L’esodo – di Andrea TOSTI

L’esodo – Un racconto di Andrea TOSTI

creazione

Marco passò tutto il tempo della traversata in silenzio. Aveva fatto, nei giorni precedenti la partenza, le solite domande che ogni bambino curioso avrebbe posto: dove si trova il pianeta? (qui sulla carta, dove punto il dito) è abitato? (no, se fosse abitato non potremmo andarci) posso davvero dare il nome che voglio a tutte le cose che incontro? (si, a meno che qualcuno non lo abbia già fatto prima di te. Segna subito il nome se non vuoi che ti venga rubato). Continua a leggere

Ascolta, è già notte fonda… # 2

John BERRYMAN – Dream Songs (Canti Onirici)

solitude

52.
Silent Song

Bright-eyed & bushy-tailed woke not Henry up.
Bright though upon his workshop shone a vise
central, moved in
while he was doing time down hospital
and growing wise.
He gave it the worst look he had left.
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Tradotti dal silenzio # 4 – Wallace STEVENS (parte prima)

Wallace Stevens
(1879 – 1955)

broken wings

Il critico più severo ed ostile di Wallace Stevens, Yvor Winters, che ha espresso un’opinione quasi totalmente sfavorevole dell’opera di quell’autore (con la parziale eccezione di Harmonium), è stato pur costretto a riconoscere in lui “il massimo poeta della sua generazione”, ed a vedere in Mattino Domenicale “ la più bella poesia americana del secolo XX”. Continua a leggere

A FUTURA MEMORIA # 1 – IL LIBRO DEL BUIO di Tahar BEN JELLOUN

A FUTURA MEMORIA # 1 – IL LIBRO DEL BUIO di Tahar BEN JELLOUN

stella cadente

Tahar BEN JELLOUNIl libro del buio, traduzione di Yasmina Melaouah, Torino, Giulio Einaudi Editore, Supercoralli, 2001 // Ediz. Orig.: Cette aveuglante absence de lumière, Paris, Éditions du Seuil, 2001

Capitolo I

A lungo ho cercato la pietra nera che purifica l’anima dalla morte. Quando dico a lungo, penso a un pozzo senza fondo, a un tunnel scavato con le dita, con i denti, nella tenace speranza d’intravedere, anche solo per un minuto, per un lungo ed eterno minuto, un raggio di luce, una scintilla che mi si imprimerebbe nell’occhio, che le mie viscere custodirebbero, protetta come un segreto. Continua a leggere

Madre di creature ferite

bambini

Da: Madre di creature ferite

(A Gabriele/Gibril)

[…]

“insegnami con quante lettere si scrive la parola memoria
conto i millenni a manciate
le epoche riaffiorate dalla polvere dei libri e mai
la terra stanca
di restituire alla pietà dei solchi semine di vite
sacrificate per il pasto dell’abisso”
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POESIA E FILOSOFIA # 2 – Antonio PRETE legge Edmond JABĖS

POESIA E FILOSOFIA – Antonio PRETE legge Edmond JABĖS

jabès

L’esilio dal libro – di Antonio PRETE

Passaggio al libro

La scrittura di Jabès è un’esegesi che muove non dal libro, ma dalla sua mancanza, non dal senso, ma dalla sua indecifrabilità, non dal volto di Dio, ma dalla sua assenza. Assenza che ha consegnato l’uomo alla lotta con il dolore, con la sparizione, con il vuoto. Continua a leggere

Su “Nome, nome” di Massimo SANNELLI – I

Su “Nome, nome” di Massimo SANNELLI – I

Nel grembo d’ombre della madre.

Tutto ciò che accade, si accende, si disperde – si rivela fiamma sconosciuta all’ordine
dei giorni. Tutto ciò che accade è un corpo che tende alla visione, epifania di transito –
l’istante, ridiventato carne, che risponde in natura di specchio alla notte, all’immutato
esilio della luce. Continua a leggere

DE AMORE. Parte II – di Massimo Sannelli

DE AMORE

amore e psiche

Parte II

1
Gesù è nato. Ti sei chiesto se ti impediscono di essere felice. Intanto la gioia è diventata grande, in un certo senso. Pensa: alla cooperazione di queste prove, che sono contemporanee, e tutto lo è; allora hai sentito che la voce si dilatava, e una cosa ancora più grande: non hai bisogno né di frenesia né di disperazione: sono troppo visibili, deformano troppo i tratti; quindi non sei più disperato, e lo eri; tu non vivi più per te, da anni. L’hai mai fatto? A te basterà il calore compatto, come una carne su un’altra. E non finirai di adorarlo. Dunque ami e sei amato, come mai prima. Continua a leggere