Jesus Christ Superstar del web

Gesù è la figura storica più popolare del web, secondo la recente ricerca degli studiosi americani, mentre Papa Bergoglio è il personaggio più citato su Facebook nel 2013, uno dei temi più discussi su twitter, il primo pontefice a postare un autoscatto su Instagram. Al successo della fede cristiana su internet è dedicata la puntata natalizia di Eta Beta, ideata e condotta da Massimo Cerofolini, in onda sabato alle 10.15 su Radio1 Rai.

Quali sono le ragioni di questo interesse della globosfera? Quali i rischi? E quali sono i servizi tecnologici a disposizione di chi prega?

Rispondono padre Antonio Spadaro, direttore di Civiltà Cattolica e autore di Cyberteologia e La mia porta è sempre aperta (intervista a papa Francesco), Fabrizio Centofanti, parroco romano ideatore di due blog per non credenti, La poesia e lo spirito e Gesù per atei, Paolo Padrini, parroco piemontese, creatore di app per fedeli (iBreviary), Marco Guzzi, ideatore dei gruppi di ricerca spirituale telematica Darsi Pace.

Conduce Massimo Cerofolini.

I giovedì del Collegio Cairoli

I Giovedì del Collegio Cairoli di Pavia

Relatività e letteratura

Incontro con

Prof. Antonio Sparzani

 Già professore di Fondamenti della Fisica all’Università degli studi di Milano

Aula Magna del Collegio

Giovedì 21 novembre 2013

Ore 18

Intervento, di Giuseppe Granieri

uomo che scrive
Forse dovrei/potrei aspettare a scrivere queste righe. E, comunque, non è l’urgenza che mi spinge a scriverle. Piuttosto, sento che mettere per iscritto questo pensiero serva ORA. E, forse, potrebbe non servire più in là: sento che cogliere l’eccezionalità del momento, possa servire a qualcuno, me compreso. Continua a leggere

Mi chiedi

da qui

Mi chiedi se noi due ce la faremo,
se gli scogli a due passi dalla riva
non saranno l’ostacolo supremo
su cui fare naufragio, le paure
che frenano la corsa, sufficienti
a piegare su mete meno ardue.
Sarebbe troppo facile rispondere:
ma certo, che vuoi che sia, abbiamo Lui
che garantisce tutto, che ci guida
fin dove non sappiamo. Forse solo
questo ti dirò: che senza una sfida
così, è certo quello che perdiamo,
quello che mai più s’alzerà in volo.

10. Una sintesi perfetta

da qui

Giuseppe sogna molto: è un uomo a cui il Signore trova il modo di parlare, consigliandolo e guidandolo nelle svolte decisive. La filosofia s’è ingegnata per secoli a provare o confutare l’esistenza di Dio. Continua a leggere

66. Narici delicate

da qui

I poveri sono poveri, non c’è altro da aggiungere. Puzzano. Provi a convincerli, lavarsi non è poi così difficile, anche perché l’aria s’impregna di un tanfo che disturba le narici delicate. Continua a leggere

65. Il cielo di aprile

da qui

Una cosa l’hai capita: s’impara dal dolore. Fatichi a pensare, per esempio, che possa tradirti la persona di cui ti fidavi ciecamente. Pensi agli inganni, alle maschere che un essere umano può indossare, immaginando sempre di cavarsela. Continua a leggere

44. Cosa sarà

da qui

Sei scosso da brividi di febbre: avevano detto che a metà febbraio sarebbe arrivato il picco più insidioso, e tu ci sei cascato come un pollo. Avresti un’ottima ragione per non scrivere, per leccarti le ferite nella casa riscaldata a stento dalla caldaia ormai giunta al capolinea. Continua a leggere

24. La partita della vita

da qui

E’ un posto tutto verde, con case dai colori sgargianti che affondano felicemente tra cespugli e alberi da frutto. La colonia è attrezzatissima: piscina, campo da calcio, lo scenario sognato da ogni adolescente. Ci sei venuto con due dei tuoi fratelli. Continua a leggere

13. Pure lui

da qui

Non ti va più di ricordare: hai ricevuto una notizia che ti affligge e tra un’ora incontrerai la pazza che ti assale nei momenti peggiori, come un destino infausto. Ci sarà una via d’uscita? Continua a leggere

64. Una notte di pioggia e di paura

da qui

E’ tornata. Quanto tempo è passato? Ma poi: il tempo passa? O è una bolla che galleggia nel vuoto, in attesa di scoppiare? Gli occhi nerissimi sono ancora accesi: sì è convinta che puoi cambiare idea? Nelle nuvole si specchia il campo, dove le scarpe s’infangano e il tappeto d’erbacce è una palude piena di zanzare. Continua a leggere

63. La superficie calma del mare

da qui

Siete al cerchio finale, che stavolta non è un cerchio, perché hai dimenticato di dire prendiamoci per mano, ma stai lì, con quelli che rimangono perché non fremono per la pasta al forno, o ripensano alle frasi pronunciate durante l’omelia. Continua a leggere

61. Le stesse ali

da qui

E’ la quarta notte consecutiva che succede. Ti senti in balia della violenza di gente senza nome, né ti va di fare ipotesi inutili o di perdere tempo in denunce contro ignoti. L’ignoto, poi, sei tu, nella casa senza sbarre perché non c’è nulla da difendere, neanche la vita. Continua a leggere

Esce Effekappa, Zona Editore

Dal 13 dicembre nelle librerie indicate sul sito http://www.editricezona.it esce il mio nuovo libro, il nr.10. Un libro di poesie, il secondo, che raccoglie un lavoro cominciato nel 2007 e sviluppatosi con un duro lavoro di lima e di selezione. Buona lettura!
(Franz Krauspenhaar)

5. La città

da qui

Vista da qui, la città è una massa bianca punteggiata di grigio, azzurro e oro. I grattacieli, il campanile, la cupola della moschea, spiccano sui tetti rossi, le facciate delle case, gli archi scuri dell’acquedotto ottomano. Yehouda immagina l’attività dentro la pasta delle abitazioni, la farina delle piazze, il lievito dei vicoli pieni di voci e di rumori. Continua a leggere

Poesie per un no

Roberto Rossi Testa, Poesie per un no, Nino Aragno Editore

Molte cose, magari anche contraddittorie, rappresenta e contiene l’ultimo libro di versi di Roberto Rossi Testa, Poesie per un no, appena uscito presso Nino Aragno Editore.
Innanzitutto vi si trovano raggi di luce che fendono la tenebra di questi nostri giorni disperati; e nondimeno esso è un’agenda con l’indirizzo della morte, che molti hanno smarrito, forse per averlo riportato su un foglietto volante: magari quello dei quotidiani o dei talk show, che durano il tempo dello spettacolo e lasciano dietro di sé, come unico frutto, una scia di veleni; mentre, assecondando l’umano, l’esortazione di Rossi Testa è la seguente: “riaccendi i lumi stanchi/ di chi ti trovi accanto”, insegnando a “non contare le ore”, ma semplicemente a viverle.
Ecco, qui si possono trovare le “primizie d’altri regni”, che parevano perdute nel marciume quotidiano, nell’immondizia dilagante, di cui quella materiale è solo un simbolo sfocato. Continua a leggere

Sarabanda

Il cardine della Deposizione è nella parte inferiore, dominata dal corpo morto di Gesù e dalla lapide massiccia del sepolcro, unanimemente riferita alla pietra angolare su cui è fondata la Chiesa. Esiste qualcosa che dà senso a tutto il resto, senza il quale gli sguardi smarriti e addolorati, stupefatti e isterici, non avrebbero alcuna consistenza, resterebbero assorti nel sentire spogliato di un centro, lanciato nel vuoto di un’entropia inarrestabile. E invece no, la causa e il fine di ogni gesto si raccolgono intorno a quel corpo, a quella pietra, lo smarrimento della Maddalena, il dolore di Nicodemo e di Maria, lo stupore di Giuseppe, ricco giovane d’Arimatea, l’isteria violenta di Maria di Cleofa sono il corollario di una morte che diventa fondamento, ragione ultima di ogni passione – da quella più matura alla più acerba– di ogni particella di materia che abbraccia finalmente un senso, un filo, la giusta direzione, perché non v’è altra logica se non quella del dare: il resto è caos, babele, sarabanda inutile di meschinità.