sapete cosa mi manca di più

di Sofia Cavallari

sapete cosa mi manca di più?
mi manca tutto ciò che ritenevamo troppo faticoso, stancante o che davamo per scontato, mi mancano le corse la mattina per non perdere l’autobus, la paura di essere sempre in ritardo, la colazione mancata o fatta di fretta, la sveglia che suona in ritardo e che ti fa preparare velocemente. mi manca l’autobus pieno di gente, di cui ci lamentiamo tanto, ma dove spesso incontriamo gli amici e ci fermiamo a parlare e quasi ci scordiamo di scendere alla nostra fermata, mi manca la strada mezza addormentata la mattina per andare a scuola con le amiche, dove posso raccontare quello che mi è successo la sera prima e farmi quattro risate, o sfogarmi o arrabbiarmi e insultare il mondo, mi mancano le scale stancanti del Mosè e la mia piccola classe in cui entravo e potevo abbracciare tutti e urlare il mio ‘buongiorno’, giusto per svegliarli e vederli sorridere, mi mancano i compiti in classe in cui ci mettiamo d’accordo con i compagni per copiare, le chiacchierate all’intervallo, scendere per prendere la merenda, le battute sui prof e i litigi con loro, l’ansia pre-interrogazione e la soddisfazione di prendere i bei voti o di recuperare una materia, mi manca l’assembramento fuori dalla scuola e gli spintoni per uscire che ti fanno quasi cadere, mi manca aspettare l’autobus con le mie amiche e tornare a casa e trovare il mio cane a cui sono mancata e mi salta addosso, un pasto pronto e meritato dopo una giornata a scuola, spesso stancante e difficile, ecco, mi mancano

anche quelle giornate no, che ti buttano giù, in cui tutto va nel verso sbagliato e vorresti solamente sparire e rifugiarti in camera e ignorare il mondo, ma mi mancano anche gli abbracci che ti stravolgono la giornata e la trasformano, gli abbracci degli amici veri e il loro sorriso, come un raggio di sole dopo una tempesta, che ti tranquillizza, quasi come l’abbraccio della mamma quando sentivi un temporale da piccolo, mi manca giocare a pallavolo, la mia squadra, l’ansia pre-partita, la grinta prima del fischio dell’arbitro, l’armonia con le mie compagne in campo e l’adrenalina che senti mentre giochi, quel fuoco che ti avvampa dentro e ti carica e il cuore che batte a mille, sapendo, che sugli spalti c’è qualcuno che crede in te. sento la nostalgia anche del traffico che mi faceva arrivare tardi alle partite e mio padre irritato, che riuscivo a tranquillizzare, cantando la nostra canzone preferita, mi manca mio padre e l’orgoglio che vedo nei suoi occhi quando è fiero di me, quella luce negli occhi che si accende quando ricordiamo la mia infanzia, le cene con lui, per liberare la mente e passare del tempo insieme, anche se non ne ha molto, in cui mi consiglia o mi consola, mi mancano i miei nonni e tutte le loro raccomandazioni, mi manca vedere la nonna cucinare la lasagna la domenica e il nonno che viene a prendermi a casa, mi manca il calore dei loro abbracci e mi frusta sapere che non ho molto tempo per viverli e sono obbligata a stare ad un metro di distanza da loro, mi mancano le uscite con gli amici, vedere una partita di calcio con un mc ordinato online, una pizzata in compagnia, un giro spensierato in centro, le risate, le litigate e le farfalle nello stomaco quando sei con la persona che ami, mi mancano i lunghi viaggi in macchina, in cui si canta a squarciagola la canzone dell’estate, verso destinazioni ignote, da cui partono le più belle avventure della vita. mi manca la mia migliore amica, le chiacchierate con lei, i suoi consigli, le sue preoccupazioni e le sue sgridate dopo aver fatto qualcosa di sbagliato, ma rivoglio indietro le idee all’ultimo momento e le sciocchezze fatte con lei, mi mancano le giornate di pioggia, in cui ti fermi ad osservare le gocce che cadono sulla finestra e ti poni molte domande a cui spesso non trovi mai risposta e pensi, pensi e pensi…mi mancano le giornate di sole, il vento che ti rinfresca, una bibita per combattere il calore e i raggi di sole che ti scottano, mi mancano i giorni d’estate dove sei avvolto dalla sabbia calda che spesso scotta e un tufo in mare che ti rende vivo, ma anche i giorni di inverno in cui cerchi il calore in un abbraccio e osservi la neve che cade, fredda ma spettacolare, mi manca svegliarmi la mattina non sapendo quali sorprese il giorno a seguire abbia riservato per me e voglio ritornare a sognare e immaginare ciò che potrà accadere e impegnarmi con tutta me stessa per far si che succeda e che i miei sogni diventino realtà, mi manca scoprire e conoscere il mondo, viaggiare, scoprire luoghi nascosti e ampliare la mia mente e lasciarla libera. scoprire nuove culture e nuove persone, mi manca vivere e creare la mia vita, seguire i miei sogni, vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo e lasciare un segno dentro alle persone, anche dentro un passante per strada, mi manca esplorare il mondo e trovarne gli aspetti positivi e anche le cose brutte, mi manca mettermi alla prova e scoprire ogni giorno, nella mia quotidianità, la mia personalità e me stessa, mi manca costruire il mio futuro e godere ogni momento e secondo che la vita può donarmi e che mai mi ridarà, mi manca conoscere le persone e aiutarle, scoprire le loro storie, il loro passato e le loro ambizioni, anche con un solo abbraccio e mi sembra così surreale il fatto che non possa farlo, mi rattrista pensare che delle mascherine bianche mi nasconderanno i sorrisi colorati dei miei amici, che spesso valgono più di mille parole, ma mi prometto che imparerò ad apprezzare ogni momento, ogni attimo e ogni aspetto della vita, anche se piccolo o negativo, a vivere al massimo, mi prometto di impedire alla paura di ostacolarmi, di non aver paura di vivere e della vita stessa, di affrontare tutto con coraggio e creare milioni di ricordi con le persone a cui voglio bene, che rimarranno sempre impressi nella mia mente e soprattutto nel cuore, mi prometto di non riempire la vita di ‘c’ero quasi’, ma di insistere e persistere e continuare a sognare e a crederci e trasformali in ‘ce l’ho fatta’, di rialzarmi dopo ogni caduta e imparare dai miei sbagli, mi prometto di riprendermi tutto il tempo che ho perso e tutte le esperienze di cui sto facendo a meno, per viverle apprezzandole più consapevolmente in futuro, vedete, le cose belle non stanno nelle grandi cose e non servono molte parole per spiegarlo, è tutto nascosto nei piccoli momenti della vita, basta solo coglierne la bellezza

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