3 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Federico García Lorca. 24

  1. Federico García Lorca
    Gazzella del ricordo d’amore

    (Traduzione di Claudio Rendina)
    da “Divano del Tamarit”, 1927/1934,
    in “Federico García Lorca, Tutte le poesie”,
    Newton Compton, Roma, 1993

    Lettura di Luigi Maria Corsanico

    Domenico Scarlatti
    Sonata L.426 (K32)
    Nicola Montella, chitarra

    *******************************************

    VII.

    Non portare via il ricordo di te.
    Lascialo solo nel mio cuore,

    tremito di ciliegio bianco
    nel martirio di gennaio.

    Mi separa dai morti
    un muro di sogni brutti.

    Sento pena di fresco giglio
    per un cuore di gesso.

    Tutta la notte, nell’orto
    i miei occhi, come due cani.

    Tutta la notte, mangiando
    le cotogne di veleno.

    Il vento a volte
    è un tulipano di paura,

    è un tulipano malato
    l’alba d’inverno.

    Un muro di sogni brutti
    mi separa dai morti.

    L’erba copre in silenzio
    la grigia valle del tuo corpo.

    Sull’arco dell’incontro
    cresce la cicuta.

    Ma lascia il ricordo di te,
    lascialo solo nel mio cuore.

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