La poesia della settimana. Vittorio Sereni

Quei bambini che giocano

un giorno perdoneranno
se presto ci togliamo di mezzo.
Perdoneranno. Un giorno.
Ma la distorsione del tempo
il corso della vita deviato su false piste
l’emorragia dei giorni
dal varco del corrotto intendimento:
questo no, non lo perdoneranno.
Non si perdona a una donna un amore bugiardo,
l’ameno paesaggio d’acque e foglie
che si squarcia svelando
radici putrefatte, melma nera.
“D’amore non esistono peccati,
s’infuriava un poeta ai tardi anni,
esistono soltanto peccati contro l’amore”.
E questi no, non li perdoneranno.

Quei bambini che giocano, in Poesia italiana del Novecento, volume secondo, Milano, Garzanti, 1980, p. 654.

4 pensieri su “La poesia della settimana. Vittorio Sereni

  1. La poesia non mi piace, troppo ragionata. C’è di molto meglio (e il migliore del Novecento è da scoprire) Fausto Carratù

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  2. Buona la musica ma poco coerenti le parole.
    Rifiutare l’idea di poter soffrire equivarrebbe a rinunciare a vivere.
    “Le cose della vita fanno piangere i poeti”.
    Non insegnare ad affrontare la vita, questo il peccato che i bambini non perdonerebbero.

    "Mi piace"

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