Vivalascuola. Annuncio: 1969: L’assalto al cielo

Che significato hanno nell’immaginario di un millennial eventi storici come la strage di piazza Fontana o la caduta del muro di Berlino? Quale consapevolezza ha oggi un adolescente del significato storico delle lotte dell’autunno caldo? Il corso di formazione per docenti proposto dall’Associazione Scuola e Società si propone di esplorare criticamente le possibili risposte a simili domande con il contributo di ricercatori che si sono occupati di questi argomenti. Saranno approfonditi i meccanismi di radicamento o espulsione dall’immaginario collettivo dei fenomeni connessi al 1969 e al 1989. Si rifletterà inoltre su come offrire agli allievi strumenti interpretativi efficaci rispetto agli accadimenti recenti, in una scuola in cui lo statuto disciplinare della storia è ormai messo radicalmente in discussione.

1969: L’ASSALTO AL CIELO. Cosa resta nell’immaginario comune dell’autunno caldo e delle sue lotte

Giovedì 14 novembre
ore 9: registrazione dei partecipanti
ore 9.30: introduzione al corso a cura di Scuola e Società – Torino
ore 10: L’autunno caldo nella storia repubblicana, Diego Giachetti, insegnante di lettere, storico del movimento operaio
ore 11: Movimento studentesco e lotte operaie nel biennio ’68-‘69, Marco Scavino, ricercatore dell’Università di Torino
ore 12: tavola rotonda e confronto su ipotesi e sperimentazioni didattiche Continua a leggere

Grazie Giuseppe!

Non avrei mai immaginato che un professore della Normale di Pisa potesse essere così abbordabile. Così disponibile. Con Giuseppe Panella è stato facile diventare amici. Ed è stato incredibilmente facile riceverne la prefazione per quasi tutti i libri. Giuseppe era così: un marziano; anche per la sua prolificità: ha riempito Lpels con recensioni impeccabili a scadenze ravvicinatissime, al punto che non capivamo come il nostro Francesco Sasso, che le pubblicava, potesse stargli dietro. Non ci sembrava vero di veder scorrere il panorama aggiornato della letteratura mondiale analizzato con gli strumenti sofisticati di uno studioso coltissimo, che mai scadeva, però, nella parte del tuttologo: se c’era da scrivere articoli su scrittori o poeti deceduti che non padroneggiava, declinava garbatamente la nostra ennesima richiesta. Quando ci trovammo a Firenze, per presentare il mio libro su Calvino, mi trovai davanti a un viso tondo con due lenti spesse, che nascondevano gli occhi quasi totalmente. La sua simpatia fu travolgente: mai affettato o compiaciuto, preparato sugli argomenti più svariati, con l’accento inconfondibile del rivoluzionario buono. Non sto qui a snocciolare ruoli e titoli, per i quali può bastare la scheda riassuntiva da autore del blog. Dico solo che, come Roberto Rossi Testa, continuerà a essere presente, vivo, in questo posto strano di cui dicevo l’altro giorno: chi è di Lpels, lo è per sempre. Sì, Giuseppe, resterai con noi. Continueremo a chiederti le recensioni più impossibili, ora che sei là dove il tempo non conta, dove chi ha amato resta eternamente.

Chandra Livia Candiani, Vista dalla luna

Da oggi 21 marzo è disponibile nelle librerie il nuovo libro di Chandra Livia Candiani, Vista dalla luna (Salani marzo 2019). Un libro terribile con una copertina rosso fiammante. Il libro comprende due raccolte, Vista dalla luna e La porta, accomunate dal tema dell’infanzia. Le due raccolte sono la genealogia de La bambina pugile (Einaudi 2014) e Fatti vivo (Einaudi 2017) e rappresentano una parte di quegli inediti che nel 2005 Vivian Lamarque lamentava non vedessero la luce. Ripropongo per l’occasione una mia nota su La porta, che era stata pubblicata autonomamente nel 2006. Continua a leggere

“Né acqua per le voci” a Chiamamilano

Giovedì 6 Dicembre alle ore 18 presso lo Spazio Chiamamilano, in Via Laghetto 2, Giulia Niccolai e Giorgio Morale presentano il nuovo libro di Marina Massenz Né acqua per le voci (Dot.com Press 2018).

L’autrice, attraversando il bosco, mutandosi in corteccia, accede ad una vicinanza simpatetica con le creature del mondo. La nicchia biologica perde la sua staticità per passare da luogo liminare a luogo di fusione, accedendo ad un dimensione simbolica e sacra. (dalla prefazione di Vincenzo Frungillo) Continua a leggere

Vivalascuola. Una vita da precari, convegno a Torino

 Il 29 novembre 2018 dalle ore 9,00 alle ore 13,00 presso l’Aula magna del Liceo scientifico “Alessandro Volta”, in Via F. Juvarra, 14, a Torino, si svolgerà il convegno:

Una vita da precari
Riforme pensionistiche, disoccupazione e sotto-occupazione “giovanile”: loro effetti nella società e nella scuola

Oggi l’età media degli insegnanti è di 54 anni: in Italia abbiamo i docenti più vecchi del mondo. Quello che vale per la scuola vale anche per altre categorie di lavoratori: la “riforma Fornero” ha creato una sacca di lavoratori anziani e lasciato in una condizione di precarietà le giovani generazioni. Gli economisti neo-liberisti si ostinano a non vedere nessun legame tra aumento dell’età della pensione e disoccupazione giovanile. È proprio vero? Ne parleremo con l’economista Giovanni Mazzetti e cercheremo di capire dove siano da cercare le ragioni delle riforme pensionistiche che concludono il ciclo della precarietà, condannando la popolazione ad una “vita da precari”, in ogni fase dell’esistenza.

PROGRAMMA Continua a leggere

Chandra Livia Candiani, Il silenzio è cosa viva

Dal 9 ottobre è nelle librerie Il silenzio è cosa viva (Einaudi 2018) di Chandra Livia Candiani. Ne do con gioia l’annuncio, in attesa di parlare diffusamente di questo libro. Come dice la stessa Chandra Candiani: “Le misteriose vie della vita mi hanno regalato due metodi, due alleati per avvicinare e arrivare ad accogliere la paura: la poesia e la pratica del Buddhismo”. Non solo di meditazione e di Buddhismo infatti si parla in questo libro, scritto con “la lingua delle schegge, dei frammenti”. Di qualsiasi cosa parli, Chandra Candiani parla di poesia e come le sue poesie, anche questo libro è un libro “per la vita”: una sveglia e un invito a “farsi vivi”. Un libro da portare con sé. Continua a leggere

Premio letterario Antonia Pozzi, Voci di un eterno dire


COMUNICATO STAMPA

Antonia Pozzi, VOCI DI UN ETERNO DIRE: il primo premio letterario che apre all’infinito e rivolto a giovani voci.

 

In una sede particolarmente esclusiva come quella di Clubhouse Brera verrà presentata alla stampa la prima edizione del concorso poetico, dedicato alla poetessa milanese Antonia Pozzi, VOCI DI UN ETERNO DIRE, ad 80 anni dalla sua prematura scomparsa.

In collaborazione con la Galleria Whitelight Art, Fondazione Crocevia, Puntoacapo editrice e con l’Abbazia Cistercense di Chiaravalle, nei pressi della quale la poetessa si tolse la vita a soli 26 anni d’età, saranno presenti numerosi esponenti della cultura italiana e verrà resa pubblica la Giuria Senior della quale fanno parte poeti, giornalisti e scrittori noti al pubblico; contestualmente si presenterà anche la Giuria Junior composta da studiosi del linguaggio e comunicatori, e verrà narrata la genesi di questo premio letterario e reso noto il suo bando che è rivolto esclusivamente a giovani dai 14 sino ai 26 anni. Continua a leggere

Lasciare un segno. Salvatore Piermarini nella “scena dell’arte”

di Beppe Sebaste

Nell’ambito del festival Narnimmaginaria, si è inaugurata nella Stanza-Ci Sono Cieli dappertutto a Narni una mostra di fotografie di Salvatore Piermarini dedicate all’avanguardia artistica soprattutto italiana degli ultimi quarant’anni. È una straordinaria traversata del suo archivio, ma anche qualcosa di più. La mostra proseguirà fino al 29 luglio.


Essere eterni: avere vissuto
Max Frisch

Salvatore Piermarini ha cominciato giovanissimo a fotografare l’arte contemporanea. Uscito dal liceo classico affamato di tutto quello che a scuola non veniva insegnato, si innamorò delle prime avanguardie e sentì di capire tutto il nuovo che scopriva nell’arte. Viene anche da quello spirito di scoperta il senso aurorale di freschezza che le sue fotografie emanano, dove gli artisti sembrano tutti (e sono) intensamente giovani, giovani per sempre (for ever young).

Il suo maestro dichiarato, il suo “spirito guida”, fu del resto Ugo Mulas, che con i suoi scatti fece conoscere al mondo la Pop Art e la Factory di Andy Wharol al tempo dei Velvet Underground e di Edie Sedgwick, la “just like a woman” di Bob Dylan. Mulas fece emergere forse per la prima volta la socialità che circonda le opere degli artisti, la complessità della scena dell’arte contemporanea, rompendo l’incantesimo dell’artista solitario che crea, allestisce, lavora e fa tutto da solo.
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5 maggio


E quanto mancherà a quel nostro incontro,
quando ti affaccerai dalla tua luce
che già portavi dentro, come un pegno
confuso con l’odore di bruciato?
Sarà il momento in cui, di tutto il male
sofferto, solo un lieve sbuffo d’aria,
un balenare solo resterà,
come il ricordo d’essere salvato.

“Nuove eterotopie”, la nuova antologia connettivista

In uscita per la casa editrice Delos Digital, Nuove eterotopie, raccolta di sedici racconti scelti dai curatori Sandro Battisti e Giovanni De Matteo tra il meglio della produzione della corrente letteraria connettivista. Con la partecipazione di Bruce Sterling, teorico dei cyberpunk.

La copertina è di Ksenja Laginja.

L’opera verrà presentata a Sesto San Giovanni (Milano) domenica 15 ottobre alle ore 12,30 nel quadro del festival “Stranimondi” (presso UESM Casa dei Giochi, via Sant’Uguzzone 8).

Le eterotopie sono luoghi dischiusi su altri luoghi, spazi “connessi a tutti gli altri spazi, ma in modo tale da sospendere, neutralizzare o invertire l’insieme dei rapporti che essi designano, riflettono o rispecchiano” (Michel Foucault). Le utopie sono consolatorie, le eterotopie inquietanti: “minano segretamente il linguaggio”, “spezzano e aggrovigliano i luoghi comuni”. Come i racconti qui racchiusi, che dissolvono i confini tra i generi in una miscela esplosiva di speculazione scientifica, anticipazione tecnologica, sperimentazione linguistica e proiezione sociologica.
Sedici nuove eterotopie, dunque.
Più una: un inedito di Bruce Sterling, scritto espressamente per quest’antologia.

Racconti di Giovanni Agnoloni, Sandro Battisti, Umberto Bertani, Roberto Bommarito, Simone Conti, Giovanni De Matteo, Fernando Fazzari, Francesca Fichera, Roberto Furlani, Lukha B. Kremo, Domenico Mastrapasqua, Marco Milani, Marco Moretti, Umberto Pace, Alex Tonelli, Francesco Verso. Un romanzo breve inedito di Bruce Sterling, tradotto da Marco Crosa.

Postfazione di Salvatore Proietti

Sandro Battisti e Giovanni De Matteo sono stati con Marco Milani, nel 2004, gli iniziatori del connettivismo. Insieme hanno fondato Next, la rivista del movimento, da cui si è poi originato il web-magazine Next-Station.org. Entrambi vincitori del Premio Urania, insieme o da soli hanno scritto articoli e racconti, sceneggiato fumetti, curato antologie. Autori di diversi romanzi, i loro ultimi dati alle stampe sono Corpi spenti (De Matteo, 2014) e L’impero restaurato (Battisti, 2015), entrambi per i tipi di Urania.

Bruce Sterling, teorico del cyberpunk fin dall’avanguardistica esperienza di Cheap Truth e poi curatore dell’antologia-manifesto del movimento Mirrorshades(1986), prende parte a questa raccolta con un romanzo breve in anteprima mondiale che è la sua prima (ma speriamo non ultima) incursione connettivista: Robot tra le rose.

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“L’enigma di Pitagora e altre storie” di Filippo Radogna

Comunicato stampa

L’utopia e il mistero nell’antologia “L’enigma di Pitagora e altre storie” di Filippo Radogna

L’antologia, con prefazione di Donato Altomare e postfazione di Giovanni De Matteo, sarà presentata a Matera giovedì 28 settembre alle ore 10,00 nell’ambito del Women’s fiction festival all’ITAS Briganti. La scuola realizzerà un cortometraggio.
Un’antologia che contiene diciassette racconti visionari. Ciò che narra Filippo Radogna ne “L’Enigma di Pitagora e altre storie”  (ed. Altrimedia Matera, pagg. 192 – Euro 15) sono mondi utopici sospesi tra passato e futuro, ipertecnologia e mistero. L’ambientazione è tutta lucana e si svolge negli scenari della millenaria Città dei Sassi, l’altopiano delle Murge e le rive dello Jonio, mare che evoca l’antica mitologia. Una nuova chiave di lettura del territorio apprezzata dalla comunità del fandom fantascientifico. Anche questo ha portato lo scorso anno l’autore materano a vincere il Premio Italia, nella categoria su pubblicazione amatoriale, con il racconto fanta-noir “L’enigma di Pitagora”, che ha dato il titolo alla raccolta. Continua a leggere

Vivalascuola. 50 anni da “Lettera a una professoressa”

Sono cinquant’anni dalla pubblicazione di Lettera a una professoressa. “Rileggere Lettera a una professoressa significa tornare alle questioni di base, alla funzione ideologica della scuola e a quella di selezionatrice della classe dirigente… Lettera a una professoressa ci insegna la democrazia, l’esatto contrario dell’Italia contemporanea, corporativa, razzista, opportunista e cinica, dove uomini mediocri – dietro ai quali, tuttavia, ci sono precisi gruppi di potere intelligenti – decidono i destini d’intere generazioni…” (Stefano Guglielmin, qui) Segnaliamo una puntata che vivalascuola ha dedicato a don Milani, un incontro a Milano, uno a Venezia, un libro. Continua a leggere

L’avvenire che c’è stato per me una volta


Pura alba

La pura alba così limpida e tenera,
mentre per una volta anche a dicembre
fuggono verso occidente le nubi
oscure, in parte ancora colme, in parte
stracciate e lievi ormai, e la collina
buia rivela a poco a poco i dolci
fastigi d’alberi e di ville pallide:
contempla, prima che mescoli il vento
la folla, gli autobus, le vie affannate,
le acque del fiume maculato, i primi
eventi del dolore, le colombe
maligne, l’avvenire che c’è stato
per me una volta.

Torino, 6 dicembre 2002

Evgenij Aleksandrovič Evtušenko (1932-2017)


Sono Gagarin, il figlio della terra

Io sono Gagarin.
Per primo ho volato,
e voi volaste dopo di me.
Sono stato donato
per sempre al cielo, dalla terra,
come il figlio dell’umanità.
In quell ‘aprile
i volti delle stelle, che gelavano senza carezze,
coperte di muschio e di ruggine,
si riscaldarono
per le lentiggini rossigne di Smolensk
salite al cielo. Continua a leggere