Antonio Fiori, “I Poeti del sogno”

di Giovanna Menegùscover

È da oggi in libreria I Poeti del sogno, un’intrigante “piccola antologia” curata da Antonio Fiori. La pubblica l’editore Inschibboleth, nella collana Margini diretta da Filippo La Porta. L’antologia comprende 12 voci poetiche, per un arco temporale che iniziando nella Roma augustea passa dalla Spagna cinquecentesca alla Francia dei conflitti di religione a una Napoli catacombale ed eterna, per giungere fin quasi ai giorni nostri. Continua a leggere

25 aprile. Primo Levi

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Avevamo freddo e fame, eravamo i partigiani più disarmati del Piemonte, e probabilmente anche i più sprovveduti. Ci credevamo al sicuro, perché non ci eravamo ancora mossi dal nostro rifugio, sepolto da un metro di neve: ma qualcuno ci tradì, ed all’alba del 13 dicembre 1943 ci svegliammo circondati dalla repubblica: loro erano trecento, e noi undici, con un mitra senza colpi e qualche pistola. Otto riuscirono a fuggire, e si dispersero per la montagna: noi non riuscimmo. I militi catturarono noi tre, Aldo, Guido e me, ancora tutti insonnoliti. […]
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“Ciao, vecchio”. Luis Sepúlveda, 1949-2020

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Ci troviamo nella sala vip dell’aeroporto internazionale di Santiago, e sembra che noi cinque siamo davvero dei vip perché ci hanno assegnato un plotone di soldati e varie guardie che vigilano sulla nostra incolumità. Ed è forse per mettere in risalto il nostro status di vip che ci tengono al centro della sala, seduti per terra con le mani alla nuca. Non è certo il modo migliore di rilassarsi prima di un lungo viaggio, e i soldati ci guardano storto quando reclamiamo per la durezza della moquette e per il pessimo servizio: non ci hanno neppure offerto qualcosa da bere. Un trattamento schifoso per dei vip.
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Eresie. Sergio Calzone

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La quasi recente fortuna di Charles Bukowski, pur in assenza (diciamolo, infine!) di un’autentica qualità letteraria, mi sembra apparentarlo a Jack Kerouac, cioè a un genere di scrittori che illustrano il “momento”, cioè interpretano, coscientemente o meno, un desiderio, quasi sempre giovanile, di disordine, non necessariamente violento ma proprio della violenza, assai borderline, per quanto c’è di potenziale, di a stento trattenuto, e che non può non interessare una nuova generazione o anche una “vecchia”, come in parte è avvenuto proprio con Bukowski, nostalgica dei “tempi di Kerouac”, divenuti mitici soprattutto per chi, all’epoca, non vi ha partecipato davvero (ed è quindi sopravvissuto!).

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Penoncini. Il fuoco e la paglia

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Aŋ sò cóm at dòrmi
all ad crucàl intabarà
fum ad stéll ach ràna iŋ ziél
t’aŋ sà briśa quant vól
i và e i viéŋ
ogni nòt
ròd a tèra butà là
s’na strada séŋza vóś
tra spèć d’aqua
buscùra séŋza vént
e còrav curnàć
sturaŋ ślapanùal
a fàr śgaŋzèga
tra muć d’erba śgà
int la spagnàra
àltar vól raś a tèra
e rubarié
i và e i viéŋ
ogni nòt.
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Alberto Arbasino. 1930-2020

Arbasino

Arbasino è morto mentre non si può andare in biblioteca e nelle librerie a sfogliare tutte le sue tante opere, per il coprifuoco globale imposto dal virus. Quanti, quali libri suoi avete in casa? Io troppo pochi, e non quelli per cui è (già) passato alla storia.
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21 marzo circa. Tre voci

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Sul pianoro

Quando al geometrico inverno subentra la primavera
con un gran pianto di morte
sento crescere la meraviglia del verde.

Pier Luigi Bacchini, Cerchi d’acqua. Haiku

*

Dopo una strage

da Lu Hsun

Le notti lunghe di primavera le passo ormai
con moglie e figlio. Fragili alle tempie i capelli.
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Čechov ai tempi del colera

di Giovanna Menegùs

Cechov

 

1892. A Melichovo, venivano da lui [Čechov] i contadini a farsi curare, e il cortile era sempre affollato di malati in attesa. Venivano anche da lontani villaggi. Lui non si faceva pagare, perché erano tutti poveri.
Scoppiò nelle vicinanze un’epidemia di colera. Egli fu chiamato dal Consiglio della Regione, e ricevette l’incarico di organizzare le difese necessarie.
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“Raccolta differenziata”, Giuseppe Ferrara. Un’anticipazione

di Giovanna Menegùs

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Attraverso una sintesi dell’introduzione al volume, di Alfonso Gianna, e tre testi presentiamo il nuovo libro di versi di Giuseppe Ferrara, in uscita per Edizioni Kolibris.

*

In questa sua Raccolta differenziata Giuseppe Ferrara circoscrive scientificamente il problema di una relazione uomo-natura oggi più che mai complessa e difficile […].
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Ornithology 55. Apollinaire

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Il pavone


Tocca terra con le piume
e sembra, se fa la ruota, più bello
ma in verità mostra implume
il sedere questo uccello.

 

Le paon


En faisant la roue, cet oiseau,
Dont le pennage traîne à terre,
Apparaît encore plus beau,
Mais se découvre le derrière.


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Ornithology 54. Oliver

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Oche selvatiche

Non devi essere buono.
Non devi camminare in ginocchio
per cento miglia nel deserto in penitenza.
Devi solo lasciare che il tenero animale del tuo corpo
ami ciò che ama.
Dimmi della tua disperazione, la tua, e io ti dirò della mia.
Mentre il mondo va avanti.
Mentre il sole e i cristalli della pioggia
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“Annuncio astrale”. Paola Renzetti

a cura di Giovanna Menegùs

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Santa Lucia, al dì s’arcrìa e la neva s’aturtìa

La mano d’argento del salice
aprisse la porta del cielo.
Airone ha portato con sé
questi giorni ossuti
e Caio con la sua vita.

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Il paradosso del Nobel a Handke

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Premetto che trovo tutti i premi letterari, in se stessi, profondamente ridicoli. E se il Nobel resta pur sempre il Nobel, la sensazione comune è che oggi, in una scala di valori laica e critica, vincerlo importi all’incirca quanto vincere il Festival di Sanremo o Miss Italia. In quanto istituzioni e riti sociali i premi sono soggetti a noia e invecchiamento, a logorio e scetticismo. Per questo forse, dopo lo scandalo sessuale che lo aveva fatto sospendere nel 2018, l’Accademia di Svezia ha deciso quest’anno di assegnare il proprio prestigioso riconoscimento a uno scrittore controverso e politicamente, storicamente scorretto come Peter Handke – con il preciso scopo di tenere desta l’attenzione di pubblico e media.
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10 libri per Natale

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Dieci libri che ho letto negli ultimi mesi e regalerei per Natale – o mi farei regalare, avendoli quasi tutti presi in prestito dalla Biblioteca pubblica.

1. Hervé Guibert, Citomegalovirus. Diario d’ospedale, Bollati Boringhieri, 1992 [1992]. Anche, dello stesso autore, Le regole della pietà, Marsilio, 1993 [1991] Continua a leggere

Ornithology 53. Yeats

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I cigni selvatici a Coole

Gli alberi sono nella loro bellezza autunnale,
I sentieri del bosco sono asciutti,
E l’acqua nel tramonto d’ottobre
Specchia un cielo immobile;
Sull’acqua traboccante fra le pietre
Cinquantanove cigni stanno.
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Viviana Viviani tra chat e poesia

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Differenza d’età


Se potessi un’ultima volta
rannicchiarmi nelle tue rughe
da satiro e da padre
ti direi che non sei mai
stato vecchio, ma grande
abbastanza per contenermi
e chiamarmi per sempre ragazza.

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Ornithology 52. Uliana

ULIANA Pier Franco

Signa

I pochi passeri per poche briciole
avventuratisi sul davanzale
innevato mi hanno lasciato un loro
cuneiforme tutto da decrittare,
o forse un senso più semplicemente
letterale: Fa freddo e abbiamo fame.

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Ornithology 51. Eliot

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Cape Ann

Oh svelto svelto svelto, ascolta svelto il passero canoro,
Il passero di palude, il passero astuto, il passero vespertino,
Nell’alba e nel crepuscolo. Segui la danza
Del cardellino d’oro a mezzogiorno. Lascia la scelta
Al pettirosso gorgheggiatore, allo scontroso. Saluta
Con stridulo fischio la nota della quaglia, il piccolo fagiano
Che saltella sui cespi dell’alloro. Segui il piede
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Ornithology 50. Bertolucci, Fortini

capanna indiana

Attilio Bertolucci, La capanna indiana

III

Dov’è volato l’uccello che nell’ora
più calda ti è passato sopra
alto, e i pali, i tronchi giovani
di gaggìa che ti formano, capanna
deserta, si sono rigati di freddo
un attimo nella quiete del sole?

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