La poesia della settimana. César Vallejo

I passi lontani

Mio padre dorme. Il suo sembiante augusto
riflette quanta pace è nel suo cuore;
è ora così dolce…
se un po’ d’amaro è in lui, forse son io.

Quanto è sola la casa! Ancor si prega.
Senza notizie dei figlioli anche oggi.
Mio padre ecco si desta, ausculta la
fuga in Egitto, il ristagnante addio.
Così vicino è ora;
se qualcosa è lontano in lui, son io.

E mia madre si muove là negli orti,
saporando un sapore ormai insaporo.
Così soave è ora,
così ala, così effusa, così amore.

Quant’è sola la casa! Non v’è chiasso
né notizie né verde né bambini.
Se qualcosa d’infranto è in questa sera,
e che scricchiola e scende,
sono due vecchie strade bianche, curve.
Il mio cuore per esse avanza a piedi.

[César Vallejo, Se sopravvive la parola, a cura di Antonio Melis, Corriere della Sera, 2009, p. 41]

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