L’eleganza del turpiloquio

Elogio del turpiloquio. Letteratura, politica e parolacce
a cura di Romolo Giovanni Capuano
Nuovi Equlibri, 2010

Ecco un post che si potrebbe cominciare con un bel porco d’un cane, ma non sarebbe chic, perché il turpiloquio, pure lui, non manca d’una certa etichetta. Lo veniamo a sapere leggendo “Elogio del turpiloquio – Letteratura, politica e parolacce” a cura di Romolo Giovanni Capuano.

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Un Bompiani d’autore

Già, d’autore, perché il suo è un “Bompiani fai-da te” o, se volete, un “falso Bompiani”. L’autore del libro, e della burla, è Alberto Canetto. Il volume in questione è “Realtà vera” e saperlo stampato col finto bollino blu, roba da Ciquita di ultima scelta, fa sorridere… se solo quelli di Bompiani non l’avessero presa tanto male! Cominciamo dall’inizio, magari da quella presentazione letteraria del 22 ottobre 2010: in un famoso albergo di Ferrara, la Presidentessa del “Gruppo Scrittori Ferraresi” introduce la nuova opera di Canetto.

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Il re è nudo, vestiamolo col luogocomunismo!

Manuale della Cultura Italiana (cose da dire, da fare e da pensare per ben figurare nei salotti letterari)
di Luigi Mascheroni
Excelsior 1881
2010
(Su ibs lo trovate come “Dizionario della cultura italiana”, gli errori di ibs rientrano a pieno titolo nel luogocomunismo)

La copertina è piuttosto seria e quasi spaventa, eppure quel che dovrebbe spaventarci sta all’interno. Aldo Grasso ci avverte che, nell’inerzia della lingua, si nasconde tutta la nostra paura delle cose. Del resto lo si nota, e non ditemi che vi succede solo accendendo la tv! Come dice Grasso, infatti, l’idiozia diventa alfabeto del mondo e la conversazione in pubblico uno sterminato archivio di frasi fatte. A voi non è mai capitato di trovarvi davanti degli Hal 9000? Personaggi che parlano come Wikipedia, che sanno quale posata adoperare ai rinfreschi post presentazioni letterarie, ma magari non hanno la più vaga idea di quale libro li abbia condotti a scroccare lo spritz… Continua a leggere

Perle e pirla

Perle, 280 sublimi strafalcioni scolastici, ovvero c’è del genio nell’ignoranza crassa

di Gianmarco Perboni

Rizzoli 2010

11,90 euro

 

Perle e pirla, il gioco di parole è talmente semplice che riuscirebbe anche agli studenti di cui si narra in questo scrigno di “maialate scolastiche” (il termine me lo suggerisce la copertina).

Gianmarco Perboni (Cuore e De Amicis, ma al peperoncino) esce in libreria con la sua seconda raccolta, dice d’averlo fatto per soldi, non stento a crederlo. E’ una lettura veloce, ridi per non piangere, piangi se pensi che qualche perla potrebbe essere scappata a tuo figlio, ridi perché a scuola non ci va più e, al massimo, le tue perle vengono raccolte su facebook. Confesso di fare una simile carognata, salvando intere videate di errori e orrori, e non lo faccio nemmeno per soldi! Continua a leggere

Allo scrittore non far sapere, quanto ne sa di guide il mio droghiere

Confesso di non essere fan delle guide, per mera utilità sopporto quelle turistiche, sperando così di non perdermi. Se, invece, la guida tratta il “cosa scrivere” e il “come scriverlo”, rimango perplessa e mi lascio andare ad una risatina sadica. Purtroppo questo post è privo di sonoro, quindi non potrete godervi la mia interpretazione di Vincent Price.

In rete ho trovato un interessante consiglio d’acquisto, già, è una recensione ma vale anche come spot: “Come non scrivere un romanzo” di Howard Mittelmark e Sandra Newman.

Pare che i due illustri editor spieghino, per filo e per segno, con tanto di esempi pratici, cosa non scrivere in un manoscritto. Vediamo i consigli illuminanti, ancora non ho il libro sul comodino, ma prometto di correre in libreria appena avrò smesso d’atteggiarmi a Vincent Price: uno scrittore dovrebbe aver qualcosa da raccontare. Continua a leggere

Se il ciapiner non va alla montagna…

Può una donna salvare il mondo? Forse no, eppure ne basterebbe una per sistemare le cose in quel paesino della Cevenne: baluardo d’aria buona e di arzilli vecchietti, uno più strambo dell’altro.
Da quelle parti i nonni si aggrappano alla vita e non vogliono saperne dell’eterno riposo. Eppure…

Eppure sono vecchi, in gamba finché volete, ma quelle gambette hanno percorso chilometri e ci si mette pure la strada dissestata! Quella via che porta al paesello accanto, fonte di delizie… almeno là hanno il supermercato. Mettetevi nei panni di questa decina di poveretti, per il sostentamento si appoggiano al giovanotto del luogo, cinquantenne sì, ma rispetto a loro è un ragazzino. Va a fare la spesa e si occupa delle piccole riparazioni, un buon diavolo insomma, il ciapiner (se la Cevenne comprendesse i colli bolognesi il tale si occuperebbe, appunto, dei ciapin). Continua a leggere

Con la tivù non rido più

Qualche giorno fa mi sono imbattuta in un post piuttosto divertente di Fabio Lotti, sul blog del Giallo Mondadori: “Riso e sorriso tra delitti e rapine”.
Sì, ok, ve la racconto tutta, cita pure me, ma non è questo il punto. Vi lascio “indagare” sui personaggi letterari raccontati da Lotti e sugli escamotage giallistici che strappano un sorriso. Continua a leggere

Melissa, il fantasma dell’A4

Era una notte buia e tempestosa… beh, no, non esageriamo. L’appuntamento è alle 17.30 e speriamo sia bel tempo: saremo a Verona, alla Libreria Il Minotauro, per il tradizionale appuntamento di lettura di Ognissanti, domenica 31 ottobre 2010.

Quest’anno assisteremo a Melissa, il fantasma dell’A4 con la presentazione dell’antologia-tributo a Danilo Arona. Letture di David Conati e Elisa Cordioli, per un appuntamento inserito nel cartellone regionale Veneto Spettacoli di Mistero. Insomma, una garanzia di brividi, e mica per via del freddo, eh?

La Libreria Il Minotauro è un posticino davvero accogliente, se questo non bastasse a convincervi, tenete presente che, al termine della manifestazione, verranno distribuiti dolcetti e offerta una degustazione Vini Valpolicella a cura della Cantina Salgari. Il cognome Salgari non è un caso, tenetelo presente! Continua a leggere