Bimbo chi legge: 2-4 anni

Una storia piena di lupi, testo di Roberto Aliaga, illustrazioni di Roger Olmos, traduzione di Antonella Lami, Logos edizioni (2012)

La sensazione che provo quando mio figlio apre la borsa, spalanca gli occhi e mi dice: “Mamma, c’è libbo?” è simile alla ola del 2006 quando l’Italia ha vinto i mondiali. Un nanetto di due anni e mezzo che cerca i libri è uno spettacolo! E assecondare i suoi gusti è molto divertente.
In questa crociata pro-lettura ho come fedeli alleate la coordinatrice e le educatrici del nido che Riccardo frequenta (il nido delle suore Francescane Angeline, presso la CEI di Roma), che da anni si impegnano a far “giocare” i bambini con i libri. Quest’anno hanno fatto un passo in più, creando uno spazio biblioteca: non solo scaffali con libri a disposizione, quello va da sé, anche se non è affatto scontato. Continua a leggere

La vita addosso: Born to lose di Nicoz Balboa

Nicoz Balboa ha la vita tatuata addosso; ogni suo tatuaggio parla di un’esperienza, un momento, una sensazione, un sentimento. E Born to lose (Coconino press 2017, 189 pagine, 19 euro) si incastra perfettamente in questa dinamica: lei è un’artista, non solo perché i suoi tatuaggi sono vere opere d’arte, quadri sulla pelle, o perché ha partecipato a mostre importanti in Italia e in Europa. Lei pensa e traduce i suoi pensieri in arte. Che sia un tatuaggio, un disegno, un quadro o un’incisione su linoleum.

Da questo suo circondarsi di arte e artisti è venuto lo stimolo per questo suo ambizioso progetto: raccontare le sue giornate, come una ragazza con il suo diario segreto, attraverso disegni schizzati su una Moleskine. Vittorie, fallimenti, pensieri, gite e pic nic, lavoro, amore, e la sua bimba meravigliosa: le sue giornate a colori vivaci e disegni che hanno il suo personalissimo e originale stile riportate sulla leggendaria carta beige a righe di una Moleskine. Da questo connubio nasce la MoMeskine, la moleskine di una giovane mamma che per amore lascia la sua città (Roma) e si trasferisce in una stupenda (ma “fredda”) cittadina a sud della Francia, sul mare.

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Di cosa parliamo quando parliamo di “libri” (ai bambini)

Raymond Carver mi perdonerà se manipolo un suo felice titolo e lo modello su una domanda che mi sono sempre posta. Quando si parla di “promozione della lettura” (brivido), di “invito alla lettura” (vade retro) o si sviluppano progetti che incentivino le persone ad acquistare e almeno aprire un libro, si cerca sempre di trovare una definizione, una motivazione, una “giustificazione” quasi del perché sia bello/necessario/positivo leggere. Solo le campagne ideate dai librai, o dalle stesse case editrici, sono valide e accattivanti, a differenza di quelle didascaliche e tristi concepite dalle cosiddette istituzioni, che poco sembrano conoscere di quel mondo. Continua a leggere

Ascoltare il Canto di Kent Haruf

Canto della pianura di Kent Haruf è un libro che mi ha stupito. Pubblicato anni fa da una grossa casa editrice ma passato inosservato, è stato sapientemente ripresentato da NN editore che ne ha riconosciuto il grande valore, scegliendo di affidarne la traduzione a Fabio Cremonesi − traduttore abituale di Haruf − che ha saputo dare una perfetta voce all’autore americano scomparso poco più di due anni fa.
Grazie quindi alle edizioni di Alberto Ibba, questo romanzo meraviglioso è arrivato a casa mia, e poi nel mio cuore. E mi sono trasferita per una decina di giorni a Holt, la piccola cittadina di campagna dove è ambientata la storia.
Evito sempre di informarmi troppo su un romanzo che sto per leggere, per non farmi influenzare, e per qualche ragione mi aspettavo una prosa ricercata, carica, magari una struttura complessa e una storia intricata. Sono stata invece smentita da Canto della pianura ché si è rivelato un romanzo capace di scavare nel profondo dell’animo umano, al di là del suo tono semplice, di raccontare la vita, la più viscerale, fatta di sudore, sangue, dubbi, nascita e morte. E la racconta attraverso pochi – e perfetti – personaggi che si muovono in una struttura ben definita: ogni capitolo è focalizzato su uno di loro e la storia procede nell’alternanza dei punti di vista, riferiti da una voce narrante molto partecipe delle vicende di ognuno.

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