
Guglielmo APRILE
Il talento dell’equilibrista
Giuliano Ladolfi Editore (2018)
*
Visione adulta
Se un tempo amammo
non serve ricordarsene, oggi
che le grandi abetaie del Cretaceo
sono spente, sepolte
da un sonno di carbone.
Gli uccelli marini appena migrati
sulle scogliere hanno lasciato solo
il loro guano e gusci asimmetrici.
L’inverno avrà per vendemmia
la melma
fin nelle scarpe e parafanghi in bilico
che strisciano l’asfalto:
la neve a breve finirà per sciogliersi,
la città sarà un sudario di fango.
*
I gabbiani si umiliano
mendicando tra i cassonetti,
si vergognano
di comparire nelle foto dei turisti;
l’erba attecchisce su qualunque spazio
disponibile, si conferma subito
ai serramenti e ai telai in plexiglas
che nessun costruttore monta più oggi;
dov’è l’anguria promessa
dai depliant dei villaggi estivi:
i pomeriggi sprecano le loro praterie
mentre una voce guida prega di attendere,
il gestore telefonico presto
saprà spiegarci in termini esaustivi
perché non ci sia stata accreditata
la nostra ultima ricarica.
*
La verità non ha per figli
che la calce sugli occhi
di chi si sporge a un cornicione,
e una cremagliera che avvita
bulloni in serie alla trave;
ma noi distogliamo lo sguardo
dalla fissità pallida del neon,
la gorgone dilata il suo occhio gelido
nelle strade deserte la domenica;
ci sarà una locanda
ancora sveglia, che bisbiglia
tra le pieghe massicce della nebbia,
un ago siderale
che conferma la fede
delle farfalle in viaggio verso la sierra estiva,
delle tartarughe verso la riva
dove nacquero.
