Stimulus carnis meae, di Alessandro Ansuini

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I corpuscoli danzano attraverso
Le primavere ghiacciate, e le stagioni.

La costruzione delle stanze avvenne direttamente sugli alberi
Ci legavamo i polsi con i tralicci della vite accendevamo
Fuochi nella notte e ci rotolavamo sopra le foglie
Qualcuno cercava la legge, i piedi sporchi
Scivolavano mostrando le palme da un’insenatura
All’altra, facevamo le gocce così carichi d’acqua
Perennemente a testa in giù, terribilmente ansiosi
Di ricongiungerci con la terra
Come bambini immediatamente in fila ad uno
Scivolo dopo
Esservi appena trascesi. Continua a leggere

Operazione Magliani #3 – Quella notte a Dolcedo – recensione di Bartolomeo di Monaco

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Marino Magliani: “Quella notte a Dolcedo“, Longanesi, 2008

Magliani è uno scrittore a cui sono molto affezionato. Affacciatosi timidamente sulla scena letteraria, va a poco a poco affermando una personalità già matura e coinvolgente. Vive in Olanda da molti anni, da cui si allontana per tornare a far visita alla sua terra di origine, la Liguria.
Il romanzo è ambientato alla fine del Novecento con forti riferimenti all’ultima guerra mondiale. Continua a leggere

L’attrice e l’icona. Silvana Mangano.

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di Nadia Agustoni

Federico Rocca, Silvana Mangano, L’Epos 2008, euro 28,30

E’ un libro di cui si sentiva la necessità, almeno tra gli appassionati di cinema, quello che Federico Rocca ha scritto su Silvana Mangano. L’autore è un giovane critico cinematografico laureato al Dams in Storia del cinema italiano e dedica all’attrice prematuramente scomparsa nel dicembre 1989 uno studio accurato che mette in luce la Mangano interprete e il suo mito. Federico Rocca sembra, all’inizio del libro, non voler rispondere alla domanda se Silvana Mangano sia stata una grande attrice, ma pagina dopo pagina ci fa rivivere la sua recitazione, rivelando uno sguardo acutissimo e attento ai particolari: siano gesto, voce o pura espressione del volto. Continua a leggere

Juke-Box del Commendatore / Ma cos’è questa crisi?

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Una delle canzoni del Futurismo Italiano. Del cantautore, giornalista, scrittore, pittore e amico e sodale di Marinetti Commendator Rodolfo De Angelis. Dal 1930 non è cambiato nulla, a parte il regime… Ma sarà poi vero?

Si lamentano della crisi, lor signori! E, come si dice a Napoli, fanno ‘o chiagne e fotti!

Ecco dunque una canzone mai morta e mai doma del mitico Commendator De Angelis sull’argomento! Cantata da Crivel! Appena sfornata dal 1930! Continua a leggere

Juke-Box dolce & malinconico / Come pioveva

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Una canzone storica, datata 1918. Di Armando Gill, napoletano, il primo vero cantautore italiano.

C’eravamo tanto amati
per un anno e forse più,
c’eravamo poi lasciati…
non ricordo come fu…
ma una sera c’incontrammo,
per fatal combinazion,
perché insieme riparammo,
per la pioggia, in un porton!
Elegante nel suo velo,
con un bianco cappellin,
dolci gli occhi suoi di cielo,
sempre mesto il suo visin…
Ed io pensavo ad un sogno lontano
a una stanzetta d’un ultimo piano,
quando d’inverno al mio cor si stringeva…
…Come pioveva …come pioveva!
“Come stai?” Le chiesi a un tratto.
“Bene, grazie, disse, e tu?”. Continua a leggere

Music-poem / in c (by Riley – Krauspenhaar)

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non ho voglia di canzoni di rolling di beatles
di manie morte di note di cantanti di scorci ugole
e balzi di piedi pari, di cose strane ma secche
di piscio e di cervello strizzato, di note adunche
e false voci fesse, e belle voci a birignai buone la prima,
non ho voglia di beethoven, di sinatra, di battiato
di purcell di henze di cuxniverden, di ghelamy, di khu,
di berio e di aaron copland, di tampakx di keith richards
di elvis costello, di elizabeth fucking, di nessun dorma
e di veglie funebri e trauermarsch e code di paglia patetiche
e di foxtrot, e tanghi lupestri e lugubri shimmy for dummies,
e steppenwolf al ballo cronenberg, e danze macabre – Continua a leggere

Operazione Magliani #2 – Quattro giorni per non morire

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La copertina e il titolo richiamano le locandine di certi noir francesi anni 60/70; tolto il richiamo cinematografico, questo è un romanzo che sta sul bordo del genere – senza mai per l’appunto veramente entrarci – per certe venature della trama: un uomo gravemente malato torna dal carcere di Regina Coeli – dove da anni sconta una pena per traffici illeciti – nel borgo ligure natio, e laggiù ritrova le sue radici incontrando personaggi che le incarnano. Ha i quattro giorni di permesso accordatogli per organizzare una fuga in Messico dove potrebbe curare una grave malattia contratta un decennio prima. Ma il romanzo sta sul bordo soprattutto per altro: c’è la frontiera (il paesino non è lontano dalla Francia) e questo breve tempo che il protagonista ha a disposizione per venire a capo della sua vita, e che per l’appunto non può oltremisura debordare. Continua a leggere

Nuovo OPEB su Gammm

Su Gammm, il sito di poesia e letteratura d’avanguardia curato da Gherardo Bortolotti, Alessandro Broggi, Michele Zaffarano, Andrea Inglese, Andrea Raos e altri, è appena uscito l’ultimo OPEB (One Page E- Book) che raccoglie alcune “liste” di Ruggero Solmi, già ospitato in passato nel sito.
Con l’occasione invito i lettori a visitare il sito di Gammm, pieno di chicche soprattutto dall’estero, doviziosamente tradotte dai nostri poeti nella nostra lingua. Un viaggio nella letteratura sperimentale da non perdere.

FK

Operazione Magliani # 1 – Marino Magliani, il Jack London ligure

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Marino Magliani è uno scrittore che viene dal fare e dall’avventura. Dalla pratica che diventa grammatica. Un Jack London ligure, che nella prima parte della sua vita s’è imbarcato sulle navi come mozzo dopo aver girato i collegi di mezza Italia, ha peregrinato per mezza Europa per qualche anno, e poi ha inseguito e trovato l’America: quella del sud, per altri anni, visitandone metà dei paesi, vivendoci, impregnandosi fino all’osso di esperienze. Come un autore americano self made (Magliani non viene dalle università, ma dal pulsare secco e spesso cattivo della vita avventurosa, dal marciapiede) ha fatto di tutto: il lavapiatti, il magazziniere, il traduttore di menù dallo spagnolo all’italiano per i ristoranti della Costa Brava; e ancora, l’olivicoltore nella sua Liguria di ponente, il rappresentante, il portiere di discoteche, lo scaricatore di porto sulle banchine olandesi –; e da anni lo scrittore in Olanda s’è sistemato, in pianta più o meno stabile, trovando una moglie e allevando con lei un figlio, un marcantonio diciassettenne di nome Mike. Continua a leggere

io sono la scimmia, l’uomo è superato

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io sono il più figo, il più tremendo
con tutte le ragazze sono come
il rocky roberts, con manetti di passion,
e io spakko tutto, e io rockabilly,
io vinco io slargo io svello,
io sono il più figo der bigonzo
er cecio alto, il fungo atomico
il forzaotto, il poeta salvifico
il crepapadrone! tutto va bene
il figo dei fighi, il super dei supra,
io sono l’alighiero ed il noschese
il frizzi e il lazzi, il bibendum sbronzi,
il kleenex raro, il bombanonbomba Continua a leggere

L’Opposta Riva – “una Spoon River dei vivi”

14 MARZO 2008, LIBRERIA LO SPAZIO, Via dell’Ospizio 26, Pistoia. Ore 18.00

L’Opposta Riva – “una Spoon River dei vivi”.

Presentazione del libro di poesia L’Opposta Riva (Lietocolle, 2006) di Fabiano Alborghetti.

In collaborazione con Istituto Storico della Resistenza di Pistoia.

Introducono Roberto Barontini (Presidente ISRP), Fabio Giannelli (Direttore ISRP) e Francesca Matteoni. Sarà presente l’autore. Continua a leggere

ABCdiario

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ABCdiario, parole che vale la pena di usare (almeno una volta nella vita). A cura di Loris Righetto, Zandegù Edizioni, Marzo 2008.

Hei, ti starai chiedendo: perché dovrei leggere questo libro? Risposta facile: contiene informazioni esclusive. Che non troverai su Wikipedia. E neanche sull’Enciclopedia Britannica. Nemmeno sulla Gazzetta Dello Sport. Chi ti fornirebbe dettagliate notizie in merito alla fenomenologia della Birra Fantasma? Continua a leggere

Tu sei lei

Tu sei lei
Mar, 11/03/2008 – 21:30
End: Mar, 11/03/2008 – 23:30
(minimum fax, 2008)

Otto scrittrici italiane chiamate da Giuseppe Genna a raccontare l’identità femminile attraverso la lente del corpo: deformato dalla gravidanza, dalla malattia, dall’allenamento, dall’obesità, dalla violenza. Corpi che si espandono per diventare ritratti di un luogo e di un’epoca, i nostri, ossessionati dalla bellezza e dal potere del sesso. Corpi politici, testimonianze brucianti della necessità di riprendere le lotte per i diritti della donna, e difenderne le conquiste. Continua a leggere

L’attesa, e altre tre poesie – di Francesco Accattoli

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L’attesa

Io sdoppiato dai vetri di casa,
assestati sul cortile,
passano formiche, cortei,
fanti, fontane, minuti lividi
con uguale cadenza,
e sono lo schiocco
dei merli e delle campane;

che i perdoni ci salvino,
i perdoni,
gli archi cremosi e innocenti
suonati bene. Continua a leggere

Il premio Féile Filiochta a Francesca Matteoni

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La ex redattrice di Lpels Francesca Matteoni ha vinto la diciannovesima edizione del premio internazionale di poesia Féile Filíochta, promosso dalle biblioteche del Dún Laoghaire-Rathdown County Council in Irlanda, nei pressi di Dublino. Il premio è diretto principalmente ad autori emergenti, è aperto a qualsiasi paese del mondo e si può concorrere per l’inedito di poesia in dieci lingue (Gaelico, Inglese, Italiano, Francese, Polacco, Gaelico Scozzese, Svedese, Gallese, Spagnolo, Tedesco). Continua a leggere

Da: Intermezzo e diario (2004) – di Stelvio di Spigno

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Diario, 2.1.2004.

Andrea è in Francia e io me ne sto qui,
cercando di guarire ma peggioro –
È tremendo
come può avvoltolarsi
la vita intera a un gambo di ortica,
succhiarne tutto il succo,
bollire sulle labbra, morire di bruciore,
credendolo piacere… Continua a leggere

Un viaggio con Francis Bacon # 5 (13 pictures of an exhibition)

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1. Mi sveglio alle tre dopo aver sognato di essermi perso in un documentario che parlava di me… A un tratto, un tipo ambiguo che mi offriva delle pillole per dormire accende un grande televisore al plasma nel quale trasmettono un documentario su Bacon; dell’artista nessuna traccia, solo la mia voce off che racconta della sua arte, e la visione di quadri astratti uno più improbabile dell’altro, dai colori pastello, che scorrono uno dopo l’altro a una velocità pazzesca. Io continuo a recitare il mio racconto con parole assurde. D’improvviso la pubblicità di alcuni libri: il tizio, con un telecomando, ingrandisce la foto di un Adelphi dalla copertina color pesca, di un certo Robert Spock. Penso a Muriel Spark invece che all’omonimo personaggio di Star Trek dalle orecchie a punta. Mi sveglio di soprassalto, col solito mal di testa. Accendo immediatamente una sigaretta. Continua a leggere

L’Ambrogino d’oro a Elio Pagliarani

Annuncio (al passato) che lunedì 25 febbraio alla Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale in Piazza Duomo a Milano, si è svolta la cerimonia di conferimento dell’Ambrogino d’oro al poeta Elio Pagliarani, uno dei più significativi poeti italiani della seconda metà del 900 e membro del Gruppo 63, da parte dell’assessore alla cultura del comune di Milano On.Vittorio Sgarbi.Ha presentato il direttore editoriale della Garzanti Libri Oliviero Ponte di Pino. Continua a leggere