Coronavirus. Appello di Franco Arminio

Le passioni, quelle intime e quelle civili, aumentano le difese immunitarie.

Essere entusiasti per qualcuno o per qualcosa ci difende da molte malattie.

La questione è virale, ma è anche teologica. La vicenda terrena è misteriosa, lo era anche prima del virus. Se non potete stringere la mano agli uomini, stringetela a Dio.

Capire che noi siamo immersi nell’universo e che non potremmo vivere senza le piante mentre le piante resterebbero al mondo anche senza di noi. Stare un poco di tempo lontani dai luoghi affollati può essere un’occasione per ritrovare un rapporto con la natura, a partire da quella che è in noi.

Dovendo scegliere chi salvare tra noi e il mondo, oggi è il momento di scegliere il mondo. E solo questa scelta può salvare anche noi stessi.

La vita è pericolosa, sarà sempre pericolosa, ognuno di noi può morire per un motivo qualsiasi nei prossimi dieci minuti, non esiste nessuna possibilità di non morire.

La nostra vocazione al consumo ora ci rende consumatori di paura. C’è il rischio che il panico diventi una forma di intrattenimento.

Inginocchiarsi ogni tanto. Guardare il cielo. Guardare negli angoli di noi stessi da tempo abbandonati.

L’amore e la morte sono le uniche cose che ci riguardano veramente.

Considerare che molte delle cose che facevamo non erano necessarie.

Stare molto concentrati sulle cose importanti della nostra vita. I virus non amano i grandi sognatori.

Avere pazienza, considerare che l’impazienza è un male capitale. Se questa storia finisce tra due mesi va bene, ma se finisce più tardi va bene lo stesso. Non sappiamo quando, ma ci aspettano giorni bellissimi. Torneranno i miracoli.

p.s.
domenica 29 marzo a mezzogiorno
la mia idea è di spegnere televisione, telefono e computer
e stare in silenzio per cinque minuti.

Questi pensieri sono il mio dono a chi vorrà fare questa piccola preghiera per i morti, per quelli che muoiono ogni giorno senza che nessuno gli stringa la mano, per tutti quelli che muoiono senza funerali.

5 pensieri su “Coronavirus. Appello di Franco Arminio

  1. “La nostra vocazione al consumo ora ci rende consumatori di paura. C’è il rischio che il panico diventi una forma di intrattenimento.”

    Tutto l’appello è da meditare, ma queste parole mi paiono le più utili. Grazie.

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  2. Pingback: Coronavirus. Appello di Franco Arminio – Paolo Ottaviani's Weblog

  3. Grazie. L’appello a sentire la natura dentro e fuori di noi è forte. Anche per riflettere sul vuoto delle nostre esperienze di egoismo e indifferenza verso la natura in generale. Natura comprende le nostre esigenze, ma anche l’ascolto degli altri, e della natura tutta. Facciamo mea culpa, tutti, ricordando tutti gli andati senza consolazione.
    Grazie per l’avvio di questa riflessione.

    "Mi piace"

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