TONINO CAFEO – Inediti

Leggendo

Le parole restano per anni
nascoste, avviluppate
nella carta ingiallita
e poi vivono per noi, a lenire gli affanni
dopo ogni risalita

Le parole hanno odore
di carta inumidita
e viva, sanno di ciò che muore
dicono
che in silenzio avanza
e morde il disamore.
(20 novembre 07)

Sole obliquo

E venne il tempo della luce radente
che filtra dai vetri opachi
e batte i muri ciechi
Mentre il fumo avvolge terrazze secche e appanna sguardi
E teste vuote di pensiero assente
Mentre gocce umide di sale volano dal mare lucente
e vorticano atomi in volo
E al suolo resti
meditando il niente.
(Messina, zona falcata, giugno 2017)

Non sarà tempesta neanche stavolta
Anche se i gabbiani volano bassi
A stormi a pelo d’acqua lucente
Ma stanca e stravolta
L’umido copre la vista
E la lista delle cose da fare si allunga
Con la pena quotidiana del vederti fatta di nebbia
Ci incontriamo ogni giorno a un incrocio ricco di volti e di suoni
La tua voce si perde ma gli occhi perforano il grigio
Ti aspetto domani, alla solita ora, forse col sole.
(23 aprile 2019)

La strada per Palermo

La strada per Palermo è una linea retta con il blu sullo sfondo e macchie bianche e macchie verdi e campi
quadrati di ortaggi e case a scacchiera vuote e senza gente, finite le ferie marine.
La strada per Palermo

tocca vene di argilla, silos di cemento e monti azzurri e lontani. E macchine rade
sotto il meriggio e lingue strane sul vagone
E ogni cosa passa accanto veloce e vola via
(16/10/2017)

*******

Ti porto
Sotto il palmo della mano
Mentre piove
E l’acqua frantuma
L’asfalto
E rende molli
E fragili i muri.
Nell’aria
Lucida
Ti vedo meglio
Provo a tenerti stretta
Mentre l’acqua furiosa
Ti morde i fianchi
e il rombo della piena
e dei camion ti copre la voce.
Lungo le tue scale sbreccate
Incrostate

Sembri cadere, rovinare,
scivolare,
ma infine a vederti sul terrazzo
illuminato dai fanali
che accecano le stelle
ogni cosa mi dice che sei bella.

(12/02/2017)

******
I
…ma io non posso farci proprio niente
se arriva come il vento di ponente
che a folate improvvise trascolora
persino i muri grigi, e in un’ora
ravviva il cielo e rende
chiaro anche il mare

e cambia direzione alla corrente
portando via la lupa e
regalando al sole il brillìo
di baluginante spuma.

Tu annusi l’aria e metti
la barca in mare: è tanto
che aspetti e nuove lingue da parlare
impari e a combattere il tedio dello stare

proprio ora che lasci nel profondo
di me un’impronta indelebile:
qualcosa di biondo.
II
Il percorso è lungo
e curvo e orizzontale
come spirale di conchiglia
di mare.
Ci troveremo tra un anno
sempre qui
solo di un altro passo
più lontani.

(2008)

________
Tonino Cafeo è nato a Messina nel 1969; nella vita fa il giornalista. Dopo anni trascorsi a occuparsi di cronaca e politica è tornato agli interessi degli anni dell’università: la letteratura, il cinema e il teatro. Frequenta il laboratorio di drammaturgia di Tino Caspanello e scrive sceneggiature.

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