Mauro GERMANI. La parola e l’abbandono

 

Mauro GERMANI

LA PAROLA E L’ABBANDONO

L’ARCOLAIO, DI GIAN FRANCO FABBRI (2019)

*

Il poeta non è solo quando scrive. E’ tremendamente solo dopo.

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Guido VIALE. “NIENTE SARA’ PIU’ COME PRIMA”

 

Guido Viale

NIENTE SARÀ PIÙ COME PRIMA

Venerdì 27.9, giorno conclusivo della settimana di mobilitazione contro la crisi climatica e ambientale, oltre due milioni di studenti sono scesi in piazza in diversi paesi del mondo (e in Italia più che in tutti gli altri) portando così a oltre sei milioni (quattro volte quelli del 15 marzo; e a novembre, al prossimo global strike, saranno ancora di più) le persone che hanno risposto alla chiamata di Greta Thunberg. Continua a leggere

Guglielmo APRILE. Il talento dell’equilibrista.

Guglielmo APRILE

Il talento dell’equilibrista

Giuliano Ladolfi Editore (2018)

 *

 

Visione adulta

 

Se un tempo  amammo

non serve ricordarsene, oggi

che le grandi abetaie del Cretaceo

sono spente, sepolte

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Fernando DELLA POSTA – VOLTACIELO. Postfazione di Doris Emilia Bragagnini

Matera

 

Come d’estate il verde oro rigoglioso

dei campi assolati viene attaccato

da strali di polvere e la ruggine abrasa

offende la malva cresciuta in geografie sfavorevoli Continua a leggere

La stanza in cima alle scale – Daniela RAIMONDI

 

Daniela RAIMONDI

La stanza in cima alle scale

Nino Aragno Editore (2019)

*

Segni

 

Se scriviamo è per questo:

per non dimenticare il sogno,

ritrovare un tocco d’angeli sulla guancia

e sconfiggere demoni

immobili come aghi sotto la pelle. Continua a leggere

Caterina DAVINIO, Il nulla ha gli occhi azzurri. Recensione di Ivano Mugnaini

 

Il fascino micidiale della bellezza

di Ivano Mugnaini

Lo sguardo di Tamara de Lempicka, il tributo in forma di immagine a lei dedicato, ci scruta dalla copertina di questo libro. Ed è ineludibile. Rivela la sua natura essenziale, tutt’altro che accessoria o decorativa. Ci introduce alla storia, le impone un clima e un sapore. Fascino e paura, attrazione, sete di vita e una malinconia lacerata di falena. La stessa luce che la attira irresistibilmente la distruggerà. La volontà di purezza si scontra con un languore esangue e vivissimo, mai sazio, neppure di esplorare il male che la corrode e la chiama a sé. Continua a leggere

Eva LIPSKA – Il lettore di impronte digitali

LA RIVOLTA DEI GIOVANI

La Stato ha già smesso di essere
una lettura obbligatoria dicono.
Puoi ma non sei obbligato
a imparare a memoria la bancarotta dei secoli.

Non ci interessa
la natura subdola.
Un inetto al potere.
I dizionari di cemento delle città. Continua a leggere

Giancarlo TRAMUTOLI. Lampadina nera. Nota di lettura di Giovanna Menegus

Giancarlo Tramutoli, Lampadine (Ermes, 1998)

 

Giancarlo Tramutoli, potentino, classe 1956, si presenta come «produttore di lampadine», ovvero di «piccole illuminazioni, calembour, aforismi, epigrammi, poesie ludiche». Sebastiano Vassalli lo definì «uno dei rari poeti giocosi che ci siano oggi in Italia: paese, come tutti sanno, con la più alta concentrazione di poeti seri e seriosi del mondo e, forse, dell’universo». Continua a leggere

Dettaglio di “Santa Lucia” di Francesco del Cossa, e alcune poesie di Franco Fortini, scelte da Giovanna Menegus

Un dettaglio dalla Santa Lucia di Francesco del Cossa, conservata alla National Gallery of Art di Washington. Che è anche l’immagine di copertina di Una volta per sempre di Franco Fortini, di cui ricorre il centenario della nascita (Firenze 1917-Milano 1994).

Di seguito alcuni versi tratti dal libro (Einaudi 1978, Supercoralli), che comprende quattro raccolte: Foglio di via, Poesia e errore, Una volta per sempre, Questo muro.
Come si legge nel retro di copertina del volume il titolo Una volta per sempre è ispirato a queste parole di Alessandro Manzoni: «Un vero veduto dalla mente per sempre o, per parlare con più precisione, irrevocabilmente».

 13 dicembre 2017 Continua a leggere

Giovanna MENEGUS – Una poesia…

Le micropolveri in fumo denso…

 

Che cosa leviamo al cielo
da questa nostra bassura umana
pianura padana
dolcissima terra pedemontana

gas e veleni in luogo d’incenso,

e un frastuono in luogo di canto,
al mare ai pesci le microplastiche,
alla notte e all’altissimo
festoni di luminarie spastiche Continua a leggere

Di padre in padre. La voce ultima di Laura Maria Gabrielleschi. Recensione di Giovanna Menegus

 

Il perno doloroso e il vuoto attorno a cui ruotano le 57 poesie della raccolta Di padre in padre (La Vita Felice, 2016) è quello della figura maschile: la prima, per una donna, una figlia che dal padre è stata abbandonata bambina. Dopo trent’anni, o quaranta, o più, «il passato è inabitabile» – come ricorda una citazione da Lorca in esergo –, «la ferita aperta», e mentre «il dolore sorveglia la stanza» e «il tempo si astiene», il presente viene mancato e manca: quanto si cerca è ora appena «qualcosa che somigli alla vita». Continua a leggere

Alcuni versi di Antonio Fiori e Attilio Lolini, di Giovanna Menegus

Gli autori di riferimento che vengono citati dai critici per la poesia di Antonio Fiori sono, a quanto ne so, Caproni soprattutto e Gozzano. Leggendo certi versi di “In merceria” a me – che su un classico del Novecento come Caproni devo ahimè confessare ignoranza – è capitato invece di ricordare certe intonazioni, modi, arie e umori di Attilio Lolini, mancato pochi mesi fa. Continua a leggere

Rajoy, il fantasma della libertà. Poesia

 

Rajoy, Rajoy,

non sei diverso dall’autore di un femminicidio

da un partner accecato da stizza e gelosia

che non accetta la rottura,

la decisione di una lei decisa a chiudere.   Continua a leggere

Lagunario di Isabella PANFIDO. Recensione di Giovanna Menegus

 

Il Lagunario di Isabella Panfido

«Tutto era finalmente inghiottito, geografia e memoria scomparivano dagli occhi e dalla mente e la lasciavano vuota a respirare quella mistura d’acqua di cielo e di mare, micronizzata in sospensione.
Quel fiato lento e salato che stagnava sul Canale di Santo Spirito le arrivava come una […] inalazione di nebbia medicamentosa.» Continua a leggere

CATALUNYA. IL REFERENDUM NEGATO E IL DIRITTO DELLE PERSONE DI DARSI UNA NUOVA ORGANIZZAZIONE SOCIALE

La persona, le persone ed i popoli sono sovrani.
A loro spetta decidere leggi, costituzioni, istituzioni, accordi internazionali. A loro spetta modificarli: non con un urlo, un fischio seppure corali, ovviamente, se no vivremo nella precarietà e nel caos assoluti.
Ma a loro e solo a loro spetta, civilmente e sulla base di regole e meccanismi da rivedere nel tempo con metodo democratico, e con la più ampia partecipazione. Continua a leggere

Giovanna MENEGUS – Quasi estate. Recensione di Antonio Fiori

Giovanna Menegus
Quasi estate
ExCogita, 2017

Il libro, venerdì 7 luglio prossimo alle ore 21.00, sarà presentato da Antonio Fiori ad Alghero – alla Libreria Cyrano.

‘Quasi estate’ è la prima silloge edita di Giovanna Menegus, autrice di un esordio già felice  nel titolo e nella cura editoriale di ExCogita, piccola e orgogliosa casa editrice voluta e  diretta da Luciana Bianciardi, figlia del compianto Luciano, giornalista e scrittore  indimenticabile. Continua a leggere

Giovanni NUSCIS – Tre poesie

Gridare ci salverà
nel luogo e nel momento
che ancora non sappiamo.
Il grido più alto e corale
a spezzare il silenzio caduto
il pianto piegato di anni
che ha seccato la terra
e la speranza.
Rotto l’assedio nemico
liberate le strade
resterà del grido un motivo
nell’aria
inseguito dal canto gioioso
di madri e sorelle
come dopo la fine
della guerra bestiale. Continua a leggere

LA GABBIA

gabbia

Non una rivoluzione d’ottobre, servirebbe, ma la semplice, coerente applicazione della Costituzione repubblicana, con riferimento ai suoi “Principi fondamentali” (artt. 1 – 12).

Come uscire dall’attuale quadro politico ed economico paventato in questa intervista, e nelle cronache quotidiane? https://it.businessinsider.com/gli-italiani-stanno-investendo-soldi-fuori-dalla-penisola-per-paura-che-leuro-si-spacchi/

E’ davvero impossibile rompere con le scelte fatte fino ad oggi, tentando strade nuove, come questa?  Continua a leggere