Tutto

Si può offrire ogni cosa, per amore. Gesù ci tiene, perché è una specie di filo diretto: una goccia dopo l’altra, il cuore si riempie. L’essenziale è non distogliere lo sguardo, come quello del servitore alla mano del padrone. Tutto viene da Dio: ce lo possiamo aspettare da altre parti?

4 pensieri su “Tutto

  1. Tutto è dono di Dio ( Sant’Agostino)

    Tutti sono doni del mio Dio, non io li ho dati a me stesso.
    Sono beni, e tutti sono io.
    E’ buono chi mi fece, anzi lui stesso è il mio bene,
    e io esulto in suo onore per tutti i beni di cui anche da fanciullo era fatta la mia esistenza.
    Il mio peccato era di non cercare in lui, ma nelle sue creature,
    ossia in me stesso e negli altri, i diletti, i primati, le verità,
    precipitando così nei dolori, nelle umiliazioni, negli errori.
    A te grazie, dolcezza mia e onore mio e fiducia mia, Dio mio,
    a te grazie dei tuoi doni.
    Tu però conservameli, così conserverai me pure,
    e tutto ciò che mi hai donato crescerà e si perfezionerà,
    e io medesimo sussisterò con te, poiché tu mi hai dato di sussistere.

    CConfessioni X, 27, 38)

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  2. Grazie don Fabrizio,
    ci esorti sempre alla riflessione e alla ricerca… (di noi stessi)

    In alto lo sguardo! A te che abiti nei cieli [Salmo 123]
    Il salmista specifica il significato del gesto dell’elevare gli occhi: è un atteggiamento di fiducia e di supplica perseverante. Lo fa ricorrendo ad un’altra metafora, questa volta con protagonisti i servi e i padroni, probabilmente desueta nel nostro immaginario, ma carica di significato nell’immaginario biblico. L’atteggiamento di implorazione e di fiducia, espresso dagli occhi, è paragonato a quello dei servi verso il loro padrone o di una schiava verso la sua padrona. Essi stanno attendendo un beneficio dalla mano del padrone o della padrona. Fuori dall’immagine, la mano è quella di Dio, che nella mentalità biblica, crea, protegge, benedice ed edifica. Ciò che viene ribadito è l’atteggiamento di fiducia che l’orante deve assumere, ma anche quello dell’insistenza, proprio perché, come il servo insiste verso il suo padrone per avere il necessario per vivere, così l’orante nei confronti di Dio.(tratto da “omelie” sul web)
    Dall’aurora io cerco Te
    fino al tramonto Ti chiamo
    ha sete solo di Te
    l’anima mia come terra deserta….
    (gen rosso)

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