“C’era (quasi) una volta in Liguria”

Segnalo l’uscita della raccolta di fiabe liguri, a cura di Achille Maccapani e Marino Magliani, dal titolo C’era (quasi) una volta in Liguria (Edizioni Zem), con fiabe di Giorgio Amico, Fabio Beccacini, Bruno Bianchi, Valentina Bosio, Gabriele Virgillito Cassini, Marco Cassini, Chiara Daino, Sira De Guglielmi, Stefano Delfino, Enzo Ferrari, Dino Gambetta, Ino Gazo, Riccardo Gorlero, Raffaella Gozzini, Laura Guglielmi, Mara Pardini, Alberto Pezzini, Giovanna Profumo, Massimo Raineri, Giacomo Revelli, Marco Scullino, Viviana Spada, Aldo Trucco, Maria Pia Viale.

Illustrazioni di: Magda Bernini, Marco Cassini, Tiziana Di Cicco, Monica Di Rocco, Silvia Ferrari, Massimo Galleano, Massimo Gilardi, Libereso Guglielmi, Stefano Gurnari, Ksenja Laginja, Andrea Pisano, Daniela Rossi, Camilla Traldi, Aldo Trucco, Cesare Viel.

La prefazione è mia, e si può leggere qui.

“Tra carne e spirito”, il 26 marzo a Fidenza

Vi segnalo questo evento culturale, inserito nella rassegna “Parole e visioni in cammino nel tempo” (a cura di Gianluca Bonazzi, del Museo-Bosco delle Cose Ettore Guatelli), che mi vedrà protagonista con Chiara Daino e Gianluca Bonazzi sabato 26 marzo alle ore 18,00 alla storica Libreria “La vecchia talpa” di Fidenza (via Gramsci 39). Si parlerà della Metalli Commedia di Chiara Daino (Ass. Culturale Thauma, 2010), di Viandanti pensieri di Gianluca Bonazzi (La Memoria del Mondo Libreria Editrice, 2010), del mio saggio Nuova letteratura fantasy (ed. Sottovoce, 2010), e di un paio di mie (o co-mie) uscite tolkieniane in arrivo.

Ecco la locandina.

“Nuova letteratura fantasy”, “Virus 71”, “Master Desire & Lady Libido”

Vi segnalo di due libri diversi, ma che daranno inizio a un percorso artistico comune: Nuova letteratura fantasy di Giovanni Agnoloni (ed. Eumeswil) e Virus 71 di Chiara Daino (ed. Aìsara).

Sono in arrivo tre presentazioni di queste opere, che introdurranno quelli che presto diventeranno gli spettacoli teatrali di DainoAgnoloni, dal titolo Master Desire & Lady Libido (© Chiara Daino & Giovanni Agnoloni, 2010).   Continua a leggere

METALLI COMMEDIA 0.1

Parlano, parlano di libertà,
ma quando vedono la penna libera,
allora il panico li provoca.

[liberamente, da Easy Rider:
in claris fit interpretatio]

«Non mi sono mai sentita a Casa – Quaggiù» scrive Dickinson. «Riporta questo selvaggio a Casa» canta Dickinson. Emily e Bruce. E nello stesso sentire: sentirsi sempre fuori luogo. Perché fuori di testa, fuori dai denti, fuori dal coro e fuori dal metro. E ne parlavo con l’amico. L’amico della kerkoporta. Mi ricorda, ancora, la kerkoporta: «devi farti kerkoporta, basta farsi kerkoporta. Costantinopoli – si dice – cadde a causa della kerkoporta, una piccola porta secondaria».
Alla quattrocentocinquatatreesima volta che mi sprona a diventar kerkoportiforme gli comunico che, per contrappasso dantesco, sarà concluso in una belìn di kerkoporta per l’eternità… E nel delirare e demandare all’Alighieri i tormenti di chi ci/mi cianura/cianurò la vita in vita, nasce la Metalli Commedia. E l’amico della kerkoporta offre occhio e orecchio all’opera. E presta mano: per contenere le cascate chiare [ché lui computa accenti e corregge e contiene i *cazzi* che Dama usa/abusa come virgola], per assegnare assilli all’arco dell’alloro che – no! Non è peccato mortale  sostituire Virgilio con Alice Cooper! E se – sì: è peccato mortale, m’ho da confessare… Continua a leggere

CI VUOLE QUELLO CHE IO NON HO

Caro Vasco,

davvero ci vuole quello che io non ho, ci vuole pelo sullo stomaco [ho solo l’esofago a fiamma e più di un’ulcera e no!, lo so che non bastano]. Il problema è che non lo voglio. Non più. È sempre una questione di pelo. E nugoli di discussioni/dibattiti «De Videocracy» [hanno scoperto che tettEculi muovono marEmonti? Complimentoni! Non ce ne eravamo maimai accorti!] e cercare di muovere passi senza prostituire né corpo né credo – sapevo, l’ho sempre saputo, non sarebbe stata impresa facile… E sì che tu [me] lo canti da sempre: «le regole sono così / è la vita! ed è ora che CRESCI! / devi prenderla così… ». E sì che ti re-cito da sempre: «Sì, stupendo! Mi viene il vomito!». Continua a leggere