Ornithology 54. Oliver

Oliver_Pulitzer

Oche selvatiche

Non devi essere buono.
Non devi camminare in ginocchio
per cento miglia nel deserto in penitenza.
Devi solo lasciare che il tenero animale del tuo corpo
ami ciò che ama.
Dimmi della tua disperazione, la tua, e io ti dirò della mia.
Mentre il mondo va avanti.
Mentre il sole e i cristalli della pioggia
si muovono per i paesaggi,
sui prati e i densi alberi,
montagne e fiumi.
Mentre le oche selvatiche, alte nel cielo blu,
volano verso casa.
Chiunque tu sia, non importa quanto sei solo,
il mondo si offre alla tua immaginazione,
come le oche selvatiche ti chiama, aspro ed eccitante –
indicandoti sempre il tuo posto
nella famiglia delle cose.

Wild Geese [in Dream Work; trad. di Stefanie Golisch]

You do not have to be good.
You do not have to walk on your knees
for a hundred miles through the desert, repenting.
You only have to let the soft animal of your body
love what it loves.
Tell me about despair, yours, and I will tell you mine.
Meanwhile the world goes on.
Meanwhile the sun and the clear pebbles of the rain
are moving across the landscapes,
over the prairies and the deep trees,
the mountains and the rivers.
Meanwhile the wild geese, high in the clean blue air,
are heading home again.
Whoever you are, no matter how lonely,
the world offers itself to your imagination,
calls to you like the wild geese, harsh and exciting–
over and over announcing your place
in the family of things.

*

Il cigno

L’hai visto, vagabondare, tutta notte, sul fiume scuro?
L’hai visto la mattina, sollevarsi nell’aria argentata –
Una profusione di fiori bianchi,
un perfetto parapiglia di seta e lino come piegato
nella fascia delle sue ali; una riva di neve, una riva di gigli,
battendo l’aria con il becco nero?
L’hai sentito, acuto e fischiettante
una musica tetra e stridula – come la pioggia a dirotto sui rami – come una cascata
passare come una lama giù per le sponde buie?
E l’hai visto, infine, proprio sotto le nubi –
Una croce bianca svolazzante attraversare il cielo, le sue zampe
come foglie annerite, le sue ali come la luce allargata del fiume?
E l’hai sentito, nel tuo cuore, quanto sia parte di ogni cosa?
E hai infine compreso anche tu, lo scopo della bellezza?
E hai cambiato la tua vita?

OLIVER_SwanThe Swan [in Swan. Poems and Prose Poems]

Did you too see it, drifting, all night, on the black river?
Did you see it in the morning, rising into the silvery air –
An armful of white blossoms,
A perfect commotion of silk and linen as it leaned
into the bondage of its wings; a snowbank, a bank of lilies,
Biting the air with its black beak?
Did you hear it, fluting and whistling
A shrill dark music – like the rain pelting the trees – like a waterfall
Knifing down the black ledges?
And did you see it, finally, just under the clouds –
A white cross Streaming across the sky, its feet
Like black leaves, its wings Like the stretching light of the river?
And did you feel it, in your heart, how it pertained to everything?
And have you too finally figured out what beauty is for?

And have you changed your life?

*

Uccelletto nell’albero del pepe

Non puoi immaginare la mia delizia
nell’apprendere il tuo nome,
gorgheggiatore di Wilson,
giallo come un limone, con un liscio cappuccio nero.
Fa’ quel che fai senza pensieri, saltando
di ramo in ramo fin giù alla fontana,
per bere con grazia; poi vola via.

Un nome non è un guinzaglio.


Little Bird in the Pepper Tree
[in Swan. Poems and Prose Poems]

Don’t mind my inexplicable delight
in knowing your name,
Wilson’s Warbler
yellow as a lemon, with a smooth, black cap.
Just do what you do and don’t worry, dipping
branch by branch down to the fountain
to sip neatly; then fly away.

A name is not a leash.

oliver red bird.jpg
*


Mary OLIVER
American Primitive (Little, Brown, 1983)
Dream Work (Atlantic Monthly Press, 1986)
Wild Geese (Bloodaxe, UK, 2004)
Red Bird (Beacon Press, 2008)
Swan. Poems and Prose Poems (Beacon Press, 2010)

3 pensieri su “Ornithology 54. Oliver

  1. Pingback: Ornithology 54. Oliver | Crudalinfa

  2. Antonio Fiori

    ‘E hai cambiato la tua vita?’ Queste poesie infatti, oltre che il frutto di un sano birdwatching sono poesie ben consapevoli dei loro diritti, primo fra tutti quello di interrogarsi e interrogare il lettore. Possiamo arrivare a pretendere che la poesia faccia cambiar vita? I più sono scettici ma a dire il vero non c’è quasi la possibilità di verificarlo: son così pochi i veri lettori di poesia e tra loro in pochi credo capaci di cambiare!

    Piace a 2 people

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