Buona lettura 19: “L’ambasciatore delle foreste” di Paolo Ciampi

Buona lettura è una rubrica curata da Mara Pardini. Uno spazio per “assaggiare” libri buoni, ovvero utili, piacevoli, intelligenti, capaci di lasciare un segno nell’immaginazione di chi li sfoglia.
Un taccuino per catturare le impressioni, i messaggi e le parole che escono di pagina in pagina ma anche per incontrare scritture nuove e legate all’attualità. Un angolo per parlare di libri e condividere il gusto di una buona lettura.
Ne L’ambasciatore delle foreste, Paolo Ciampi ha scommesso di camminare sul confine tra un’epoca e l’altra, tra la propria vita e quella di un tale George Perkins Marsh, primo ambasciatore in Italia degli Stati Uniti, e che solo più tardi scoprirà essere l’uomo che, nel secolo del progresso e dell’industria, ancora prima che nasca la parola ecologia e che il destino della natura si imponga all’attenzione dell’opinione pubblica, capisce cosa sta accadendo all’ambiente e al mondo.

Ciampi segue così le tracce del diplomatico nei suoi posti e nel suo tempo: dalle foreste del New England a quelle dell’Appennino, dai deserti dell’Africa ai ghiacciai dell’Islanda, l’ambasciatore delle foreste vive in pieno XIX secolo e si domanda che cosa succederà quando non sentiremo più “le voci degli alberi”.
Ma se, muovendosi in ambito di memorie letterarie, entra nella vita dell’eclettico George Perkins Marsh collocandosi quindi nel suo presente, allo stesso tempo Ciampi la guarda da fuori, dal punto di vista del futuro, di ciò che è accaduto dopo.
E compie un passo in più: riesce ad eliminare il confine tra sé e l’ambasciatore, dando vita un a un dialogo con il lettore in cui i dubbi di George diventano i suoi, da affidare alla febbrile tastiera del pc.
L’amore per gli alberi del versatile ambasciatore − mentre assolve alla incombenze del ruolo di diplomatico, si preoccupa di difendere le foreste − diventa quindi una storia da raccontare per il giornalista Ciampi: il rapporto conflittuale tra le attività umane e l’ambiente porta con sé la consapevolezza che solo il rispetto della natura può consentire alla civiltà di evolvere con armonia.
Foreste da salvare, cambiamenti climatici, tendenza ad affrontare l’ambiente come sfida e non come dimensione a cui adattarsi − nulla di più attuale di questi tempi − sono temi che, dall’epoca di George Perkins Marsh, arrivano a quella di Ciampi, alla nostra, grazie a un sensibile spirito di osservazione e a un vero senso di complessità del reale.
Candidato al premio Strega 2019, L‘ambasciatore delle foreste è un libro responsabile, dove il lettore entra subito nella storia di George e vi partecipa.
Paolo Ciampi, giornalista e scrittore fiorentino, ha lavorato per diversi quotidiani e oggi è direttore dell’Agenzia di Informazione della Regione Toscana. Si divide tra la passione per i viaggi e la curiosità per i dimenticati nelle pieghe della storia. Ha all’attivo una trentina di libri usciti per editori quali Mursia, Vallecchi, Giuntina, Ediciclo, Clichy. Gli ultimi, in ordine di pubblicazione, sono ” L’uomo che ci regalò i numeri” (Mursia) che racconta i viaggi e le scoperte del matematico Leonardo Fibonacci, ” Il sogno delle mappe” (Ediciclo, Piccola Filosofia di Viaggio) e ” Cosa ne sai della Polonia” (Fusta). E’ molto attivo nella promozione degli aspetti sociali della lettura e partecipa a numerose iniziative nelle scuole. Ha due blog, ilibrisonoviaggi.blogspot.it e passieparole.blog.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.