Giorgio Stella, Olive all’ascolana

Nota: su ogni porzione di olive all’ascolana [alla fiera occidentale] venduta [e ricomprata] [euro 2,20] un euro andrà alla ‘Casa Genitoriale’ [Fondazione per profughi dei propri figli].


Detto ciò […] si evase il seme al miele –
la carcassa [di] sidro benedetta [dalla] luna [delle] medaglie
[con] sfere di seta eterne nell’arco [della] muta delle sere
partorite ad angolo di giro retto dal proprio spirito] –
niente era conosciuto tranne l’avere ridato il petto in seme
[di] volto cancellato dallo specchio [a sé] medesimo
[come se fosse] latitante il nulla di nessuna cosa vivente.
Alla ragione del punto d’unione tra fusione e croce
batteva la campana una preghiera netta all’ala dell’angelo custode del
[volo
pari all’albero in sequenze delle proprie stagioni.

……………………………………………………

Mortificato il passo volato dal peso del raggio votivo
finalmente, nello scolo della fine [per] il buco della vita,
più nessuna paura [diretta] alla paura diretta a sé stessa
come se un mulino girasse il vento a lui proibito dall’ombra del tempo –
le vene vive seminavano il sangue alle terre bruciate dalle ferite degl’anni
[in corso tra di loro […]
ma il coro della linea frontale la fatale messa cantava in differita
alla notte diretta in vita [tra la vita e la sorte] incinta: nasceva, pareva,
la Genesi contratta dal santo custode dell’angelo in croce.
Poi […] ecco la latrina evasa dalla biglia della porcellana in fiore
nascere proibita al feto delle ossa nell’anima, santa, per cristiana carità
[divina
[nello] stato di grazia che avanza nel cuore dell’animo prossimo al battesimo
[dell’] ostia in carne ed ossa di DIO nelle Chiese dell’uomo
con nessuna donna vicino alla tomba sua o viceversa; e poi ritorna al bazar il tempo dell’anima in grado a sé stessa di essere grata al miracolo del
per sempre verde e non del verde per sempre.
Padre [TUTTO] che sei nei cieli gli inferni da Te siano benedetti!
Colga il grano il pane cotto non bruciato!
[La Madre presente alla pietra assente sussidiaria al ‘mito-clandestino-
[latitante’
nell’ora d’aria del destino orfano all’arca per la mescolanza].


[Roma 7 febbraio 2020, notte/giorno, a Padre Pio]

Un pensiero su “Giorgio Stella, Olive all’ascolana

  1. Nel magna di pensieri aggrovigliati e di sentimenti oscuri, una spirituale gioia si fa strada, e sgorga come acqua sorgiva.

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