Marco Marziali, Il donatore di musica

Marco Marziali, Il donatore di musica, Augh! 2019.


L’ultimo romanzo di Marco Marziali si legge d’un fiato: vicende e personaggi si rincorrono in un vortice di note e di parole, con tutti i colori delle emozioni umane.
Marco, il medico protagonista, è uno che dà ragione a Saint Exupéry: l’essenziale è invisibile agli occhi. Si porta nel cuore i bambini che hanno subito o devono subire il trapianto di midollo: “Quelli che non erano riusciti ad attraversare il tunnel del trapianto erano gli angeli del suo cuore malato, popolavano le sue notti più difficili, lo accompagnavano nelle difficoltà più impensate. Un sultano, il piccolo principe, guidava la ciurma con forza, solcando il mare della libertà eterna”.


Ed è il mare della libertà a cullare il lettore in queste pagine, dove la passione per la cura dei malati si intreccia con la passione per la musica, fino a generarne un unico anelito, il sogno di diventare donatori di musica, angeli che sorgono dal cuore della sofferenza per annunciare un’armonia ritrovata: “[Matt] provava qualcosa di simile quando suonava in pubblico, ma quella sera in reparto, senza frac, in pigiama, con il braccio attaccato a una flebo, con tutti i pazienti delle altre stanze attorno al suo letto, aveva conosciuto qualcosa di più forte”.
Bisogna sempre trovare qualcuno capace di realizzare i desideri più profondi, e qui c’è la figura del Maestro, il padre inseguito da tutti, le cui parole spalancano scenari impensati: “la sapienza origina dalla follia e ogni atto di divinazione nasce da un momento di inconsapevolezza”.
In fondo, è come il riflesso di un altro, vero Maestro, che qui appare nella forma di un “Gesù per atei”, capace di agire nel profondo di storie e persone diverse e perfino antitetiche, anche Lui Angelo che sorge dall’intimo, e che, finalmente, qualcosa fa accadere, permettendo alle persone di vedere le cose da un’altra prospettiva, un’altra visione della vita, la bellezza che, come aveva intuito Dostoevskij, è l’unica in grado di rovesciare il mondo.
Il libro potrebbe sintetizzarsi nella confessione di un personaggio al figlio ritrovato, nell’esito che vede raccolta una famiglia intera, diciamo pure il mondo: “siamo venuti per guarire”.
E, si badi bene, non è la musica da sola che guarisce, ma il dono della musica.
E Il donatore di musica, quest’ultimo, bel romanzo di Marco Marziali, servirà ogni volta a ricordarlo.

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