Giorgio Morale

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Giorgio Morale è nato ad Avola (Siracusa) nel 1954 e dal 1972
risiede a Milano, dove si è laureato in Filosofia e ha lavorato nel
giornalismo, nel teatro e nella promozione culturale. Dal 1989
insegna Lettere negli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore.
Nel 2005 ha esordito nella narrativa con “Paulu Piulu” (Manni
editori). Sempre per Manni, nel 2009 ha pubblicato “Acasadidio“.

8 pensieri su “Giorgio Morale

  1. Ho apprezzato il tuo dire chiaro e garbato. Al di là del punto di vista personale infatti il porgersi con apertura al confronto è un apprezzabile avvio per un proficuo scambio di vedute. A rileggerti.
    rina

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  2. Grazie, Rina. Purtroppo pare essere sempre più difficile discutere, di alcuni temi soprattutto.

    A conferma di quanto dici, ti riporto un pensiero di Gandhi:

    “Acquistiamo il diritto di criticare severamente una persona solo quando siamo riusciti a convincerla del nostro affetto e della lealtà del nostro giudizio, e quando siamo sicuri di non rimanere assolutamente irritati se il nostro giudizio non viene accettato o rispettato. In altre parole, per poter criticare, si dovrebbe avere un’amorevole capacità, una chiara intuizione e un’assoluta tolleranza”.

    Certo, ce ne vuole…

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  3. Pingback: Paulu Piulu di Giorgio Morale « RETROGUARDIA 2.0- Il testo letterario

  4. Ciao, Marcella, mi hai letto nel pensiero.

    Ho già pronta una puntata di vivalascuola con un saggio tratto da “Prima educare”, ma mi sono lasciato prendere dall’attualità, da maestri unici e grembiulini.

    Una delle prossime puntate comunque dovrà essere quella, probabilmente a gennaio, perché dopo la puntata di domani lunedì 15 dicembre vivalascuola andrà in vacanza e riprenderà il 12 gennaio.

    Grazie però della domanda, che mi dà modo di consigliare subito a chi legge “Prima educare”, uno di quei libri preziosi sulla scuola pubblicati da “La meridiana”, con saggi che uniscono pratica e riflessione molto ricchi di stimoli.

    Colgo l’occasione per consigliare anche, sempre de “La meridiana”, “La religione dell’educazione. Scritti pedagogici di Aldo Capitini”.

    Ciao, e buona domenica
    Giorgio

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  5. VISTO CHE SI CONTINU A LOTTARE: porto le tracce delle ultime novità perché si sappia che ancora non si è deciso di calare l’attenzione e la partecipazione alla resistenza a provvedimenti che di riforma non hanno nulla.Solo sfacelo quello che si prefigura.ferni
    .

    INFO COBAS
    28 GIUGNO 2010
    1 – DOPO I 25 MILA SCUTINI BLOCCATI, PRESIDIO PERMANENTE DEI COBAS AL SENATO CONTRO LA FINANZIARIA DA MASSACRO

    2 – IL TAR DEL LAZIO SOSPENDE L’EFFICACIA DELLE CIRCOLARI DI GELMINI SU ISCRIZIONI NELLE SCUOLE SECONDARIE, ORGANICI DI OGNI ORDINE E GRADO E MOBILITÀ

    3 – PUBBLICATI CALENDARI SCOLASTICI PER L’A.S. 2010/11

    1 – DOPO I 25 MILA SCUTINI BLOCCATI, PRESIDIO PERMANENTE DEI COBAS AL SENATO CONTRO LA FINANZIARIA DA MASSACRO

    Dopo lo straordinario successo (25 mila blocchi in due giorni) dello sciopero degli scrutini, indetto dai COBAS, la mobilitazione prosegue in difesa della scuola pubblica e contro la Finanziaria-massacro (che è da pochi giorni all’esame in Commissione Senato, per essere in aula, secondo le previsioni, il giorno 6 e 7 luglio), il decreto che contiene la sanguinaria manovra tremontiana, che dovrà essere approvato, pena decadenza, nei due rami parlamentari entro la fine di luglio.

    Dopo che per mesi il governo Berlusconi aveva sparso assurdo ottimismo sulla stabilità della situazione economica italiana, ora, con un grottesco voltafaccia, cerca di varare una Finanziaria-massacro, che colpisce ulteriormente i salariati, soprattutto della scuola e del pubblico impiego, i precari e i pensionati, che negli ultimi due anni hanno pagato abbondantemente per una crisi che i grandi potentati economici e politici hanno provocato, mentre i governi europei dilapidavano centinaia di miliardi per soccorrere banche e imperi finanziari. Come se non bastassero i milioni di licenziati e cassaintegrati, l’ingigantimento del precariato, la carneficina nella scuola pubblica ove si tagliano 44 mila posti di lavoro, con conseguente espulsione in massa dei precari, mentre è enorme l’evasione fiscale e la corruzione, la Finanziaria blocca in tutto il PI i contratti per tre anni, imponendo a circa 4 milioni di lavoratori/trici un taglio salariale medio di 2000 euro. Nella scuola, vi si aggiunge il blocco per tre anni degli “scatti di anzianità”, che provoca un furto salariale medio intorno ai 5000 euro. Si sposta di un anno la pensione di anzianità, il pensionamento a 65 anni per le donne verrà anticipato al 2012, si dimezzano le spese per i precari del P.I. e l’enorme taglio di finanziamenti agli Enti locali significherà ulteriori tasse locali e/o drastica riduzione dei servizi sociali. E in parallelo, nell’industria, la Fiat, a partire dal diktat a Pomigliano, guida un assalto ai residui diritti degli operai e all’occupazione, che per fortuna sta incontrando una strenua resistenza – espressasi anche con tantissimi NO e astensioni nel referendum-capestro del 22 giugno – da parte dei lavoratori di Pomigliano e del gruppo Fiat.

    Dal 25 giugno, dunque, continua il presidio permanente dei COBAS contro la Finanziaria-massacro davanti al Senato (P. Navona angolo Corsia Agonale), con l’obiettivo di:

    · far cancellare il blocco dei contratti nel PI e degli scatti “di anzianità” nella scuola,

    · annullare i 44 mila tagli nella scuola, la riduzione dei servizi sociali e il peggioramento delle pensioni,

    · l’assunzione stabile dei precari,

    · la tutela dei pensionati e dei disoccupati,

    · una tassazione seria delle rendite e delle operazioni finanziarie, dei grandi patrimoni, degli alti redditi e stipendi,

    · la restituzione dei diritti sindacali ai COBAS.

    Invitiamo tutti i lavoratori, i precari, i pensionati, i disoccupati, gli studenti, i cittadini a partecipare al presidio, soprattutto, nei giorni del 6 e 7 luglio 2010, quando la finanziaria passerà nell’aula del Senato per il voto.

    2 – IL TAR DEL LAZIO SOSPENDE L’EFFICACIA DELLE CIRCOLARI DI GELMINI SU ISCRIZIONI NELLE SCUOLE SECONDARIE, ORGANICI DI OGNI ORDINE E GRADO E MOBILITÀ

    I provvedimenti del Governo sulla scuola non solo distruggono la scuola pubblica con un taglio di 8 miliardi di euro, di 87.000 posti di insegnamento e di 45.000 posti di personale non insegnante, ma sono illegittimi.

    Il TAR del LAZIO, con ordinanza n. 1023 del 25-6-10, ha accolto la richiesta dei legali dei ricorrenti e ha disposto la sospensione dei provvedimenti impugnati ed ha ordinato al Miur di depositare nel termine di quindici giorni una ” documentata relazione che riferendo sui fatti di causa, controdeduca puntualmente sui motivi dedotti con il ricorso”.

    Il TAR ha rinviato al 19 luglio la prossima udienza per decidere se confermare o meno la sospensione dei provvedimenti impugnati.

    La sospensione comporta che fino a quella data tutte le operazioni sull’organico e i relativi trasferimenti del personale perdente posto e quelle sulle iscrizioni sono congelate. La serie di illegittimità compiute dal ministro, che – usando circolari come fossero leggi – ha forzato tempi e procedure della riforma al solo scopo di incassare i tagli di spesa , ha messo nel caos le scuole e mette a rischio l’inizio regolare del prossimo anno scolastico.

    L’arroganza del Ministro è giunta fino al punto da non partecipare all’udienza davanti al TAR del 24 giugno, neppure presentando memoria scritta. Il ricorso è stato presentato da 755 docenti, genitori, personale Ata, studenti, unitamente al Comitato Nazionale per la scuola della Repubblica, al Comitato Bolognese Scuola e Costituzione e al Crides di Roma, ed è stato organizzato dai Coordinamenti scuole superiori di Roma, Bologna, Firenze, Pisa, Padova, Vicenza, Parma, Modena, Ferrara, Milano nonché dal Tavolo regionale della Toscana per la difesa della scuola statale.

    Il danno derivante dalla operazione governativa è gravissimo. I genitori hanno dovuto procedere all’iscrizione dei figli alle prime classi dei nuovi indirizzi per l’a.s. 2010/11:

    *
    senza conoscere i programmi di studio;
    *
    sulla base del piano dell’offerta formativa dello scorso anno che gli Istituti non sono stati in grado di aggiornare, in mancanza dei programmi e dei regolamenti definitivi;
    *
    senza alcuna garanzia, per gli iscritti alle prime classi dei professionali, che gli istituti statali siano in grado di offrire la qualifica professionale triennale finora prevista, visto che la competenza al riguardo è soggetta alle decisioni delle singole Regioni.

    I genitori e gli studenti già iscritti agli istituti tecnici e professionali e che frequenteranno le prossime classi seconde terze e quarte si troveranno a loro insaputa dal prossimo settembre l’orario ridotto da 2 a 4 ore. Essi sono stati iscritti d’ufficio alla classe successiva senza essere informati del cambiamento e senza conoscere le materie soggette alla riduzione d’orario.

    I Collegi dei docenti sono stati impossibilitati a definire un nuovo piano dell’offerta formativa:

    *
    i nuovi indirizzi di studio sono stati imposti tramite pubblicazione sul sito del Ministero nel mese di marzo. In tal modo è stato impedito agli Istituti di avanzare le loro motivate proposte di modifica delle confluenze fra gli indirizzi del vecchio e del nuovo ordinamento, come pure previsto dall’art.13 c.5 del regolamento di revisione dei Licei;
    *
    i Collegi non sono stati in grado di definire il loro nuovo piano dell’offerta formativa da presentare ai genitori all’atto dell’iscrizione;
    *
    è stato imposto ai Collegi l’adozione dei libri di testo entro il 31 maggio per le nuove classi prime senza che fossero definiti i nuovi programmi (Indicazioni per i Licei, Linee guida per i Tecnici e Professionali), che sono stati modificati più volte e sono ancora in via di pubblicazione definitiva. Molti collegi hanno rifiutato di deliberare al riguardo, altri hanno adottato testi improvvisati e definiti in base alle prime bozze dei programmi, che sono state poi profondamente modificate anche in seguito al parere del CNPI e delle Associazioni professionali.

    Il caos provocato dal Miur riguarda anche gli organici dei docenti:

    *
    è incerto a quali insegnanti verrà affidato l’insegnamento delle discipline introdotte dai nuovi ordinamenti e non previste dai precedenti;
    *
    Sono in enorme ritardo le operazioni di definizione dell’organico e quindi quelle di mobilità; in questo momento sono in fase di definizione quelle della sola scuola primaria;
    *
    I docenti si troveranno trasferiti d’ufficio sulla base di un organico basato per il prossimo anno su classi di concorso “atipiche” ovvero di classi prodotte da una commistione fra le vecchie classi e quelle previste dal regolamento di revisione, previsto dal comma 3 dell’art. 64 della Legge 133/08, che risulta approvato dal CDM il 12/06/09, ma è rimasto congelato nel suo iter. In tal modo alcune graduatorie verranno penalizzate dall’unificazione con altre.

    3 – PUBBLICATI CALENDARI SCOLASTICI PER L’A.S. 2010/11

    Sul sito dei Cobas Scuola di Palermo (http://cobasscuolapalermo.wordpress.com/archivio-documenti/calendari-scolastici-200910/si) si possono consultare i calendari scolastici delle singole regioni per il prossimo a.s.
    Per approfondire e tenersi aggiornati su scuola e mobilitazioni:

    http://www.cobas-scuola.it http://www.cespbo.it

    http://www.cobas.it http://cobasscuolapalermo.wordpress.com

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