Gesù era un narratore (e anche un marinaio)

vangelo libro
di Alessandro Zaccuri

Da quando lo conosco, Fabrizio Centofanti è sempre in vantaggio di un libro. Uno è convinto di aver appena ricevuto il suo ultimo titolo e subito ne spunta un altro, fresco di stampa. È un’officina inesausta, un laboratorio che non chiude mai per ferie. I preti, in effetti, in ferie non ci vanno, specie quelli come don Fabrizio, che il carisma delle periferie lo hanno coltivato con convinzione anche prima che il concetto godesse della pur meritata popolarità. Continua a leggere

Flinn il cantastorie

Flinn il cantastorie guardava la strada

davanti alla locanda del mio villaggio.

“Perché guardi?”, chiedevano i bambini.

“Perché guardare è il gioco degli dèi

e fu il compito invidiato agli eroi

ogni notte prima di ogni battaglia. Continua a leggere

I volti della grazia

Raffaele Milani, I volti della grazia, il Mulino, Pagine 258. Euro 22,00

Norma? E chi è, una ragazza che abita a Brooklyn? La battuta circolava ai tempi della pop art e stava a indicare il deliberato superamento di ogni consuetudine. Il gioco di parole torna in mente, leggermente variato, al termine del saggio che Raffaele Milani, docente di Estetica all’Università di Bologna, ha dedicato a I volti della grazia. Concetto del tutto centrale per quasi tre millenni dell’esperienza artistica e letteraria dell’Occidente, ma oggi apparentemente emarginato da una mentalità intenzionata a respingere proprio l’intuizione di quel “più in là” con cui il “non so che” della grazia tende a identificarsi. Grazia, a questo punto, potrebbe davvero essere soltanto il nome di una ragazza che vive in qualche periferia, non per questo però cesserebbe di avere un significato profondo, autentico e necessario. Continua a leggere