La poesia della settimana. Umberto Fiori

Tallone

Giorno e notte, qua sotto,

 partono e arrivano i vagoni. 

Al vento nero delle gallerie 

sbattono giacche e giornali.

Si aprono le porte, si chiudono.

Facce, sedili, borse:

nasconde tutto, l’illuminazione.

Ma basta che sulle scale del mezzanino 

spunti in mezzo alle scarpe un piede nudo

– un alluce, un tallone stretto in un sandalo –

e tu risenti addosso, come l’evaso 

il faro che lo stana, la luce del mondo.

da Poeti italiani del secondo Novecento, volume secondo, Milano, Mondadori, 1996, p. 1029.

3 pensieri su “La poesia della settimana. Umberto Fiori

  1. S&R

    Versi originali…evocano l’indomabile istinto di libertà che freme sotto la pelle dell’uomo tecnologizzato, imprigionato nei congegni della modernità, che segretamente sogna di correre a piedi nudi nella natura selvatica ed esuberante.

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  2. hellomiticospank

    GIORNO E NOTTE, QUA SOTTO,
    PARTONO E ARRIVANO I VAGONI.

    I vagoni possono esser paragonati ai pensieri che frullano nella mente, giorno e notte.
    Partono vagoni, pieni di pensieri, rimanendo in attesa che ritornino al capolinea con una soluzione, che a volte non c’è perché immaginiamo chissà cosa, e altre volte è proprio sotto gli occhi e non la vediamo
    A volte per TROVARLA, potrebbe essere utile
    cambiare posizione,
    cambiare rotta,
    cambiare prospettiva ☺

    "Mi piace"

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