D’estate nei paesi. Giovanna Iorio

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Succede nei paesi che non succede niente. Ma non il niente delle città. Un niente differente.

*

Succede nei paesi che stamattina alle cinque cantava il gallo. Ma non un gallo di cui non si sa niente. Si chiama Mario. Come il suo padrone.

*

Succede nei paesi che all’improvviso ti ricordi di quel bambino che tanto tempo fa comprava galline e le soffocava. E chiedi:
“Che fine ha fatto quello che ammazzava le galline?”
“Fa il maestro a Padova.”

*

Succede nei paesi che sposti la macchina nella piazza ogni ora. Segui l’ombra.

*

Succede nei paesi che accendi il forno e cominci a sudare. Allora spegni il forno e: “Vaffammòcc! Mangiatavèl accussì, quanti vizi!”

*

Succede nei paesi che al bar ci sono solo maschi.
“Metteteci le macchine da cucire e toglièt queste slòt mascìn!”, ho sentito dire a una moglie trascurata.

*

Succede nei paesi che Padre Pio sta in tutti i giardini. Ieri ne ho visto uno che reggeva un vaso di peonie.

*

Succede nei paesi che fai una fotografia al paesaggio e le case si mettono in posa. Qualcuna apre le tende.

*

Succede nei paesi che vai a comprare il giornale e tutto quello che leggi è successo altrove.

*

Succede nei paesi che:
“Ho la connessione lenta!”
“Là è più veloce!”
Ed eccomi qua, sto sopra a un albero.

*

Succede nei paesi che le creme per le vene varicose fanno miracoli.
“Guarda! Guarda!”
E Luisa si alza la gonna in mezzo alla strada.

*

Succede nei paesi che le badanti hanno il giorno libero il giovedì. E vanno al mare.
Però non sanno nuotare. Come somigliano alle nostre nonne. Bianche e un poco schiave.

*

Succede nei paesi che vai a trovare un parente e ti offre l’orzata. Non la bevevi da una vita. Ti viene da piangere. Allora non riesci a bere perché hai un nodo alla gola.
E ti chiedono preoccupati: “Ma non ti piace l’orzata? Vuoi un’altra cosa?”

*

Succede nei paesi che ti siedi a prendere il fresco la sera davanti casa e spegni la televisione come ai vecchi tempi. E poi ti accorgi che la televisione sei tu, seduta davanti casa, per i passanti.

*

Succede nei paesi che, sveglia nel cuore della notte, ascolti le case.

*

Succede nei paesi che tu vai a correre la mattina e un vecchio nei campi si ferma, ride e fa con la mano così, come per dire:
“Curri curri!”
E ti fa sentire ridicola perché lui sta zappando.

*

Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.
(Cesare Pavese, La luna e i falò)

*

Giovanna IORIO, Succede nei paesi. Diario di un breve ritorno
Introduzione di Paolo Saggese
Narrabilando, 13
FaraEditore, Rimini, 2017
80 pp. – 10 euro

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