La poesia della settimana. Rosita Copioli

Non ho ancora raggiunto gli anni

Non ho ancora raggiunto gli anni che avevi
Quando ti ho incontrato,
che impressione mi facevi.
Che impressione mi faccio ora io.
Com’è sciocco il mio sguardo
ieri e oggi.
Com’è giusto seguire il fondo
di noi stessi
fino al vulcano sempre aperto
che siamo noi al centro
della terra.

Rosita Copioli, Il postino fedele, Milano, Mondadori, Lo Specchio, 2008, p. 78.

Quale delle due?

Dio: temerlo o amarlo? Gesù dice a Gabrielle che è giusto temere i Suoi giudizi, la Sua grandezza, la Sua divinità; ma al tempo stesso bisogna sapere che, nella vita, Lui è tutto bontà, misericordia, amore; che lei, dunque, non deve temerlo, sulla terra. Come mettere insieme le due cose? Aveva ragione Jung: la chiave è l’unione degli opposti.

Intelligenti

In fondo, la vita si concentra in questa scelta: vivere per me o per Dio. Così il Cristo alla Bossis. E aggiunge: il Padre e Io aspettiamo la risposta. Se vivo per me, penso di guadagnare qualcosa, e perdo tutto. Se vivo per Gesù, penso di perdere tutto, e guadagno me stesso. Il Vangelo cerca di convincerci di ciò di cui dovremmo convincerci da soli, se fossimo davvero intelligenti.

Dorature

di Barbara Pesaresi

Dorature è un bellissimo blog che si occupa d’arte, precisamente di illustrazione, curato da
Silvia Paccassoni. Come scrive l’autrice: “l’illustrazione sa illuminare anche i luoghi d’ombra e sa rivelare. Dorature è questo: uno spazio in cui si raccontano storie dell’antico mestiere dell’illustrare, vicende e creazioni di donne e uomini, illustratrici e illustratori, di cercatori e collezionisti straordinari, di libri, mostre e musei”.
E poiché proprio in questi giorni si celebra il centenario della nascita di Federico Fellini, vi invito alla lettura dell’articolo che Silvia ha pubblicato sul suo blog dal titolo Il viaggio di Giulietta e Federico

Lungo il cammino

Se passassimo accanto alla casa di un amico intimo, durante un tragitto, ci fermeremmo. Perché non lo fai con la chiesa che incontri nel cammino? chiede Gesù a Gabrielle; non potrei avere da dirti qualcosa d’importante? È un ragionamento che non fa una grinza. Soprattutto perché il Cristo aggiunge: Io ti amo.

Un anticipo

Sappiamo che il grazie è la preghiera per antonomasia: sarà l’attività del paradiso. Forse per questo Gesù dice a Gabrielle di chiedere aiuto a Maria nel rendimento di grazie, perché in questo troverebbe una grande gioia. Un anticipo di cielo.

La lettrice sognatrice

di Barbara Pesaresi

La lettrice sognatrice è un blog tenuto da una giovanissima donna di appena quattordici anni, Sara Ciafardoni. Sara è una appassionata lettrice e scrive bellissime recensioni.
Poco prima di Natale è uscito il suo primo romanzo, Con tutto l’amore che so, edito da Terra Santa. Qui e qui troverete recensioni al libro.
Non aggiungo altro e invito chi ancora non conoscesse Sara a visitare il suo blog, sono sicura che ne rimarrà incantato come è successo a me.

La poesia della settimana. Sergej Esenin

O Madre di Dio,
Cadi come una stella
Là dove non ci sono strade,
Nel burrone remoto.

Versa, come olio,
I capelli della luna
Nelle greppie dei contadini
Della mia terra

Il corso della notte è lungo.
Là dorme il tuo figlio.
Fa scendere, come una cortina,
L’alba sul turchino.

Avvolgi come un sorriso
Il villaggio dei mortali
È come una culla
Appendi il sole agli arbusti.

E che si metta a suonare
In esso, glorificando il giorno,
Del paradiso terrestre
Il santo bambino.

Sergej Esenin, La fiamma delle labbra, Milano, Corriere della sera, 2012, p. 57.

Andrea Leone. Lieder

1.

Voi infiniti specchi scritti, ritratti esatti, voi date entusiasmate dalla martellante arte attuale, voi infinite lingue antiche, ferite dove sto per fiorire. Voi sismi e stemmi e nomi, monologhi, metronomi, libri ebbri oggi, cieli di epicentri battenti, racconti dei compiti e dei corpi, lettere perfette dell’incidente di sempre, Dèi dove crei e sei, letterature di tutte le notturne nature distrutte, formule e fortune, scosse sconosciute. Voi individui indicibili, volti vinti, verbi visti, celebri cieli vivi dei pericoli infiniti, accecanti acciai apparsi, contagi contemplati, compleanni dei cieli immutabili. Voi soli sconvolti dei corpi, sussulti eccelsi, alti traumi salvi, nomi di spasmi e armi, strati delle stragi. Continua a leggere

Il passato

A volte siamo più realisti del re: ci maceriamo nel ricordo del passato, che appesantisce il cuore. Gesù dice a Gabrielle di evitare questo errore, di gettarsi fiduciosa, così com’è, spontaneamente, tra le Sue braccia, per gustarne la gioia. E aggiunge: posso darti altro?

EMILY BRONTË, il potere dell’immaginazione

a cura di Barbara Pesaresi

da Emily Brontë – Poesie
ed. Einaudi
a cura di Ginevra Bompiani

Sono felice quanto più lontana
sospingo la mia anima dalla casa di argilla
nella notte spazzata dal vento e dalla luna,
e per mondi di luce l’occhio vagabonda –

Quand’io non sono e nessuno accanto –
né terra né mare né cieli puliti –
ma solo spirito che erra nell’aperto
e percorre l’immenso, l’infinito.

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Pensieri

La vita dipende dai pensieri, dicevano i Padri. Per questo raccomandavano di chiedere sempre: sei dei nostri o sei dell’avversario? Anche il Cristo dice alla Bossis: abbi solo bontà nei tuoi pensieri, i tuoi atti saranno migliori. È quella che il Vangelo chiama vigilanza: la vita dipende dai dettagli, ci vuole molta cura.