Il Piccolo manuale letto da don Andrea Pizzichini

Cosa significa “spiritualità”? Che cos’è lo spirito? Sarebbe interessante andare in una qualsiasi piazza di una qualsiasi città (anche della Città eterna!) e porre queste domande alle persone che si trovassero lì a transitare. Probabilmente se ne ascolterebbero delle belle: si tirerebbero fuori luoghi esotici, tempi (e templi) lontani, santoni dalle barbe più o meno lunghe…senza contare lo stupore quando si facesse notare che invece non si tratta d’altro che della pura e semplice vita cristiana.

Il Piccolo manuale di spiritualità di Fabrizio Centofanti e Sabrina Trane vuole quindi essere una guida, dalle dimensioni e agilità di un vero vade-mecum, per i numerosi viandanti di questa nostra società sempre più presa dalla frenesia e dalla superficialità e che chiede pertanto un ritorno alle sorgenti della vera Vita. In un mondo sempre più dominato dalla tecnoscienza (neologismo che vuole descrivere lo strabiliante quanto terribile sodalizio tra la potenza tecnica e la ricerca della conoscenza) è bene ricordare, innanzitutto, come fanno i nostri Autori, che lo spirito non è contrapposto alla materia, anzi: è proprio l’alleanza tra ciò che è materiale e ciò che è spirituale a costituire quel «vide che era cosa molto buona» con cui il Signore contempla compiaciuto la Sua creazione all’alba dei tempi. Partendo da qui, il Piccolo manuale ci accompagna in un percorso (snello, ma non banale) che porta a scoprire come ascoltare la voce dello Spirito (con la “S” maiuscola) che giunge a ciascuno di noi attraverso la Parola fatta carne, Gesù, per liberare tutte quelle energie che rimangono ingabbiate in tutti i nostri atteggiamenti di chiusura, ovvero quello che la tradizione cristiana ha chiamato semplicemente “peccato”. Il risultato è una vita aperta all’Amore (con la “A” maiuscola), un punto d’arrivo che, come è puntualizzato nell’ultima pagina del libretto, è in verità un inizio, un inizio sempre nuovo: la vita di chi sa guardare il mondo con occhi sempre rinnovati, perché sono gli occhi di chi ama. Questa è l’avventura di un’esistenza veramente spirituale.

Un pensiero su “Il Piccolo manuale letto da don Andrea Pizzichini

  1. Mi sia consentito esporre un mio laicissimo parere sul “Piccolo manuale di spiritualità” :
    Ho letto, riletto, cercando di capire cosa e cose, ed ho scorso le pagine come per una lectio,con relativa meditatio, oratio e contemplatio;
    Ma più di tutto, mi è sembrato, a fine lettura(4/5volte)di uscire da un incontro in confessionale, dove di solito, vengo avvolto ed anche travolto da quella “consolatio” che solo dopo quella mano posta sul capo, seguita dal segno “trinitario” mi dona quella Gioia che si può provare soltanto dopo essere stati perdonati(assolti)…
    Discretio(in piena libertà cristiana) e actio, uscito dal confessionale, saranno per forza di cose
    (doni dello Spirito) miei nuovi compagni di viaggio… (almeno finché riuscirò a tener duro contro il separatore!!!)

    “” Come i corpi limpidi e trasparenti, quando un raggio di sole li colpisce, diventano essi stessi splendenti e da essi riflettono un altro raggio,
    così le anime portatrici dello Spirito sono illuminate dallo Spirito ed esse stesse divengono pienamente  spirituali e rinviano sugli altri la Grazia””. (s. BASILIO)

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