Ornithology 51. Eliot

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Cape Ann

Oh svelto svelto svelto, ascolta svelto il passero canoro,
Il passero di palude, il passero astuto, il passero vespertino,
Nell’alba e nel crepuscolo. Segui la danza
Del cardellino d’oro a mezzogiorno. Lascia la scelta
Al pettirosso gorgheggiatore, allo scontroso. Saluta
Con stridulo fischio la nota della quaglia, il piccolo fagiano
Che saltella sui cespi dell’alloro. Segui il piede
Del tordo d’acqua, camminatore. Il volo segui
Della freccia danzante, purpureo martin pescatore. Saluta
In silenzio il caprimulgo. Piacevoli tutti. È dolce dolce dolce
Ma lascia questa terra alla fine, abbandonala
Al vero proprietario, all’ostinato, al gabbiano.
La discussione è finita.

Cape Ann

O quick quick quick, quick hear the song-sparrow,
Swamp-sparrow, fox-sparrow, vesper-sparrow

At dawn and dusk. Follow the dance
Of the goldfinch at noon. Leave to chance
The Blackburnian warbler, the shy one. Hail
With shrill whistle the note of the quail, the bob-white
Dodging by bay-bush. Follow the feet
Of the walker, the water-thrush. Follow the flight
Of the dancing arrow, the purple martin. Greet
In silence the bullbat. All are delectable. Sweet sweet sweet
But resign this land at the end, resign it
To its true owner, the tough one, the sea-gull.
The palaver is finished.

*

Versi per un’anitra nel parco

Vibra la lunga luce in mezzo al lago
E tremano le forze del mattino
L’alba attraverso il prato è già in declino,
E qui non salamandra, non serpe mortale,
Ma solo – pigri – un’anitra e il suo maschio.
Ho visto risplendere il mattino,
Ho avuto il Pane e il Vino,
Ho lasciato ai pennuti mortali
Ciò che è loro diritto mortale afferrare,
Il pane e il dito insieme ho lasciato beccare,
Preda più facile del verme che si torce;
Perché io so, e così voi dovreste,
Come presto quel verme intento a curiosare
La nostra ben difesa presunzione andrà a saggiare.


Lines to a Duck in the Park

The long light shakes across the lake,
The forces of the morning quake,
The dawn is slant across the lawn,
Here is no eft or mortal snake
But only sluggish duck and drake.
I have seen the morning shine,
I have had the Bread and Wine,
Let the feathered mortals take
That which is their mortal due,
Pinching bread and finger too,
Easier had than squirming worm;
For I know, and so should you
That soon the enquiring worm shall try
Our well-preserved complacency.

*

Thomas Stearns ELIOT, Poesie
[sezione Poesie minori]
cura e trad. di Roberto Sanesi
Tascabili Bompiani, Milano, 1993

3 pensieri su “Ornithology 51. Eliot

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