Sala d’attesa

Gesù dice a Gabrielle di essere come in sala d’attesa: aspetta che lo avviciniamo. E aggiunge: se fosse un poeta, un letterato, non lo avvicineresti con maggior attenzione e maggior cura? Lui è un Dio, il nostro Dio! La esorta a cercarlo, a parlargli, perché è così che si apre la porta a Lui che bussa.

3 pensieri su “Sala d’attesa

  1. Forse non a caso Gesù cita poeti e letterati: come loro, è necessario sviluppare occhi e cuore che sappiano cogliere l’invisibile oltre la coltre del noto, per poter avvertire la presenza eterea del Signore.

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  2. Bruttissima immagine quella di Gesù che sta lì, aspettando una chiamata in sala d’attesa!
    Sarà perché in questo ultimo anno ho trascorso molto del mio tempo in lunghe attese presso ambulatori clinici o ospedalieri, mi parrebbe proprio peccato mortale LASCIARLO lì, in fila, con in mano il Suo numero di chiamata.!!!
    Proprio perché conosciamo più o meno tutti tali situazioni, cerchiamo di EVITARGLI almeno questa!!!
    (in circostanze analoghe, laddove ci trovassimo protagonisti,… facciamo all’italiana:”avanti il ““Signor““e chiamandolo per nome, facciamolo passare avanti a tutti)…
    Credo che Lui dovremmo metterlo come nostra priorità… penso diverrebbe molto più facile soddisfare le nostre “secondarieta’ ” che ce lo fanno trascurare!!!

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