Scriversi la vita

L’aveva detto Jung che la funzione immaginativa è una sorgente originaria della psiche, e serve a impattare, a tamponare, a rilanciare sempre nuove scommesse alla sfida che l’esistenza si assume sull’incomprensibilità dell’angoscia. E, a pensarci bene, appare ovvio che ogni azione creativa sia terapeutica; e, d’altra parte, che anche ogni azione terapeutica debba contenere un quid di creatività. Siamo nati per inventare, siamo macchine da immagini.
I dati di fatto che creano angoscia sono la morte, il dolore, la separazione, l’impermanenza: e allora, fin dalle origini, l’essere umano immagina, inventa, tenta di darsene spiegazione, comincia a esprimere, e poi, sulla base di quanto emerge alla coscienza, a incastellare ritualità, a fondare tradizioni. A tale funzione è delegata una parte magnifica della mente, quella che agisce nei sogni e nelle libere associazioni.

Continua a leggere

Il ritorno di Don Chisciotte

Eccomi, torno a galoppare invano,
a ragionare mulinando al vento.
Mi hanno calato sopra il mio cavallo
con corde tese come in un teatro
col colabrodo sopra il vecchio cranio,
non so perché né come, e non so altro.
Certo che il mondo non lo riconosco
la patria non risponde ai miei richiami
forse non sono più sugli altipiani
sospetto che la Mancia sia lontana…
Mi si dia carta e penna, spazi e gesta,
voglio cantare ancora, e dar di spada
per dividere il giusto dal meschino,
soltanto un po’ di pane e un po’ di vino,
tanto mi basta per ricominciare!

Continua a leggere

“Non è un paese per vecchie” di Loredana Lipperini

Recensione lunga per un libro che non esito a definire importante. Primo per il tema che affronta. Secondo per le idee che veicola. C’è poi un terzo punto che lo proietta direttamente oltre la categoria dell’importante in quella del gran bel libro, ed è il modo in cui è scritto e concepito, estremamente moderno e vigoroso. Ma andiamo con ordine.

I. Il libro parla della condizione degli anziani e in particolare di quella delle donne anziane – le vecchie – senza eufemismi o vezzeggiativi: sono le vecchie del titolo, escluse tra gli esclusi in una realtà sociale crudele. Perché se è vero che si comincia a essere vecchi quando la società non riconosce più la tua esistenza come persona, è altrettanto vero che per l’uomo ultracinquantenne ci sono ancora molte chance di successo e visibilità, di riconoscimento di vita, più che per la donna della stessa età. Continua a leggere

“Per Amelia Rosselli” (una non parodia)

A seguito dell’interessante dibattito suscitato dalla parodia rosselliana di Gualberto Alvino recentemente pubblicata qui, propongo il mio poemetto rosselliano non parodistico (da A.L.B., Devi chiamarmi sempre, Campanotto 2005, ripreso in La furia dei venti contrari, Variazioni Amelia Rosselli. Con testi inediti e dispersi dell’autrice, a cura di Andrea Cortellessa, Le Lettere 2007).
Continua a leggere

Pro/vocazioni. Dieci domande a scrittori e poeti italiani. 10# ANNA LAMBERTI BOCCONI

a cura di Franz Krauspenhaar

Dieci domande secche (o delle 100 pistole) a scrittori e poeti italiani. Sempre le stesse domande per tutti, non si scappa. Scrittori e poeti giovani e meno giovani, famosi e poco conosciuti. Domande provocatorie (forse) sulla vocazione letteraria. Uno spaccato, un ritratto, un modo di vederci più chiaro, uno spunto per approfondire una conoscenza. Uomini e donne che fanno della loro vita un romanzo non solo da continuare a vivere ma anche da continuare a scrivere. O sotto altre forme della scrittura, come la poesia. Un modo per essere al mondo ed esprimere non solo se stessi ma proprio questo mondo che noi siamo e allo stesso tempo ci contiene.

Sei una scrittrice. Chi te lo fa fare?

E’ la cosa migliore che so fare; me lo fa fare la voglia di dare qualcosa di buono al mondo. Continua a leggere

“360 gradi di rabbia” di Elena Mearini – lunedì sera a Milano

Elena Mearini, 360 gradi di rabbia, ed. Excelsior 1881.
Ora: in pochissime parole, si tratta di un romanzo sull’anoressia, ed è l’esordio fulminante di un’autrice giovane di grande talento. Non ho tempo di fare una recensione, non ho voglia di copiare quelle di altri, e allora sapete cosa farò? Vi stralcio tale quale la lettera che ho scritto a Elena pochi giorni fa, dopo avere finito di leggere il suo libro. Viva la sincerità! Continua a leggere

Programmone di novembre

Rassegna “I GIOVEDI’ DI SUD”
(a cura di Francesca Genti e Anna Lamberti-Bocconi)
Ogni giovedì alle ore 20.45 al Circolo Culturale SUD, via Corsico 5, Milano

Novembre 2009 – “Ti RINGRAZIO, CUORE MIO: NON CIONDOLI, TI DAI DA FARE” (Wislawa Szymborska)

5 novembre: festa e slam poetry

Inauguriamo alla grande la nuova stagione e il nuovo locale con uno slam poetry e mille brindisi. Stasera mi butto! Con tutti noi e gli amici di tutti noi. Divertimento assicurato e molte sorprese. Per iscriversi allo slam, scrivere a f.genti@email.it entro e non oltre mercoledì 4 novembre. Continua a leggere