Eleonora Bellini. Poesie

alfabeti

La manutenzione

La manutenzione del futuro
cadavere era di serie: un poco di fitness,
acqua in abbondanza e verdure,
integratori, frutta secca.

Tutto l’armamentario
della disperazione programmata. Per le rughe
creme e riempitivi, gel attorno
agli occhi e infine

massaggi d’Oriente sopra i prati
là dove lo svincolo autostradale
subito s’infrasca e cede alle macchie
d’erba, a ranuncoli e margherite a frotte.
Dopo tutto questo una tisana forse
eleverebbe l’anima, o forse una campana.

Dilatare il tempo? Assaporarlo
come si fa coi bei pensieri, coi
frammenti di istanti felici consegnati
ai cassetti più riposti della mente?

Nient’affatto! Perché la vita è breve
e conviene ingurgitarla.

*

Parole

Sai che è importante scegliere con cura
le parole, ad una ad una,
e che è meglio poche usarne ed abusarne mai,
specie in poesia. […]
[…] Però talvolta una ne casca
come un asino, rotola fuori
dalla tastiera o dal cervello, cambia
corso e forma dei pensieri.

*

da Dentro l’estate dei giorni

IV
Ora chi sa qual sia luogo d’amore
nel chiuso fascio della carne e sangue
nel chiuso fascio che chiamiamo cuore?
[…]

XII
Come piccole le ore di vacanza.
Agosto poi è già il cominciamento dell’inverno.
Dunque a tanti agosto
pare il mese giusto a cominciare
un figlio. […]

XV
Come una notte insonne, come un tuono
che squarcia violento ogni riposo
come la livida saetta che rivela
la debolezza dei corpi addormentati,
così dilaga l’autunno e invade
il fragile corpo dell’estate.
Questa nostra estate che s’è fatta
un deserto dei Tartari nei giorni,
e che dischiude orizzonti di sabbia e tristi dune
ai mesi brevilunghi, ciechi
di promesse.

XVI
Finalmente sai fin dove spazia
l’ansia della mia estate e quanto poco
si tratti di malore passeggero.
Sai che il dialogo a distanza
è già monologo e che diviene
livido e duro come quella sferza
d’acqua che ci coglie inquieti
fin dal primo albeggiare di settembre.

[…]

*

Eleonora BELLINI, Prove d’autunno
Prefazione di Fabio Scotto
“AltreScritture”, CVII, collana a cura di Mauro Ferrari
puntoacapo editrice, Pasturana (AL), 2018
120 pp., 12 euro

Eleonora Bellini è nata a Belgirate, sul Lago Maggiore, nel 1952. Bibliotecaria, ha pubblicato vari libri di poesia, anche per bambini. «Una vena elegantemente “crepuscolare” attraversa il tono complessivo» delle sue Prove d’autunno, che hanno «delle “prove” sia l’accezione del “tentativo” (gli essais di montaigniana memoria) sia della “prova” d’autore (d’arte, l’abbozzo, la fotografia), non senza dimenticare l’accezione più dolorosa del termine, ovvero quella di “pena” subita», scrive Fabio Scotto nella Prefazione al volume, significativamente sottotitolato Raccolta composita e stravagante mentre già incombe l’assurdo.
Il poemetto Dentro l’estate dei giorni era stato pubblicato in una prima stesura nel 1993, sulla rivista «Forum/Quinta generazione». (GM)

Immagine: Alfabeti, monotipo su carta di Ario (Ariodante Marianni),1963

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