La rosa è senza perché. Silesio nuovo fiammante

cherubini

 Silesio, o Angelus Silesius (l’Angelo, il Messaggero della Slesia), o Johannes Scheffler, è un vertiginoso autore di aforismi. Il suo capolavoro si intitola Il pellegrino cherubico, e i cherubini sono gli angeli fiammeggianti. Dal 1674 Il pellegrino cherubico non era certo invecchiato, ma a riproporlo nuovo è ora Francesco Roat, con un corposo saggio e un’inedita traduzione di 200 aforismi scelti dal poema mistico (ovvero filosofico, sapienziale, poetico) che porta al culmine una antecedente ricca tradizione.
Come ha osservato Luciano Parinetto, «A differenza di quasi tutti gli altri mistici tedeschi a lui precedenti, Silesius è prima di tutto un poeta e un letterato: la sua irrecusabile originalità consiste nell’aver dato forma poetica, con insuperabile rigore stilistico/letterario, a concetti mistici che, prima di lui, erano dislocati in opere, talora faticosamente leggibili, di religione, di pietà e di teologia».

Di seguito, propongo alcuni brani dalla Prefazione al volume, di Marcello Farina, e una scelta di 16 aforismi. Necessariamente minima ma sufficiente, credo, a suggerire una più ampia frequentazione dell’autore.

ROAT_Silesius

 

Francesco Roat
Beatitudine. Angelus Silesius e «Il pellegrino cherubico»
Prefazione di Marcello Farina, Collana “Il pozzo”
Ancora, Milano, 2019
160 pp., 18 euro

 

«Poco prima di morire, il grande teologo Karl Rahner (1904-1984) dichiarava in un’intervista che “il cristianesimo del nuovo millennio o sarà mistico o non sarà”.
Quasi una profezia, si potrebbe dire, che si sta avverando, se si riconosce la grande e multiforme richiesta di spiritualità che fiorisce in tutto il mondo, presso tutte le culture e le religioni del pianeta terra. Da esse oggi fioriscono contributi di grande bellezza che non possono lasciare indifferenti le donne e gli uomini del nostro tempo, consapevoli sempre di più che molti sono i modi per giungere alla verità di se stessi e delle cose.
Ci si rende conto, sempre di più, che la vita spirituale è soprattutto “esperienza”, non “dottrina”, ricerca di “pienezza”, non selezione di “parte”, “interiorità” abbracciante, piuttosto che “esteriorità” che separa. […]
Non è, perciò, una forzatura chiamare “mistica” questa “nuova stagione” dello spirito umano, ricca di testimonianze di un fecondo passato, ma a suo modo anche originale, più ecumenica, più universale, capace di valorizzare personaggi ed esperienze ormai cosmopolite.
Anche lo “scomodare” la storia della mistica diventa, allora, un’operazione feconda, che rimette in circolo testimoni privilegiati di un percorso che le donne e gli uomini hanno compiuto nel tempo, vero “oceano infinito”, il cui fondo si allontana a misura che si avanza, la cui ampiezza si estende senza fine.
Francesco Roat vi partecipa con questo suo testo dedicato a […] Angelo Silesio (1624-1677) […], indagandone con perizia e intelligenza l’itinerario spirituale e mettendone in evidenza la straordinaria “modernità” […]. La sua è una vera e propria sfida: che cosa comporta, oggi, parlare di Dio, una “sillaba sbiadita”, un nome, il più sovraccarico del linguaggio umano? Silesio, dal canto suo, scrive una sorta di poema in versi, come per affidare alla poesia il compito di dire l’indicibile […].»

*

I.3
Via, via, serafini, voi non potete allietarmi:
Via, via, angeli tutti; e ciò che presso di voi risplende:
Io ora non vi voglio; io mi sprofondo solo
Nell’increato mare della nuda divinità.

I.8
Io so che senza di me Dio non può vivere un istante
Se io divengo nulla Egli deve di necessità morire.

I.10
Io son grande come Dio, Egli è piccolo come me;
Egli non può esser sopra di me, né io sotto di Lui.

I.21
Dio non dona nulla a nessuno: con tutti è generoso.
Cosicché, se vuoi Lui solo, Egli è solo tuo.

I.65
Dio è la cosa più povera, Egli se ne sta del tutto solo e libero:
Perciò io dico con buona ragione che povertà è divinità.

I.68
L’abisso del mio spirito chiama sempre a gran voce
L’abisso di Dio: dimmi, qual è più profondo?

I.289
La rosa è senza perché. Fiorisce poiché fiorisce,
Lei a se stessa non bada, non chiede che la si guardi.

II.162
Oh, se la mia anima rivolge attorno ed entro sé le sue fiamme,
Sarà presto folgore con la folgore e Uno.

II.188
Non c’è nessun inizio né alcuna fine
Nessun cerchio né centro, per quanto io mi giri.

II.209
La vera vacuità è come un nobile vaso,
Che nettare ha dentro: ha e non sa cosa.

III.90
Fiorisci, gelido cristiano, maggio è alla porta:
Rimarrai sempre morto, se non fiorisci ora e qui.

III.112
Un cuore che si diletti con spazio e tempo
Non riconosce davvero la propria immensità.

III.117
Pensate, ovunque è Dio, il grande Geova.
Eppure non è né qui, né lì, né altrove.

IV.1
Il Dio indivenuto, immerso nel tempo, diviene
Quel che in tutta l’eternità mai è stato.

IV.10
L’uomo non ottiene piena beatitudine
Prima che l’unità abbia ingoiato l’alterità.

VI.263
Amico, è ormai abbastanza. Nel caso tu voglia leggere ancora,
Va’ e diventa tu stesso la scrittura e l’essenza.

3 pensieri su “La rosa è senza perché. Silesio nuovo fiammante

  1. Pingback: La rosa è senza perché. Silesio nuovo fiammante | Crudalinfa

  2. *
    … Silesio, o Angelus Silesius (l’Angelo, il Messaggero della Slesia), o Johannes Scheffler, è un vertiginoso autore di aforismi. Il suo capolavoro si intitola Il pellegrino cherubico, e i cherubini sono gli angeli fiammeggianti. Dal 1674 Il pellegrino cherubico non era certo invecchiato…
    .
    Angelus Silesius (1624 – 1677)
    .
    https://it.wikiquote.org/wiki/Angelus_Silesius

    http://www.treccani.it/enciclopedia/angelus-silesius/

    https://it.wikipedia.org/wiki/Angelus_Silesius

    https://gutenberg.spiegel.de/buch/cherubinischer-wandersmann-3776/1

    http://www.newadvent.org/cathen/01488a.htm

    https://it.wikipedia.org/wiki/Scuola_Slesiana

    .
    … Angelus Silesius (1624 – 1677)
    .
    Tutto quello che vuoi, uomo, è già prima in te: è soltanto questione che non sai trarlo fuori.
    .
    So che senza di me, Dio non può un istante vivere:
    Se io divento nulla, deve di necessità morire.
    .
    VI.263
    Amico, è ormai abbastanza. Nel caso tu voglia leggere ancora,
    Va’ e diventa tu stesso la scrittura e l’essenza.
    .
    .
    https://it.wikiquote.org/wiki/Angelus_Silesius
    .
    https://it.wikiquote.org/wiki/Categoria:Mistici
    .
    https://it.wikiquote.org/wiki/Categoria:Mistici_per_nazionalit%C3%A0
    .
    https://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Mistici
    .

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