Lettera dal Covid

Carissime amiche e carissimi amici,

vi scrivo da questa malattia che mi ha colpito nel cuore delle feste natalizie, come se il Signore volesse regalarmi una nascita nuova; e nel cuore di una pandemia che sta scuotendo il mondo, come volesse capovolgerlo. Il significato, secondo me, è questo: la vita va letta all’incontrario. Finché il Cristo non diventa il Signore assoluto della nostra storia, siamo esposti a ogni pericolo, soprattutto quello di ignorare la scala corretta dei valori. Attraversando il contagio, mi è chiaro il significato finale del discorso di Gesù sul monte: ciò che conta è appoggiarsi sulla roccia, perché basta poco per crollare, vedendo vanificati gli sforzi di una vita. Abbiamo bisogno di trovare qualcosa che resista alla mancanza di respiro: e che cosa può essere, se non il Respiro per antonomasia, il Pneuma, la Ruach, lo Spirito Santo, ciò che veramente in noi respira? La mia esperienza, in questi giorni, è guardare a ciò che resta oltre tutte le apparenze del mondo: sì, il mondo è apparenza; l’unica verità è il Cristo, che vive al di sotto della superficie colorata e inconsistente. Ma essendo Colui per mezzo del quale sono state fatte tutte le cose, è in grado di dare consistenza, valore e colore ai dettagli più insignificanti, a ogni gesto, a ogni parola, al saturimetro che è finito vicino al Crocifisso, all’antibiotico che mi fa alzare con il mal di testa, al giaccone invernale che non tolgo da giorni, pur stando rinchiuso in una stanza. Tutto prende senso dallo sguardo che incrocio qui, davanti a me, lo sguardo della Roccia su cui voglio fondare la mia vita, il Pneuma che mi fa respirare, la certezza che al di là di qualunque evento resta l’evento del Suo amore. Vi ringrazio per la massa immensa dei messaggi. In questo momento ho bisogno di una cosa: quella qôl demamah daqqah che certamente ricordate, la voce di silenzio sottile in cui il Signore, finalmente, parla.

Un abbraccio da lontano, ma anche da vicino, a tutti e a ciascuno

don Fabrizio 

8 pensieri su “Lettera dal Covid

  1. Luigi Maria Corsanico

    Carissimo don Fabrizio, ti sono vicino con il mio cuore. La grande Fede che il Signore ti ha donato è per tutte le persone che ti ascoltano un immenso insegnamento di vita. Spero ardentemente che tu possa al più presto riprendere il tuo prezioso cammino di testimone. Un forte abbraccio.
    Luigi.

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  2. S&R

    Un kairos, un momento supremo questo tempo di sofferenza e solitudine, un’irruenza del divino che abbraccia il respiro corto per sintonizzarlo sul soffio eterno dello Spirito.
    E, attraverso di te, abbraccia anche noi.
    Grazie di cuore!

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  3. Annamaria Ferramosca

    Anche con questa dura tappa il tuo cammino, reso ancora più sostenuto e denso di amore per tutti , proseguirà. Abbiamo bisogno del tuo pensiero, del tuo tenerci per mano. Sento che sei già sulla via della guarigione. Buoni giorni, don Fabrizio!

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  4. hellomiticospank

    LA VITA VA LETTA ALL’INCONTRARIO
    Solo in questa lettura si comprende il vero, il profondo senso del valore della vita e di tutto ciò che porta in se. …
    🙏

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