Milena Nicolini. Poesie

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sono gli anni del distacco
ogni giorno mi congedo
dalla carne di mia madre
spio la palpebra sempre più pesante
sull’occhio di mio padre
e gli amici tutti sparsi nei propri dolori:
ci sentiamo qualche volta come ultimi
di passaggio in fretta imbarazzati
di essere ancora vivi
[…]

*

c’ho la loro carne
dentro la mia carne:
per questo che li amo
(loro e indietro fino
alle origini
alle galassie
al big bang
a dio

*

gli occhi dei vecchi si liquefanno
ma non lacrimano pianto:
trasparente acqua si fanno
staccata dai minerali e dal fango
neanche da bere perché troppo pura
della prossimità al buio

*

quella che il coniglio le mangiò il naso

s’è innamorata adesso a settant’anni
e la malattia le scava un corpo da modella:
lui la guarda come fiorisse dentro le occhiaie
lei lo guarda come non c’avesse male

il coniglio le staccò solo la punta con un morso
che gliel’attaccarono con acqua e aceto:
aveva pochi mesi e neanche ne rimase segno
ma lei porta verità all’evento come
un’apparizione l’annuncio di dio risorto

come perdere la rivelazione
se lei viene meno

*

ci sono gesti che respirano oltre
il taglio dell’aria che li misura,
agiscono dove si incontra attesa
e offerta, nel tumulto che sconfina
gli uni agli altri ed è l’unione

oggi, un fiore rosso inatteso trova
nella nebbia l’accesso al sole

*

ci sono anche delle altre stanze
nella mia casa, oltre il corridoio stretto
oltre quelle pareti ammassate
stanze che tornano qualche volta
ampie, con angoli e snodi piacevoli
da definire, riconoscere
(connesse stanotte alla grande casa delle ceneri
come all’estremo di un viaggio, sola
ma senza paura, comunicando
con amuleti geroglifici saggezze
dove gli inceneritori gentili, delicati con i morti
donavano somiglianze
(ieri hanno ricondotto l’Edda
a polvere di dio
e lei l’aveva promesso
il segno

*
i-miei-stanno-bene-grazie

Milena Nicolini, i miei stanno bene, grazie
Lettera [Postfazione] di Merys Rizzo
Quaderni di Rossopietra. Libreria del Corso Editore
Castelfranco Emilia (MO), 2007
112 pp., 10 euro

Immagine: una veduta di Modena, città in cui Milena Nicolini è nata nel 1948 e ha vissuto fino a pochi anni fa

Un pensiero su “Milena Nicolini. Poesie

  1. In queste poesie Nicoilni si rivela poeta sensitivo, xhe percepisce cose invisibili, vede persone trasfigurate, riesce a dire il mistero del vivere con naturale semplicità.

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