Piccolo manuale di spiritualità

di Barbara Pesaresi

Al pensiero di leggere un trattato di spiritualità dopo gli agghiaccianti fatti di cronaca di questi giorni – una banda di minorenni che, per noia, sevizia per mesi un anziano solo sino ad arrivare a ucciderlo, lo stupratore che dopo la violenza manda un video al padre vantandosi dello stupro compiuto – , si potrebbe, per un attimo, avvertire una sensazione di spaesamento e arrivare a sospettare che gli autori provengano da Marte e, pertanto, siano del tutto all’oscuro di quello che accade sulla terra.


Un rischio, quando si tratta di spiritualità, è, a mio parere, quello di scivolare nell’astrazione fine a se stessa, nell’autocompiacimento del bel parlare. E se succede si fa presto a dire: no, non fa per me che ho un sacco di problemi e non ho certo tempo per filosofeggiare, è roba da ricchi o da intellettuali.
Ma gli autori, don Fabrizio Centofanti, sacerdote e scrittore, e Sabrina Trane, psicologa e psicoterapeuta, non sono dei marziani e dichiarano, già in apertura, che l’intento è quello di rendere credibile e traducibile nella vita di tutti i giorni una proposta di vita nello Spirito da loro maturata nel corso di esperienze personali e professionali di vita e di fede.
Perché vivere nello Spirito è innanzitutto realizzazione piena e costante manutenzione della nostra umanità, oggi, spesso, così disarticolata. Ma c’è del lavoro da fare e nessuno può tirarsene fuori, perché umanità fa rima con responsabilità. Responsabilità nei confronti di se stessi, degli altri e di tutto il Creato, evitando inutili quanto pericolose hit parade di priorità, soprattutto quando si tratta di disagio e sofferenza.
Individuati alcuni nodi: perché spiritualità, cos’è lo spirito, lo spirito e l’azione, lo spirito e il discernimento, spirito e memoria, ecc., e attraverso una esposizione chiara e fluida, gli autori sciolgono questi nodi e riallacciano i fili per tracciare una via realisticamente percorribile, senza mai perdere di vista la vita nei suoi aspetti più concreti.
L’ascolto della Parola contenuta nei sacri testi e la realtà del quotidiano sono gli argini entro i quali scorre la loro proposta di vita nello Spirito, e la corrente che la agita, la sostiene e ne indica la direzione è l’educazione al buono, al bello e al vero. A questo punto, si intuisce che la via tracciata non può essere un’autostrada, semmai una pista nel deserto che occorre rifare ogni qualvolta una tempesta di sabbia la cancella. Ed è un lavoro duro che impegna tutta una vita, spesso difficile, sconfortante, ma è forse l’unico modo che abbiamo perché Caino cessi, finalmente, di uccidere la parte migliore di sé.
Se il peccato di Adamo è stato quello di distogliere gli occhi da Dio per rivolgerli a se stesso, e accorgersi della propria nudità e del deserto che lo circonda, allora vivere nello Spirito non è un andare ma un tornare, non è un cercare ma un ritrovare in sé e in tutte le forme del Creato la scintilla divina celata per riportarla alla luce.
E in questa prospettiva Dio stesso è parola, parola creatrice che dimora e agisce in quella dimensione interiore che abita ciascuno di noi. Lì, dove ogni giorno la realtà in cui viviamo si ri-crea, e ognuno è eternamente giovane perché il tempo non è ferito dal passare degli anni ma un farsi che è continua evoluzione e crescita. Ed è in questo crogiolo che amore e fiducia si fondono per produrre quell’ascolto che fa dire, in una poesia, alla dolcissima Antonia Pozzi: “Son quieta / come l’arabo avvolto / nel barracano bianco, / che ascolta Dio maturargli / l’orzo intorno alla casa.”
Scrivono i nostri autori: “È questa la vita spirituale, l’accordo col respiro di Dio, la partecipazione dell’essere all’Essere, il centro, la settima stanza, l’intimo più intimo, che ci dicono chi siamo. Il battito del cuore si riconosce come dono di Colui che è, che c’è, per noi, che mai si nega e sempre ci sorregge, realizzando il sogno di una unione profonda e indissolubile.”

3 pensieri su “Piccolo manuale di spiritualità

  1. Illuminante e consistente, così ho trovato questo “Piccolo manuale di Spiritualità”. La fede che sta nella vita di tutti i giorni e non come una cosa astratta, l’incontro col prossimo che ci rende umili quando nell’altro vediamo l’Altro.
    Anche la foto in copertina è un grande segno di speranza: un raggio dell’alba che sprigiona energia e amore dal Cielo che non ci lascia mai soli.
    Grazie Barbara per questa bellissima recensione e grazie a don Fabrizio e Sabrina per questa perla, da leggere e rileggere perché non vada perduto niente.

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  2. Piccolo, grande libro.
    Grazie agli autori che oltre a scrivere ci hanno fatto dono di se stessi con il loro impegno e la loro assidua presenza.
    Grazie a Barbara Pesaresi che con questa gradevole sintesi ha colto la profondità del testo.

    Piace a 1 persona

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