Avorio di sposa, di Giorgio Stella

Dedicata alla delega defunta

Missione compiuta

All’alveare

Nelle nespole

Cadute sull’ala

Dell’argilla canta

Diamanti siamesi

Nell’ottica di una formula

Prima di questi sieri?

Eri di spalle sopra

La sedia a dondolo

Tra il miracolo e il ricordo

Addio ai fari

Nel coccio di seta

[Perché] la betoniera

Impasta celebre

L’essere o non sia

La fibra di gettone

A sonagli dei parchi

Per gioco

La betoniera è un ventre

Della prima materia

Vivente – rotea la forma

Non la rimprovera

[Perché] scomposta

Rigenera un ruolo congelato

All’infinito da quello relegato

    [All’] altezza del picco d’anima

[All’] altezza del monte di pietra cavalca pianamente

Il gregge della giravolta in volo

A tale sole che morirà dove s t a 

Il deserto nella grata sulla conchiglia e

Versa la eco sulla biglia stanca dello

Zoccolo rotto dal tarocco sul verde bigliardo in cere +

Pia mia  Pia di dea

Forse la prima

[Nel] coccio del vetro

Di smalto [nel] dietro lo

Specchio versato

In lacrime del sistema binario

Stavi di spalle nel vestito

Di sopra

Quando il bronzo

Delle campane era

Oro alla scuola del nudo

Cancro chiaro cancro scuro

Versai l’essere d’ottone nel diamante

L’io della coscia in tela di zavorra –

se l’ombra la porta via

sia l’ombra ad essere portata

alla crosta dei suicidi nella

muta dei mercuri

e sale e scende quando apre e chiude

La costola d’abbacchio è una frode

Al trono della pescheria

Muta facendo raglia

La tenda della vetrina

Che s’abbassa, s’inchina a sé stessa

un coccio nel chicco di grano,

i segni [de]l bel paese

dove pane e miele sono

il burro [del] companatico d’erbe

Sulle scale sale e picchia

La fronda della sfera a vicenda

Per forca calibrata al Duce

Nel cesso del reame

E poi piange

‘questo chi era?’

“non lo so, era perduta gente”

‘e l’altro avvoltoio che munge

l’arco delle bestie in fiera?’

“padrone, la stagione

dell’anima è lo spirito dell’io…

avanti le coccarde dei cavalli

al porto dove sei [vivo]

quando sei morto [vivo]

sepolto per piatto isterico

piano alla stesura della Claudia Frondi di Via Ripetta’ ___________________________________

Note: AVORIO DI SPOSA

_____________________________

Notte di questo giorno io mi permetto

[                                       ]

di scriverlo.

‘l’avanti l’altro nutre una ragione sufficiente alla prossima

ondata della barca a pagamento

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