Da “Febbre lessicale” di Villa Dominica Balbinot

 (un dipinto di Villa Dominica Balbinot)
 
Vi presento un’autrice misteriosa,  gentilissima  nel dialogo epistolare che ho intrattenuto con lei in occasione del suo primo libro di versi, Febbre lessicale, e tuttavia suscitatrice in me della subitanea impressione che come un manto scuro la avvolgesse un alone retrostante difficile da penetrare: sofferenza, forse? O una conoscenza di forze elevate e ignote? Non so, ma sono certa che non sgorghi da spazi consueti la sua poesia profondamente inquietante, venata di nero e bagnata di sangue; come una sorta di maledizione che va alla ricerca visionaria di uno squarcio di luce, e si snoda emorragica tra misticismo e anatomia, con sguardo a volte ossesso a volte ossessivo. La lingua si costruisce di conseguenza, forzando le parole sulle corde del lapsus, degli inattesi forestierismi, dei ricalchi grammaticali di invenzione, con i quali Villa Dominica Balbinot forgia ed espone il midollo dei suoi versi in modo espressionistico e inverecondo, in una febbre lessicale di radicale spietatezza.

IN CERCA DELL’ABERRAZIONE
Con irrimedibile
– e torta –
disgiunzione della postura
davanti a una stazione
della via crucis
(mio preferito tropo)
mi muovo,
nel rotatorio impulso
impresso da una mola.
In cerca dell’aberrazione
della luce.
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Scriversi la vita

L’aveva detto Jung che la funzione immaginativa è una sorgente originaria della psiche, e serve a impattare, a tamponare, a rilanciare sempre nuove scommesse alla sfida che l’esistenza si assume sull’incomprensibilità dell’angoscia. E, a pensarci bene, appare ovvio che ogni azione creativa sia terapeutica; e, d’altra parte, che anche ogni azione terapeutica debba contenere un quid di creatività. Siamo nati per inventare, siamo macchine da immagini.
I dati di fatto che creano angoscia sono la morte, il dolore, la separazione, l’impermanenza: e allora, fin dalle origini, l’essere umano immagina, inventa, tenta di darsene spiegazione, comincia a esprimere, e poi, sulla base di quanto emerge alla coscienza, a incastellare ritualità, a fondare tradizioni. A tale funzione è delegata una parte magnifica della mente, quella che agisce nei sogni e nelle libere associazioni.

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Il ritorno di Don Chisciotte

Eccomi, torno a galoppare invano,
a ragionare mulinando al vento.
Mi hanno calato sopra il mio cavallo
con corde tese come in un teatro
col colabrodo sopra il vecchio cranio,
non so perché né come, e non so altro.
Certo che il mondo non lo riconosco
la patria non risponde ai miei richiami
forse non sono più sugli altipiani
sospetto che la Mancia sia lontana…
Mi si dia carta e penna, spazi e gesta,
voglio cantare ancora, e dar di spada
per dividere il giusto dal meschino,
soltanto un po’ di pane e un po’ di vino,
tanto mi basta per ricominciare!

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“Genova”, di Francesca M. Bosi

“Sono un cane poeta!” disse il taglia media meticcio Pasternak mentre lo portavo a fare pipì. Io che parlo un po’ il canese gli risposi:-“I cani non hanno mani per scrivere, come puoi essere poeta?” Pasternak scodinzolò alzò la gamba e disegnò un grande Aleph con l’urina.

Mentre raccontavo questo aneddoto al telefono nella mia cascina minimal tanto cool e democratic style, Pasternak mi fissava dal divano mentre la mia compagna non credeva a una sola parola della mia storia, ma le piaceva immaginare che fosse vero. E’ un segno di civiltà non sparare colpi mortali sul viale dell’Amore e io avevo una fidanzata civile che sapeva quanto io e Pasternak ci volessimo bene.

Amava la mia innocenza e io amavo l’innocenza di Pasternak, ci accomunava il fatto che non fossimo affatto dei duri, lui quando incontrava cani più grandi si sdraiava per terra e mostrava la pancia in atto di sottomissione, io quando fiutavo qualche problema cambiavo rapidamente marciapiede. Continua a leggere

romapoesia 2010 * poEtiche * 11-17 ottobre 2010

La quattordicesima edizione del festival romapoesia, diretta da Maria Teresa Carbone e Franca Rovigatti, si intitola poEtiche, ed è dedicata alla poesia delle donne. Quest´anno infatti il festival si propone come luogo di confronto per le autrici che, dal dopoguerra a oggi, hanno partecipato con la poesia – e spesso con una presenza attiva nella società – al farsi dell´Italia in cui viviamo e sulla quale intendiamo riflettere. Il programma prevede letture, conversazioni, proiezioni, ascolti, performance, presentazioni di libri, con la partecipazione di circa settanta poetesse di varie generazioni provenienti da tutta Italia.
Nella sezione Genealogie, alcune autrici contemporanee renderanno omaggio alle grandi poetesse della seconda metà del Novecento italiano: Amelia Rosselli, Patrizia Vicinelli, Anna Malfaiera, Rossana Ombres, Alda Merini, Nadia Campana, Cristina Campo, Claudia Ruggeri, Paola Febbraro, Piera Oppezzo.
La sezione Passaggi sarà invece dedicata al tema della traduzione e al confronto con autrici straniere come Anne Sexton, Sylvia Plath, Ingeborg Bachmann, Hélène Cixous.
Il festival si tiene nella settimana tra l´11 e il 17 ottobre, con disseminazione in varie zone di Roma, dal centro storico a San Lorenzo, da Trastevere a Marconi, dal Tiburtino a Monteverde, in centri culturali, librerie, biblioteche, scuole, locali.
È prevista, mercoledì 13 ottobre alla Casa internazionale delle Donne, una giornata di convegno alla quale parteciperanno, insieme alle poetesse, studiose di diverse discipline.

Il programma (ricchissimo) qui:
romapoesia.blogspot.com/2010/09/finalmente-il-programma.html

Con l’occasione colgo il piacere di invitare romane, romani, e chi altri lo volesse, al mio Laboratorio di Scrittura Poetica, sempre all’interno del festival, giovedì 14 e venerdì 15 ottobre, ore 15-17.

I dettagli per partecipare, qui:
romapoesia.blogspot.com/2010/09/buongiorno-poesia.html

“Non è un paese per vecchie” di Loredana Lipperini

Recensione lunga per un libro che non esito a definire importante. Primo per il tema che affronta. Secondo per le idee che veicola. C’è poi un terzo punto che lo proietta direttamente oltre la categoria dell’importante in quella del gran bel libro, ed è il modo in cui è scritto e concepito, estremamente moderno e vigoroso. Ma andiamo con ordine.

I. Il libro parla della condizione degli anziani e in particolare di quella delle donne anziane – le vecchie – senza eufemismi o vezzeggiativi: sono le vecchie del titolo, escluse tra gli esclusi in una realtà sociale crudele. Perché se è vero che si comincia a essere vecchi quando la società non riconosce più la tua esistenza come persona, è altrettanto vero che per l’uomo ultracinquantenne ci sono ancora molte chance di successo e visibilità, di riconoscimento di vita, più che per la donna della stessa età. Continua a leggere

“Per Amelia Rosselli” (una non parodia)

A seguito dell’interessante dibattito suscitato dalla parodia rosselliana di Gualberto Alvino recentemente pubblicata qui, propongo il mio poemetto rosselliano non parodistico (da A.L.B., Devi chiamarmi sempre, Campanotto 2005, ripreso in La furia dei venti contrari, Variazioni Amelia Rosselli. Con testi inediti e dispersi dell’autrice, a cura di Andrea Cortellessa, Le Lettere 2007).
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In morte di Cossiga, di Ivan Carozzi

Me ne vado tra i pellerossa
o tra i mammutones
Il fatto è che sono già sottile sottile
e fatico a pensare, a ricordare
Con tutte le accuse e gli insulti che si levano in rete
come frecce
io mi ci soffio il naso
che già mi cola di liquidi nerastri
sulla camicia azzurra stirata di Presidente pensionato
La connessione fra me e voi si fa sempre più lenta e disturbata Continua a leggere

“360 gradi di rabbia” di Elena Mearini – lunedì sera a Milano

Elena Mearini, 360 gradi di rabbia, ed. Excelsior 1881.
Ora: in pochissime parole, si tratta di un romanzo sull’anoressia, ed è l’esordio fulminante di un’autrice giovane di grande talento. Non ho tempo di fare una recensione, non ho voglia di copiare quelle di altri, e allora sapete cosa farò? Vi stralcio tale quale la lettera che ho scritto a Elena pochi giorni fa, dopo avere finito di leggere il suo libro. Viva la sincerità! Continua a leggere

Nadia Agustoni ai “Giovedì di Sud”

La faccio breve: la nostra grande Nadia viene a presentare il suo libro fresco di stampa Taccuino nero, ed. Le Voci della Luna. Introduce Francesco Marotta. Al SUD, il nuovo cuore pulsante della poesia a Milano. Ore 21 puntuali, giovedì 19 novembre, Circolo Culturale Sud, via Corsico 5 (metrò Porta Genova). Da non perdere la serata, da non perdere il ciclo di incontri (a cura della premiata ditta Genti – Lamberti-Bocconi). Vi aspettiamo!

ci si stanca a vivere
Ci si stanca a vivere e a fare il dovere nostro
ma tra fili, campetti e marcite
l’arbusto sbuca nel cortile, colma di luce
è la luce, una speranza spinosa eguale all’ortica
ci lascia immaginare il futuro e ci segue la sirena
industriale come degli Ulisse con i tappi di plastica
nelle orecchie e calzari di ferro e passi roboanti.

Programmone di novembre

Rassegna “I GIOVEDI’ DI SUD”
(a cura di Francesca Genti e Anna Lamberti-Bocconi)
Ogni giovedì alle ore 20.45 al Circolo Culturale SUD, via Corsico 5, Milano

Novembre 2009 – “Ti RINGRAZIO, CUORE MIO: NON CIONDOLI, TI DAI DA FARE” (Wislawa Szymborska)

5 novembre: festa e slam poetry

Inauguriamo alla grande la nuova stagione e il nuovo locale con uno slam poetry e mille brindisi. Stasera mi butto! Con tutti noi e gli amici di tutti noi. Divertimento assicurato e molte sorprese. Per iscriversi allo slam, scrivere a f.genti@email.it entro e non oltre mercoledì 4 novembre. Continua a leggere

Francesca Baviera, “Lo stupefare dei sangui”

Perdona l’acero, scambiato per te
in questa estate senza collane, in questa estate       
                                                 che non ha i suoi piedi nel mare.
Perdona l’uva gialla, contrabbandata con te per pochi baci.
Perdona le mie mani stanche e i miei occhi.
Prenditi i miei capelli, prenditi invece la mia voce e il mio nome,
che questo trascinarsi dei tuoi e dei miei giorni,
che questo sangue inventato e vano,
che questi miei occhi larghi
non riescono a sbattermi meno del vento.
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Good Morning Monferrato – laboratorio-weekend di scrittura poetica condotto da Anna L.B.

Da venerdì  25  settembre sera (arrivo e cena di benvenuto) a domenica 27 settembre saremo ospiti di un’accogliente casa privata, su una collina boscosa tra vigne, noccioleti e tartufi, in località Santa Caterina, Comune di Rocca d’Arazzo, tra Asti ed Alessandria. Con comodi letti e una grande cuoca tutta per noi: non dovremo pensare ad altro che all’amicizia e alla poesia. Continua a leggere

Alessandro Zaccuri su “Rumeni” di Anna L.B.

Inquietante bellezza: la Milano rumena di Lamberti-Bocconi
di Alessando Zaccuri (“Avvenire”, 25 luglio 2009)

«Romanzo di storie », promette il sottotitolo, e probabilmente non c’è miglior definizione possibile per una narrazione che porta inscritto dentro di sé il punto di vista della poesia. Fin dall’inizio degli anni Novanta Anna Lamberti-Bocconi si è imposta come una delle voci più libere e interessanti della nostra letteratura in versi, elaborando una bibliografia personalissima, di cui la raccolta poetica (si pensi all’esordio nel 1994 con Sale rosso) è soltanto un elemento, sia pure il più caratteristico e determinante. Continua a leggere

Gran finale ai Giovedì di Turro – I – Anna Maria Carpi

Giovedì 25 si chiuderà la prima stagione, 2008-2009, dei Giovedì di Turro: un appuntamento che è cresciuto mese dopo mese con una forza e una rispondenza che personalmente sognavo ma non mi aspettavo. Non c’era a Milano una cosa così, ogni settimana per otto mesi un appuntamento di poesia di alta qualità, variato nelle proposte, autofinanziato, libero da ogni ombra di trame di politica poetica dietro le quinte. Assolutamente gratuito nel senso più alto della parola, come gratuite sono le scelte che compiamo io e Francesca Genti sugli artisti da presentare. Quello che ci piace, né di più né di meno, in affidamento poi allo spirito, che danzi laggiù nella mitica saletta un po’ come gli pare. Dove la gente è felice di venire e di ritornare per ascoltare i poeti.
Terminiamo quindi con un doppio appuntamento col botto queste due ultime volte di giugno, per poi riprendere a settembre. Come sempre alle 21 al Circolo Arci Martiri di Turro, a Milano in via Rovetta 14. Ingresso libero.
La prima data è giovedì questo (dopodomani 18 maggio), con una serata dedicata completamente alla grande Anna Maria Carpi. Continua a leggere

Calendario di giugno a Turro

Rassegna “I GIOVEDI’ DI TURRO”
Ogni giovedì alle ore 21.00, al Circolo ARCI Martiri di Turro, Via Rovetta 14, Milano. Ingresso gratuito
(a cura di Anna Lamberti-Bocconi e Francesca Genti)

Giugno 2009 – “LAUDATA SIA LA SPICA NEL MERIGGIO!” (GABRIELE D’ANNUNZIO) Continua a leggere

Patrizia Valduga ai Giovedì di Turro

Vieni, entra e coglimi, saggiami provami…
comprimimi discioglimi tormentami…
infiammami programmami rinnovami.
Accelera… rallenta… disorientami.

Cuocimi bollimi addentami… covami.
Poi fondimi e confondimi… spaventami…
nuocimi, perdimi e trovami, giovami.
Scovami… ardimi bruciami arroventami.

Stringimi e allentami, calami e aumentami.
Domani, sgominami poi sgomentami…
dissociami divorami… comprovami.

Legami annegami e infine annientami.
Addormentami e ancora entra… riprovami.
Incoronami. Eternami. Inargentami.

Giovedì 14 maggio, ore 21.30, Circolo Arci Martiri di Turro, via Rovetta 14, Milano. Ingresso gratuito. PUNTUALI, LA SALETTA E’ PICCOLA.

Continua la rassegna più cool di Milano…

“I GIOVEDI’ DI TURRO”
Ogni giovedì alle ore 21.00, al Circolo ARCI Martiri di Turro, Via Rovetta 14, Milano. Ingresso gratuito
(a cura di Anna Lamberti-Bocconi e Francesca Genti)

Maggio 2009 – “ROSA FRESCA AULENTISSIMA…” (CIELO D’ALCAMO)

7 maggio: reading di Tiziana Cera Rosco e Francesca Matteoni

Tiziana Cera Rosco (1973). Vive a Milano. È docente dei corsi “Terapia della Lettura” e  “Storia di un atomo che era un Io”. Ha pubblicato Dio il Macedone (Lietocolle 2009); Il compito (La Vita Felice, 2008); Lluvia (LietoColle 2004); Il sangue trattenere (Atelier 2003); Calco dei tuoi arti (LietoColle 2002). Continua a leggere

Prossimi appuntamenti ai Giovedì di Turro

26 marzo: recital di Mara Cantoni

Drammaturga, regista, autrice, interprete, Mara Cantoni si è dedicata con pari passione alla musica, al palcoscenico e alla scrittura, sperimentando molte delle relazioni possibili tra suono, parola e movimento e toccando più di una volta anche il mondo delle immagini. Nella sala di via Rovetta farà una breve divagazione nella parola poetica attingendo ad alcuni suoi lavori. Per approfondimenti: http://www.maracantoni.it

2 aprile: “3DING – Tre poete d’eccezione” Continua a leggere