La poesia della settimana. Maria Luisa Spaziani

Chi ritorna da un viaggio lunghissimo
non è più la sua stessa persona.
Ha raccolto colori, paesaggi,
temperature, odori, inverni e sole.

Pare che una cicogna sia passata
ieri sul Centro storico. Saliva
dal Vittoriano, sfiorava la mia casa
e puntava laggiù verso San Pietro.

Anche lei, a ogni viaggio, è diversa?
Ma io stessa lo sono, sembra strano
da quella che scriveva poco fa,
sì, dieci versi fa.

Maria Luisa Spaziani, La luna è già alta, Lo Specchio, Mondadori, 2006, p. 157.

Dove viene il regno di Dio

di Giampaolo Centofanti

“Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: «Eccolo qui», oppure: «Eccolo là». Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!” (Lc 17, 20-21).

Qualche decennio addietro nella comunione osservavo nella Chiesa un certo possibile astrattismo, poi notai forse un passaggio verso un qualche spiritualismo.

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La poesia della settimana. Aleksandr Puškin

Uscì il seminatore a seminare i suoi semi

Solitario seminatore di libertà,
Sono uscito presto, prima della stella;
Con mano pura e innocente
Nei solchi divenuti servi
Ho gettato un seme vivificatore –
Ma ho solo perduto il mio tempo,
I buoni pensieri e la fatica…

Pascolate, pacifici popoli!
Non vi risveglierà il grido dell’onore.
A che serve al gregge il dono della libertà?
Bisogna solo accoltellarlo o tonsurarlo.
La loro eredità di stirpe in stirpe
È il giogo con i sonagli e la frusta.

Aleksandr Puškin, Il meraviglioso istante, Un secolo di poesia, Corriere della Sera, 2012, p. 65.

Piccolo manuale di spiritualità. Istruzioni per l’uso

Il Piccolo manuale è una specie di test: serve a capire quanto siamo stati fagocitati dalla superficialità imperante, o se abbiamo acquisito la capacità – o meglio, ricevuto il dono – di fermarci, accedere a una zona di silenzio, aprire il cuore a un messaggio più importante di quelli dei mass media.
Bisogna sfondare i sensi, dicono i maestri. Ciò è possibile solo facendo uno sforzo, compiendo un salto, lasciando che lo Spirito ci inizi a un sentire mai sentito, ma riconosciuto come nostro. Tutti i lettori più sensibili ci hanno fatto la stessa confidenza: al primo impatto ci è sembrato difficile; poi, leggendo e rileggendo, è stato come se si aprisse la mente, anzi, il cuore. Si entra, così, nel ritmo giusto di lettura: un paragrafo alla volta, negli interstizi della giornata ordinaria, per impregnarla della densità e ricchezza dello Spirito.
Non abbiamo scelto una linea dogmatica: non ci sono definizioni precise; il criterio è fenomenologico: la declinazione della vita spirituale nella ferialità del quotidiano, la trasformazione di pensieri, parole e azioni al contatto con la profondità.
Il Piccolo manuale, dunque, è fatto per chi coltiva in sé un desiderio di conversione concreta. Il primo annuncio di Gesù è stato questo: cambiate. Speriamo di aver dato un nostro, infinitesimale contributo.

Fabrizio Centofanti
Sabrina Trane