Consommé de mélange posthume

Come di sdegno fornicanti, impure e di brama sfatte
la parola e l’altre, da scranne verse e già bell’e servite!
in frega l’ale pecca e boia, in mala stamberga di latte
s’offre ad Atridi e lolite sciacquaossa, Coribanti e re.

Come a riprova dei f’atti, in pura revoca Lete vintage
nel baratto de le Ceneri l’ergo in riga posa da redento,
com’un volete che fossi, brache sul ridotto di Morsa
a Rimessa mistica di rimpianti già versi, contraffatto Continua a leggere

Credo in Unam

credo in unam

Hold on. Hold on
Hold on, all misery gone
Hold on. Hold on
Hold on, all misery gone
*The Gutter Twins.
All Misery/Flowers

All’inverno dello scrivere nemico

Credo e cedo in unam¹: forre e lembi ritardano in gola,
l’amaro Demon di.spaccio e Lei doma di suggere spire,
la suola dorica marca quarti di luna metri quadri di lena.
In levare lamina: Il Re Teste, reo confesso al Baignoire. Continua a leggere

All’Amen di lemma e fonema

È solo un altro tonico che confessa d’aver a buon credito Limbi possenti, in animo dilemmi neri per fraseologie morte e solenni turgori sempre in pieno affanno d’espressione e ritmo.
È l’amara dis.ænima scorsa in mala stamberga di latte dello sbronzo di vecchi ricordi che si lascia al greve dei foborghi, cavando torme stanche e malumori dagli ingorghi. Continua a leggere

Ai testimoni la postuma riga, giù sbavata.

« Ad amalgama resa, a passi distillati subendo in piedi l’assedio di voci, la piega dignitosa delle ore; a mano stanca lavorando tenebre, implorando digiuni e spettri, una notte dietro l’altra, un bicchiere e un giorno alla volta, va avanti fino allo scadere la setta bianca e viola lutto, patito antidoto e veleno, il dover essere altrimenti, il meglio e il peggio, in attesa che suoni la propria ora in grande Stile, di forsennare l’Insensato e sbrigare il Soggettile. Tutto va per il meglio finché dura. Il solo passo, signori, è sempre e solo verso le cose stesse, dimenticare d’avere iniziato. Continua a leggere

Solitudine messicana by Jack Kerouac

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E sono uno straniero infelice
contento di scappare per le strade del Messico –
I miei amici sono morti su di me, le mie
amanti svanite, le puttane bandite,
il mio letto sbattuto e sollevato dal
terremoto – e niente erbasanta
per uno sballo a lume di candela
e sognare – solo spurghi d’autobus, Continua a leggere

I BEGLI OCCHI DEL LADRO

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E’ presa la vena, carezzala, fa
arco col braccio, appanna il lume, luce
celeste brilla una febbre sul braccio;
scalda l’anima copri lo specchio, fa
che una coltre allontani le voci, la
lamina d’argento s’è scaldata, è
la bianca fiamma che adesso mescola
a una gocciola che tersa traspare
la bianca bianca eroina, la vena
è radice il laccio stringe l’ago
riluce brilla buca il braccio, brina
scioglie che sulle ciglia brillava, va
in vena, è il momento del mantice, la
misura di sidro che versa dal calice,
son chiusi i begli occhi del ladro.

Beppe Salvia, Cuore (cieli celesti), II Lettere musive.

60 secondi,

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Do what you wanna do
Go out and seek your truth
When I’m down and blue
Rather be me than you
Like the coldest winter chill
Heaven beside you… Hell within
Alice In Chains, Heaven Beside You

To Alice, to the far sunflowers

59 seconds to tell you last night I was pissed,
58 to tell you I hooked it without paying the piper,
57 to tell you anyway, I knew exactly what to do, if I had to go or stay,
56 to tell you the awakening was a real shit man,
55 to tell you it’s going worse and worse, fucking absinthe!
54 to tell you that old Japanese remedy does not work,
53 to tell you today I have done the right thing, wasting my time,
52 to tell you I needed you for a moment while I was going to pieces,
51 to tell you I’m missing the tears that bothered your eyes,
50 to tell you lying to yourself it’s the only way of lying,
49 to tell you it’s a long time that Alice doesn’t live here any more,
48 to tell you “Blessed is the one will not scandalize in you”,
47 to tell you where it went and finished all I asked to your Dog,
46 to tell you we can imagine us out of this world now,
45 to tell you to come to me as you are,
44 to tell you this can be enough for the moment,
43 to tell you trying to be something else was a pure madness,
42 to tell you we would have been on without overdoing,
41 to tell you I’ve almost started to believe us again,
40 to tell you in no way I could have promised a future life,
39 to tell you that all I am I have just written it or almost,
38 to tell you I have never believed to the exemplary sentences,
37 to tell you I gave my life in exchange,
36 to tell you I took any other to loan,
35 to tell you I spent the last few years thinking of the way of slackening the strain,
34 to tell you I’m waiting for a scare at any time or worse,
33 to tell you before or then I will always go back to the old cupboard,
32 to tell you I have just confessed everything to my broken wine glass,
31 to tell you what you devote yourself to will waste you soon,
30 to tell you I have the same old “song” in my mind,
29 to tell you it’s just like when I drink …
28 to tell you it’s as they were about to butcher me, alive!
27 to tell you who drinks only water has something to keep secret or pretends an interest,
26 to tell you what you did not have the heart to say,
25 to tell you the woman who sleeps next to you is a fucking bitch,
24 to tell you the way she fucks you is almost literary,
23 to tell you the boredom is not only a bile matter,
22 to tell you I have never believed to the morales to benefit from in this or the other life,
21 to tell you that you are a crook only if they nab you,
20 to tell you we are of the same nature by which the Nothing lives on,
19 to tell you that your fucking tears took out my eyes,
18 to tell you maybe the God you trust is a sadistic son of a bitch,
17 to tell you the imagination pushes you to believe in what it creates more and more,
16 to tell you I’ve just learned to count,
15 to tell you it’s not always true that two make a pair, and a stick of one meter means that the object to measure is long one meter,
14 to tell you everything must have a …destination,
13 to tell you at the end no one sees through what the other means to say,
12 to tell you I have my Hell to implore and I have to find the answer to my problem, ¬
11 to tell you wondering too much won’t take out nothing!
10 to tell you the love is blind but the neighbours aren’t!…,
9 to tell you I’ve hardly met love a couple of times and you?
8 to tell you it’s from the belly that the dance comes,
7 to tell you the essential is forgetting you began,
6 to tell you a couple of things that I have never told you,
5 to tell you that I think everything goes by and does not get back any more,
4 to tell you what lacked of the essential,
3 to tell you here I am with my tired hand, out of soul and breath,
2 to tell you this tiredness of a staging, as the end, is hardly straight,
Only 1 second to tell you I know it now
And fucking bitch…in urge, these in all do sixty.

6 0
S E C O N D I

ad Alice, ai girasoli lontani,

59 secondi per dirti che la notte passata ero piuttosto sbronzo,
58 per dirti che me ne sono andato senza pagare il conto,
57 per dirti che comunque avevo un’idea precisa sul da fare, se filarmela o restare,
56 per dirti che il risveglio è stato una vera merda amico,
55 per dirti che va sempre peggio, fottuto assenzio!,
54 per dirti che quel vecchio rimedio giapponese non funziona,
53 per dirti che oggi ho fatto tutto per il meglio, sprecando tempo,
52 per dirti che avevo bisogno di te un momento mentre andavo a pezzi,
51 per dirti che ho nostalgia del pianto che infastidì i tuoi occhi,
50 per dirti che mentire a sé stessi è l’unico modo possibile di mentire,
49 per dirti che Alice ormai da un pezzo non abita piú qui,
48 per dirti “Beato colui che non si scandalizzerà in te”,
47 per dirti dov’è andato a finire tutto quello che ho chiesto,
46 per dirti che ora sì possiamo immaginarci fuori da questo mondo,
45 per dirti di venire come sei,
44 per dirti che per il momento può bastare,
43 per dirti che tentare d’èssere altro è stata pura follia,
42 per dirti che avremmo potuto vederci chiaro senza esagerare,
41 per dirti che ho quasi ri.cominciato a crederci,
40 per dirti che in nessun modo avrei potuto promettere una vita futura,
39 per dirti che tutto quello che sono l’ho appena scritto o quasi,
38 per dirti che non ho mai creduto alle condanne esemplari,
37 per dirti che ho dato in cambio la vita,
36 per dirti che ne ho preso a prestito una qualunque,
35 per dirti che ho trascorso gli ultimi anni pensando al modo di allentare la tensione,
34 per dirti che aspetto una crisi di panico da un momento all’altro o peggio,
33 per dirti che prima o poi tornerò sempre alla vecchia credenza,
32 per dirti che ho appena confessato tutto al mio bicchiere rotto,
31 per dirti che ciò a cui ti consacri presto ti consuma,
30 per dirti che ho in mente la stessa “canzone” di sempre,
29 per dirti che è come quando bevo…,
28 per dirti che è come se stessero per squartarmi vivo!,
27 per dirti che chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere o finge un interesse,
26 per dirti io quello che non avevi il coraggio di dire,
25 per dirti che la donna che ti dorme accanto è una gran troia,
24 per dirti che il suo modo di fotterti è quasi letterario,
23 per dirti che la noia non è solo questione di bile,
22 per dirti che non ho mai creduto alle morali di cui beneficiare in questa o nell’altra vita,
21 per dirti che quindi sei un criminale solo se ti beccano,
20 per dirti che siamo della stessa sostanza di cui si nutre il Niènte,
19 per dirti che il tuo cazzo di lacrimare mi ha cavato gli occhi,
18 per dirti che forse il Dio in cui tu credi è un gran figlio di puttana sadico,
17 per dirti che l’immaginazione induce a credere sempre piú in ciò che crea,
16 per dirti che ho appena imparato a contare,
15 per dirti che non è sempre detto che due facciano il paio, e che un bastone lungo un metro non sta a significare che l’oggetto da misurare sia lungo un metro,
14 per dirti che tutto deve avere una…destinazione,
13 per dirti che in fondo nessuno capisce cosa intende dire l’altro…,
12 per dirti che mi resta il mio Inferno da implorare e il mio rompicapo da risolvere,
11 per dirti che ad interrogarti troppo non ne caverai fuori un bel niente,
10 per dirti che l’amóre è cieco ma i vicini no!…,
9 per dirti che l’amore l’ho sfiorato un paio di volte appena e tu?,
8 per dirti che è da pasciuto ventre che vien danza,
7 per dirti che l’essenziale è dimenticare d’aver cominciato,
6 per dirti un paio di cosucce che non t’ho mai detto,
5 per dirti quello che credo passa e non fa piú ritorno,
4 per dirti quel che d’essenziale è mancato,
3 per dirti eccomi qui a mano stanca, a corto d’ànima e fiato,
2 per dirti che questa fiacca d’una messa in scena come il resto s’è retta appena,
1 secondo appena per dirti che adesso lo so,
e… puttana in fregola, che in tutto fanno sessanta.

www.deadcityradio.it

L’infinito del verbo andare, Luca Salvatore

Era il tempo ad essere in difetto d’attenzione,
quando ci si affermava a slogan d’Eccezione
e ad una specie sempre diversa di fallimento
con prove di fatto che ammontavano a cento,

e non una a valerne, come si dice, la Pen(n)a.
Si ragionava per sottrazione e quasi a stento
sugli strati e sugli intenti da esibire alla catena,
sull’Uomo Nuovo da portare a compimento,

dando a bere Ragioni Sacrosante a non finire
e degli Opuscoli illustrati sulla gioia di morire.
Era tutto un continuo predicare e forsennare
e un ripetere la parte del diverso da annientare.

S’avanzava ancora di male in polvere, cavando
solchi neri a piacimento dalle liste dei viventi!
sospesi a mezz’aria, a rintocchi abbinati e lenti,
ridotti al solo avanzo e a ripasso d’Essenziale,

nell’attesa perfettamente numerati e riadattati,
a morire di non morire, nei secoli dei secoli
malgrado solide diete di nulla e amorevoli cure,
a morire una morte qualunque, da indesiderati!

invocando la Grande Opera di farsi compiuta,
gli scongiuri di rimando, l’altrove a cui andare
e i manuali di retorica bruta a cui genuflettersi!
Era un ritornare ad implorare digiuni e Spettri.

Ma saranno rimorsi a tratti, peggiori e dementi,
quei morti qualunque a venire lentamente a galla,
uno ad uno e passo a passo dai Limbi possenti
e presto a venire a domanda, in onore, a Parola:

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Note di edizione

Mi piacerebbe discutere con voi questo articolo pescato in rete nella home page della Rivista Prospektiva, vale come nota di edizione per la spett-abile, vale per me come un monito a tutti gli scrittori esordienti. Buon divertimento.

 Gentile autore, la invito a leggere con molta attenzione queste pagine che riassumono la situazione editoriale italiana con chiarezza. Come vedrà il mondo all’interno del quale lei come scrittore si muove non è certo brillante. L’Italia è agli ultimi posti tra i paesi europei come lettori e all’ultimo posto come numero di libri venduti. Da questo dato iniziamo a parlare di editoria.
Buona lettura
Andrea Giannasi

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Il foglio clandestino, nuova serie

salve a tutti,

il tempo trascorso ci ha permesso di risolvere alcuni problemi, per voi
poco interessanti, e di dare nuova veste, e ci auguriamo forza, alla nostra
rivista: Il Foglio Clandestino.
Per ragioni fiscali, abbiamo dovuto imporre un costo, 6 euro, e una sorta
di abbonamento. Ma, lo intendiamo, e sempre sarà così, come una stretta di
mano lungo il viaggio, un sostegno per dare energia alla nostra, comune
passione e all’amore per la cultura e la scrittura. Buona lettura e buona
vita.

Allego il sommario del numero in stampa e vi saluto.

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Hydropathes, convivio d’impeccabili.

L’11 ottobre 1878 un nuovo caffè letterario apre le sue porte a Parigi nel Quartiere Latino: Les HydropathesEppure la sua inaugurazione passa completamente inosservata. L’Exposition Universelle ha aperto i battenti in maggio. E ha molte piú chan­ces di un nuovo caffè letterario simile a tanti altri dell’epoca. Ma Emile Goudeau era una personalità singolare: “aveva inventato il modernismo e coltivava il parisianismo, che è un’invenzione della provincia, un modo esagerato di essere parigino” (Murice Donnay). Ben presto non si parlò d’altro che di questo Cercle des Hydropathes che accoglieva figure partico­larmente significative della letteratura del momento. Con Hydropathes, Emile Goudeau, principale animatore di questo Circolo, designa un gruppo di artisti quali Charles Cros e Paul Verlaine per non citarne che due.

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Nota sugli strati e sugli intenti.

Non esiste alcun manuale di istruzioni per la creazione poetica. Cosa ci si può aspettare dalla poesia se non una riscrittura per quanto possibile realistica che giunga alla surrealtà della visione, al realismo degli eccessi? La questione aperta è se si possa andare a fondo e assolvere a questo compito. Si potrebbe ragionare per « sottrazione » e a stento sugli strati e sugli intenti. La Poesia è la sola tregua al supplizio dell’Essere e del Tempo, è presenza e compresenza della morte e del nulla.

 

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