“Le amiche imperfette” di Maria Pia Romano

Recensione di Francesco Improta

Maria Pia Romano, Le amiche imperfette (ed. Besa muci)

Ho letto, affascinato come sempre dalla magia e dalla grazia della sua scrittura, l’ultimo romanzo di Maria Pia Romano, dal titolo fin troppo eloquente, Le amiche imperfette (Besa Muci 15€), quasi a voler sottolineare quanto sia difficile instaurare e coltivare un’amicizia sincera e disinteressata in un mondo in cui prevalgono l’egoismo, l’ipocrisia e il proprio esclusivo tornaconto.

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Intervista a Saverio Bafaro: l’ “ermeneutica del terrore”

Testo introduttivo e intervista di Pietro Romano

Saverio Bafaro (foto di Dino Ignani)

Una lingua criptica e oscura, che con meticolosa esattezza si inabissa nelle zone più remote dell’essere, introducendo il lettore «a un’ermeneutica del terrore». Un poeta, Saverio Bafaro, che fa del canto un nesso con tutte quelle forme archetipiche evase dal nostro immaginario per dare luogo a una rete di connessioni eterogenee.

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“Caribe” di Fernando Velázquez Medina

Recensione di Francesco Improta

Caribe, di Fernando Velázquez Medina (Arkadia Editore, 2020)

Viviamo in un’epoca in cui si è già detto tutto, non ci meravigliamo quindi se in un romanzo affiorano in maniera esplicita o implicita riferimenti, echi e suggestioni che ci riportano ad altre letture, come succede in Caribe di Fernando Velázquez Medina (Arkadia Editore, 17€), del resto per quanto uno scrittore voglia apparire innovatore o trasgressivo non potrà mai del tutto esimersi o sganciarsi dalla tradizione letteraria e culturale, che attraverso letture ed esperienze dirette o mediate è filtrata e sedimentata in lui.

Dopo questa doverosa premessa, su cui torneremo in seguito con esemplificazioni più chiare ed esatte, va detto che il titolo, Caribe, ci catapulta nel Mar dei Caraibi o dei Cannibali, crogiuolo di razze e di civiltà, in un’epoca, per giunta, la seconda metà del 1500, in cui queste isole e le terre dell’America centro-meridionale, o Indie occidentali come venivano chiamate allora, furono scenario di violenze, saccheggi e uccisioni da parte dei Conquistadores. Continua a leggere

Ilaria Palomba, “Brama”

Recensione di Francesco Improta 

Ilaria Palomba, Brama, Giulio Perrone Editore, 2020 

Il romanzo decolla con studiata lentezza ma poi prende quota e non si ferma più, vola altissimo. Se mi si chiedesse un’opinione a caldo di Brama, ultima fatica letteraria di Ilaria Palomba (Giulio Perrone editore, 16 €), credo che mi esprimerei in questi termini.

Il libro, però, ha una struttura complessa per la molteplicità delle tematiche affrontate, di natura prevalentemente filosofica o estetica, per l’acca­vallarsi dei piani narrativi, per le continue analessi, per i frequenti slittamenti nella dimensione onirica e necessita quindi di una disamina più articolata e approfondita. Continua a leggere

Tra Irlanda, Italia e Spagna: Intervista a Catherine Dunne

Tra Irlanda, Italia e Spagna: Intervista a Catherine Dunne

di Giovanni Agnoloni

Catherine Dunne (Photo: Noel Hillis)

Catherine Dunne, grande scrittrice irlandese, è conosciuta in tutto il mondo per i suoi romanzi, che raccontano intense storie di drammi familiari immersi nella storia più e meno recente del suo paese, ma con aperture anche ad altre realtà europee – su tutte la Spagna, la cui lingua e cultura lei ben conosce, anche per gli studi di Lingua e Letteratura spagnola (e inglese) condotti al Trinity College di Dublino.

Già docente di lingue, si è dedicata interamente alla scrittura a partire dalla seconda metà degli anni ‘90, ed è diventata famosa in Italia con il primo libro La metà di niente e in seguito con altri romanzi come – tra gli altri – La moglie che dorme, Il viaggio verso casa, Una vita diversa, Se stasera siamo qui, Quel che ora sappiamo e i più recenti Un terribile amore e Come cade la luce, tutti editi da Guanda.

Ho avuto il piacere di conoscerla la scorsa estate a Dublino, e di apprezzarne anche la profonda umanità e il grande entusiasmo come operatrice culturale.

Da qui, e dal nostro successivo incontro all’ultimo Pisa Book Festival, l’idea di questa intervista. Prima troverete il testo italiano, quindi quello inglese. La traduzione è mia. Continua a leggere

Rocco Morandi, “L’Appennino piemontese”

Rocco Morandi, L’Appennino piemontese – Percorsi, paesaggi, natura e storia del tratto piemontese dell’Appennino (Tarka Edizioni, collana “Appenninica”)

Contributo introduttivo di Marco Grassano: “Su per balze e in anfratti” dell’Appennino alessandrino

Su per balze e in anfratti d’una solitudine dura
su valli deserte ormai
se non per l’attraversamento orizzontale e infinito
di farfalle…

(Attilio Bertolucci)

L’Appennino è forse, almeno col sereno, la parte più bella della Provincia di Alessandria; senz’altro è la più incontaminata, la più ricca di biodiversità. Per questo ci siamo permessi di denominare questa porzione di territorio “Appennino piemontese”, così come esiste l’Appennino emiliano di Bertolucci. Siamo tuttavia ben consapevoli di quanto la sua cultura e la sua Storia la leghino alla Liguria. Di ceppo ligure sono i dialetti che si parlano in Alta Val Curone, in Val Borbera e così fino all’Ovadese. “Ligure” è aggettivo che contraddistingue la toponomastica di molte località (Cantalupo Ligure, Cabella Ligure, Carrega Ligure…). Liguri erano le popolazioni residenti prima della colonizzazione romana. Continua a leggere

“Incendio nel bosco”, di Marco Candida

Marco Candida, Incendio nel bosco, Tarka Edizioni 2019, collana “Appenninica”

Recensione di Marisa Salabelle

Incendio nel bosco, di Marco Candida, è la seconda uscita della collana “Appenninica” di Tarka. Una collana lanciata dall’editore toscano e curata da Paolo Ciampi e Marino Magliani, con l’intenzione di raccontare l’Appennino, questa spina dorsale dell’Italia, nei suoi molteplici aspetti. Continua a leggere

Intervista a Sara Bini: “I figli di Lilith”

Introduzione e intervista di Giovanni Agnoloni

I figli di Lilith. Un tributo a Isolde Kurz e al Divino in ogni donna (Lilit Books) è un libro di grande spessore, opera di Sara Bini, scrittrice, cantautrice ed esperta di lingua e letteratura tedesca (e non solo), nato come tesi universitaria di ricerca e divenuto un saggio accademico – e sia pur scritto in un linguaggio accessibile e invitante per tutti i lettori – imperniato sul poema di Isolde Kurz (da lei tradotto e commentato) I figli di Lilith. L’opera ruota attorno alla figura di Lilith, tradizionalmente considerato come “demone” (per ragioni in gran parte legate al dominio maschile sulle idee e sulla cultura, protrattosi per secoli), ma in realtà archetipo del Femminile, da intendersi come lato creativo e, in quanto tale, elemento dirompente dell’ordine “borghese” del mondo.

Entriamo più nel merito di questi temi in un’intervista con l’Autrice (rimando inoltre al video di una sua presentazione, in cui illustra nel dettaglio le tematiche trattate nel volume). Continua a leggere

Tra Livorno e l’Irlanda: intervista a Massimiliano Roveri

Testo introduttivo e intervista di Giovanni Agnoloni

Massimiliano Roveri

Massimiliano Roveri è, insieme alla scrittrice irlandese Catherine Dunne, il fondatore e direttore del San Patrizio Livorno Festival, una manifestazione culturale imperniata sull’incontro culturale tra l’Italia (e in particolare la Toscana) e l’Irlanda, sua (ma in fondo anche mia) terra d’elezione. Creatore e curatore del sito italo-irlandese Italish.eu, si appresta a organizzare la terza edizione del festival, che si terrà nel marzo 2020. Con questa intervista entriamo più nel merito della sua attività, anche di autore.

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Tra la Cina e Favignana: intervista a Massimiliano Scudeletti

Testo introduttivo e intervista di Giovanni Agnoloni

Massimiliano Scudeletti, scrittore e documentarista fiorentino, è autore di due romanzi apparentemente molto diversi, ma – come vedremo in questa intervista – in realtà collegati da un fil rouge piuttosto evidente. Si tratta di Little China Girl. L’ombra della mafia cinese su Firenze, giallo molto particolare (Betti Editrice, 2018), ambientato nella e intorno alla comunità cinese di Firenze, e de L’ultimo rais di Favignana. Aiace sulla spiaggia (Bonfirraro Editore, 2019), recentissima uscita, imperniata sulla figura di Gioacchino Cataldo, ‘mitico’ personaggio custode dei segreti della caccia al tonno a Favignana, nell’arcipelago della Egadi.

Massimiliano Scudeletti

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Alessandra Angelucci: “La pazienza dei melograni”

Intervista di Giovanni Agnoloni

Per voi oggi un’intervista densa e illuminante (grazie a lei) ad Alessandra Angelucci, poetessa e giornalista abruzzese, che con La pazienza dei melograni (ed. Controluna, 2019) ha realizzato una silloge poetica che viaggia sulle corde di un legame emozionale antico e viscerale con la natura e l’altro – dalle domande e risposte, vedrete bene come emerga la polisemanticità di questa espressione. Iniziamo intanto con tre liriche che ben sintetizzano contenuti e spirito della raccolta.

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Denata Ndreca, “Tempo negato”

Intervista a Denata Ndreca

di Giovanni Agnoloni

La poesia di Denata Ndreca declina il tema dell’amore in una molteplicità di forme possibili, tutte legate dal canale interiore della passione, a volte lacerante, a volte legata a un filo di memoria e nostalgia. Tempo negato (edito da Scribo) è una raccolta che esprime tutte queste modalità espressive del sentimento per eccellenza. Ecco tre liriche che ho particolarmente apprezzato, nella raccolta, e a seguire una mia intervista all’autrice. Continua a leggere

Marisa Salabelle, “L’ultimo dei Santi”

Recensione di Barbara Panelli

Marisa Salabelle, L’ultimo dei Santi, Tarka Edizioni 2019, collana “Appenninica”

Il nuovo romanzo di Marisa Salabelle, L’ultimo dei Santi, si riallaccia idealmente alle vicende di quello precedente “L’estate che ammazzarono Efisia Caddozzu” (Piemme edizioni), riproponendo la figura del giornalista Saverio nuovamente alle prese con un’indagine da condurre in parallelo a quella ufficiale portata avanti dal commissario Borghi. Questa volta i morti sono tre: tre fratelli deceduti a breve distanza l’uno dall’altro in circostanze apparentemente accidentali. Il personaggio di Efisia è richiamato alla memoria in un breve passaggio, per poi non essere più citato: solo un espediente per fornire un aggancio al lettore che già conosce il romanzo precedente. Continua a leggere

Gocce di coscienza

Articolo di Giovanni Agnoloni

Questo è un mio vecchio articolo, che ho scoperto per caso facendo pulizia nel mio studio per cercare un manoscritto (rigorosamente vergato a mano, come sempre nelle mie prime stesure) necessario per comporre un libro a cui sto lavorando adesso. Siccome non credo nel caso, ma nelle sincronicità, e mi ci riconosco ancora appieno, ecco che lo pubblico qua. Credo di averlo buttato giù al tempo in cui lavoravo a Tolkien e Bach. Dalla Terra di Mezzo all’energia dei fiori (Galaad Edizioni). Dopo dieci anni e passa dedicati pressoché soltanto alla narrativa (e, ultimamente, alla poesia), questa ricognizione nel passato mi permette di fare una sorta di riepilogo interiore, che spero possa giovare anche ai lettori di questo blog.

Nel pubblicarlo, mi piace ripensare all’amico e maestro di pensiero e intuitività Giuseppe Panella, recentemente scomparso ma ancora spiritualmente con noi, con il quale ho spesso discusso di questi e altri temi consonanti.

Malin Head, Irlanda (foto di Giovanni Agnoloni)

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“Stato di famiglia”, di Alessandro Zannoni

Recensione di Giovanni Agnoloni

Alessandro Zannoni, Stato di famiglia (Arkadia Editore, 2019, collana “SideKar”)

Un autoreverse ripetuto che è un intercity nello stomaco. Così ho percepito fin dall’inizio Stato di famiglia di Alessandro Zannoni (Arkadia Editore), una raccolta di racconti imperniati sul tema (ahinoi attualissimo) della violenza più estrema, bieca e strisciante: quella che si annida in seno alla famiglia. Attraverso questa struttura a ritroso, con capitoletti interni che partono dall’ultima, terribile scena e risalgono progressivamente agli atti preparatori, alle premesse mentali e fattuali di quell’esito conclusivo, Zannoni spiega magistralmente la genesi dell’orrore, che inizia da dettagli banali nella loro “normalità” e poi, in un attimo, spiraleggia selvaggiamente verso la tragedia. Continua a leggere

“Tempo grande” di Gian Luigi Piccioli. Intervista a Simone Gambacorta

Testo introduttivo e intervista di Giovanni Agnoloni

Tempo grande, di Gian Luigi Piccioli (1932-2013), è un romanzo originariamente pubblicato da Rusconi (1984), e oggi riedito da Galaad Edizioni, a cura del critico letterario e giornalista Simone Gambacorta. Storia immersa nel mondo della comunicazione televisiva, tra Roma e la Tanzania, ha per protagoniste due personalità contrapposte, Marco Apudruen, conduttore, e Gigi Insolera, scrittore, espressioni di un approccio alla vita e alla professione rispettivamente  cinico e ambizioso il primo, sensibile il secondo. Nella parte italiana, le dinamiche del mondo della TV vengono messe a nudo nella loro fredda impersonalità, laddove l’approdo in Africa lascia emergere un fondo di umanità nettamente in contrasto con il “contenitore” di una scommessa focalizzata sugli ascolti. Continua a leggere

“L’anno che Bartolo decise di morire”, di Valentina Di Cesare

Recensione di Francesco Improta

Valentina Di Cesare, L’anno che Bartolo decise di morire, Arkadia Editore, 2019

Prima di procedere a una disamina di questo libro credo sia doveroso spendere qualche parola per questa giovane casa editrice che nata recentemente ha già conquistato una buona fetta del mercato librario e un numero crescente di lettori con iniziative diversificate ma tutte ugualmente innovative e spregiudicate. La collana cui appartiene questa pubblicazione, “Senza rotta”, deve il suo nome a un libro inedito in Italia fino all’anno scorso, Sin Rumbo, di Eugenio Cambaceres, scrittore argentino del­l’ottocento, e allude a una navigazione a vista, priva di coordinate e quindi capace di spaziare nelle più diverse direzioni. Continua a leggere

Fernando Guglielmo Castanar, “Il postino di Mozzi”

Intervista di Giovanni Agnoloni

Non è stato facile convincere Fernando Guglielmo Castanar, autore-curatore de Il postino di Mozzi (Arkadia Editore) a farsi intervistare. Uomo schivo, friulano doc, uno che per decenni ha fatto il postino sognando di diventare uno scrittore, e facendo la “posta” (è proprio il caso di dirlo) a Giulio Mozzi per poi sottrargli manoscritti e selezionare – come se fosse lui l’editor – le parti a suo avviso più interessanti. Alla fine di tutto, avrebbe formato un collage da sottoporre, forse a mo’ di vendetta, allo stesso Mozzi, che sarebbe diventato un libro con 29 coautori, tra cui il sottoscritto. Forse è per questo che ho qualche ritrosia a porgli delle domande, tuttavia la curiosità è troppa. Già, perché chi è Castanar? Anzi, cominciamo proprio così. Continua a leggere

Gabriele Fredianelli, “Storia e storie della scherma”

Testo introduttivo e intervista di Giovanni Agnoloni

Storia e storie della scherma. 600 anni di sfide, assalti, duelli, di Gabriele Fredianelli (ed. Odoya), giornalista fiorentino, è un libro che è di per sé un viaggio, nel tempo e nel mondo (geografico e dello sport), e delinea il percorso evolutivo che dai duelli d’onore ha portato alla nascita della scherma come disciplina olimpica.

Il saggio, dal gradevolissimo taglio divulgativo-narrativo e dall’ottima scrittura, comprende una nutrita lista di profili biografici di grandi campioni e maestri di questo sport.

Ho posto a Gabriele alcune domande che credo vadano al cuore dei temi trattati nell’opera. Prima, però, questo estratto, dalle suggestioni decisamente letterarie, in quanto ha al centro il genio di Jorge Luis Borges. Continua a leggere

Mirko Božić, poesia e prosa del dolore dal cuore della Bosnia

Testo introduttivo e traduzione degli estratti di Giovanni Agnoloni

Mirko Božić è un giovane poeta e narratore originario di Mostar, luogo-simbolo della Bosnia-Erzegovina. È emerso inizialmente per i suoi componimenti in versi, ma è stato riconosciuto come una delle voci giovani più interessanti del panorama letterario di lingua croata grazie al suo romanzo Kristalno Zvono (“La campana di vetro”), edito da Fraktura. Su tutta la sua produzione aleggia il tema del dolore e della morte, legato alla tragica eredità di guerra della sua città e al dramma della prematura perdita di sua madre. Continua a leggere