Il tempo delle cicogne

“Anche la cicogna nell’aria/ conosce i suoi tempi”, dice la Bibbia. Il tempo delle cicogne è questo, dopo neve e gelo, dopo il lampo giallo di mimose e forsizie. Le cicogne sono un messaggio dall’Africa, arrivano puntuali in Europa lasciando il sud del Sahara. Qui passano l’estate e nidificano. Chi ne vede volare una, bianchi aeroplani di carta, o intravede un becco arancione (anche senza bambini nel fagotto) sappia che è fortunato: di cicogne in Italia ce ne sono poche, le loro rotte prevedono piuttosto lo stretto di Gibilterra o il Bosforo; il tratto di Mediterraneo fra Sicilia Africa è troppo ampio, sul mare le correnti termiche sono debolissime e quindi nel volo si stancano troppo. Sullo Stretto di Messina, inoltre, aspettano i bracconieri. Continua a leggere

Medusa, un dramma subacqueo nel docu-film di Fredo Valla

Il regista al centro di cinematografia di Chierimedusa

Un’emozione profonda sostenuta da centinaia di inquadrature, di soluzioni molto coraggiose nel campo della grafica, dell’animazione, della musica, una vicenda drammatica raccontata con uno stile e un equilibrio rari nella cinematografia di oggi: è il docu-film di Fredo Valla “Medusa. Storie di uomini sul fondo” – storia di un sommergibile italiano affondato nel mare di Pola durante la II Guerra mondiale, per giorni e giorni 14 uomini rimasero intrappolati sul fondale, e infine morirono nonostante il tentativo di soccorrerli – che viene presentato domani alla scuola di animazione del Centro Sperimentale di Cinematografia di Chieri.
Fredo Valla, regista che aveva firmato il soggetto e con Giorgio Diritti la sceneggiatura de “Il vento fa il suo giro”, film sulle valli occitane divenuto un caso cinematografico (grazie al tam tam del pubblico di tutta Italia, e a tanti riconoscimenti internazionali, compresa la candidatura al David di Donatello) dalle 14 alle 16.30 terrà un seminario per gli studenti con Francesco Vecchi, che ha frequentato il corso e che ha realizzato le animazioni di “Medusa”

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La guerra dei miliziani nelle favelas di Rio

Marcelo FreixoÈ un lottatore, ti guarda fisso negli occhi e ti rendi conto che sa benissimo come combattere ogni giorno violenze, intimidazioni, pestaggi, uccisioni: «Le mafie sono un problema mondiale», dice Marcelo Freixo, poco più che quarantenne deputato dello Stato di Rio de Janeiro, da anni difensore dei poveri nelle favelas della metropoli brasiliana. Freixo, dal 2008 presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla diffusione delle «milicias» – i gruppi criminali paramilitari che controllano e spadroneggiano in vaste aree della città – vive sotto scorta. Nel maggio di quest’anno è stato scoperto un piano per assassinare lui e un suo collaboratore, per loro Amnesty International ha chiesto un’urgente azione internazionale.

Il suo viaggio nei parlamenti europei (Spagna, Germania, Francia, Olanda) e per la prima volta in Italia, dove pochi giorni fa ha parlato alla commissione Esteri della Camera (a Torino è ospite di Cinemambiente) è dunque l’occasione per una forte denuncia, ma anche un modo per alleggerire almeno per qualche ora l’enorme tensione provocata dai risultati della sua inchiesta: Continua a leggere