Il servizio

Il servizio, a volte, è faticoso, a volte umiliante. Ti impegni senza risparmiarti, ma nessuno sembra accorgersene, nessun grazie ti raggiunge. Al punto che, andando a svolgerlo, già ti incupisci, già ti sorprende la tristezza. Eppure Gesù identifica il servizio con la gioia: se ne dichiara pieno, e nello stesso tempo si presenta come Colui che serve. Non resta che imparare da Lui, mettersi ogni volta alla sua scuola. E un giorno, pensando al servizio da svolgere, quello stesso servizio che ci rendeva tristi, sorrideremo felici, non sapendo perché.

3 pensieri su “Il servizio

  1. Sono definiti “Servi di Dio” ;
    Il loro servizio non mirava alla ricompensa terrena, ma alla realizzazione del Disegno per il quale erano stati scelti.
    Anche noi dovremmo cercare di capire di cosa siamo incaricati ;
    il fine ultimo sarà raggiunto dal nostro mettersi al servizio del prossimo, di chi ha più bisogno di aiuto, materiale o spirituale;
    senza ambire ai riconoscimenti terreni,
    prestando la nostra opera nella Carità,
    con Fede e nella Speranza di ricevere la giusta ricompensa!!!…
    l’entità la stabilirà LUI…se il nostro servizio nascerà da un cuore disinteressato!…
    pensieri, parole, ma sopratutto OPERE!!!

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  2. L’approdo alla terra promessa passa attraverso il lungo percorso nelle aridità del deserto: quarant’anni di fatica e di rinunce, figura delle difficoltà nello spogliarsi del proprio ego.
    Sicuramente ciò che si gusta nel raggiungere le sponde del “Tu”, come diceva don Mario, è molto più dolce rispetto ai sapori a cui siamo abituati.

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  3. “Luca, mentre parla di fede, vuole non solo dire che essa può fare l’impossibile ma vuole anche criticare l’idea farisaica della prestazione cui Dio è “obbligato” a dare risposta. La fede è, appunto, totale affidamento, lasciarsi andare incontro all’amore di Dio che è Padre. La prestazione personale, diventa, di conseguenza, del tutto secondaria. Non è quella che salva: Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato di fare, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare. La parola greca che sta al posto di “inutili” significa “non necessario”. Si potrebbe dire: “dei servi qualunque”. Una volta fatto il proprio dovere l’apostolo non deve approfittarne né per sé né per il proprio interesse personale. È stato segno della grazia, dell’amore gratuito di Dio e quindi deve sempre far volgere gli sguardi alla fonte di ogni grazia e di ogni dono. Egli è solo un servo qualunque.”

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