Il contest letterario di Minuti Contati

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Lunedì 19 settembre, alle 21.00, si aprirà la nuova stagione del contest più veloce dei web con un ospite d’eccezione: lo scrittore di strada Walter Lazzarin, intervistato per l’occasione sul sito di Minuti Contati.
Walter Lazzarin, padovano classe ’82, è un giovane scrittore giunto al suo terzo romanzo. Da ottobre ’15 ha promosso il suo ultimo libro “Il Drago non si droga” con un’iniziativa del tutto particolare: reinventandosi scrittore di strada, Lazzarin ha calcato le piazze delle maggiori città d’Italia con la sua macchina da scrivere, in un vero e proprio progetto itinerante per riavvicinare i cittadini alla lettura. Ai passanti attirati e incuriositi dal ticchettare dei tasti, il giovane autore regala un tautogramma, piccolo componimento estemporaneo le cui parole iniziano tutte con la medesima lettera. Continua a leggere

“SCRIVERE LA NATURA”, DI DAVIDE SAPIENZA E FRANCO MICHIELI

Recensione di Giovanni Agnoloni

Davide Sapienza e Franco Michieli, Scrivere la natura (ed. Zanichelli)

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Questo libro di Davide Sapienza e Franco Michieli è qualcosa di più e di diverso da un saggio. È un’esperienza, un percorso fra i testi e i mondi che compongono il mondo. E insieme è una “guida” e un “manuale”. Una “guida”, perché illustra itinerari intimi tra i luoghi del pianeta e i topoi della letteratura, anche e soprattutto di viaggio. Un “manuale”, perché insegna a percepire le vibrazioni intime che si dispiegano da quei luoghi e dai passi letterari che ne sono espressione, per pervadere il lettore e coinvolgerlo in un’esperienza autenticamente subcreativa, per dirla con Tolkien. Così diventa anche un “breviario per aspiranti scrittori”, forse più efficace di tante scuole, perché non dà tanto suggerimenti su come scrivere, ma su cosa posare l’attenzione, prima di e quando ci si accinge a scrivere.

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Casa Calidonia – La casa dei racconti

Nel cuore dell’Umbria un omaggio alla parola scritta. Si parte il 24 febbraio con Luca Crovi e il noir.

Camini accesi, aria pulita, silenzio e tanti libri.

È qui, a Bettona, uno dei borghi più belli d’Italia tra Perugia ed Assisi, che Casa Calidonia, e la padrona di casa Stefania Nardini, aprirà le porte nei week end a sette scrittori tra i più apprezzati dai lettori: Crovi, i Gregorio, Magliani, De Giovanni, Suarez, Vasta, Paolacci.

Saranno infatti proprio loro i docenti dei corsi di scrittura creativa che prenderanno il via il 24 febbraio 2012 con “Leggere e scrivere suspense”.

Sponsor tecnico di Casa Calidonia sarà Perdisa Pop, la casa editrice fondata da Luigi Bernardi e ora diretta da Antonio Paolacci. Continua a leggere

Scriversi la vita

L’aveva detto Jung che la funzione immaginativa è una sorgente originaria della psiche, e serve a impattare, a tamponare, a rilanciare sempre nuove scommesse alla sfida che l’esistenza si assume sull’incomprensibilità dell’angoscia. E, a pensarci bene, appare ovvio che ogni azione creativa sia terapeutica; e, d’altra parte, che anche ogni azione terapeutica debba contenere un quid di creatività. Siamo nati per inventare, siamo macchine da immagini.
I dati di fatto che creano angoscia sono la morte, il dolore, la separazione, l’impermanenza: e allora, fin dalle origini, l’essere umano immagina, inventa, tenta di darsene spiegazione, comincia a esprimere, e poi, sulla base di quanto emerge alla coscienza, a incastellare ritualità, a fondare tradizioni. A tale funzione è delegata una parte magnifica della mente, quella che agisce nei sogni e nelle libere associazioni.

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Laboratorio di scrittura – Bettona (Pg) – 24-31 maggio 2011

Dal sito della Casa Editrice Senzapatria

IL LABORATORIO
SenzaPatria editore organizza un laboratorio di scrittura residenziale a numero chiuso, ideato e diretto dallo scrittore ligure Marino Magliani. Base del corso sarà l’incipit di un racconto dello stesso Magliani, che i candidati svilupperanno fino a 30.000 battute spazi inclusi. Il laboratorio si articola in 2 corsi distinti, ognuno rivolto a 8 partecipanti. La durata di ogni singolo corso è di 4 giorni. Il primo si svolgerà dal 24 al 27 maggio 2011, il secondo dal 28 al 31 maggio 2011. Le lezioni teoriche e il lavoro pratico si svolgeranno a Casa Calidonia, un antico casale situato a 5 chilometri da Bettona, un paese di origine etrusca in provincia di Perugia. Un attento lavoro di editing assisterà i corsisti nell’elaborazione dei loro racconti. Alla fine del corso tutti i racconti saranno raccolti in un volume antologico edito da SenzaPatria Editore. Continua a leggere

Paginauno: intervista a Giovanna Cracco

Intervista di Marino Magliani

 

Giovanna Cracco è cofondatrice della casa editrice Paginauno e della rivista “Paginauno”, di cui è anche vice-direttrice; è anche docente del corso di giornalismo d’inchiesta della scuola di scrittura Paginauno

– Paginauno è una nuova sigla editoriale. L’impressione che dà il nome è di una specie di: voltiamo la pagina e ricominciamo a parlare delle cose importanti che sono il narrare.
Ci può raccontare come è nato questo progetto? La figura di Walter Pozzi, docente di scrittura narrativa e di narratore per Tranchida…

Paginauno, in effetti, è una realtà editoriale che quest’anno festeggia il suo quinto compleanno. Nel 2007 è nata infatti la rivista Paginauno, che si occupa di analisi politica, culturale e sociale, e nel 2010 il progetto si è ampliato divenendo anche casa editrice. Il tutto, poi, affonda le radici in una realtà ancora precedente, quella della scuola di scrittura creativa, nata nel 2003 e che dal 2005 ha preso il nome di Paginauno. È lì che ho incontrato Walter, nel 2004. Continua a leggere

Good Morning Monferrato – laboratorio-weekend di scrittura poetica condotto da Anna L.B.

Da venerdì  25  settembre sera (arrivo e cena di benvenuto) a domenica 27 settembre saremo ospiti di un’accogliente casa privata, su una collina boscosa tra vigne, noccioleti e tartufi, in località Santa Caterina, Comune di Rocca d’Arazzo, tra Asti ed Alessandria. Con comodi letti e una grande cuoca tutta per noi: non dovremo pensare ad altro che all’amicizia e alla poesia. Continua a leggere

20.000 euro e ti togli il fastidio

Chissà se a ques’ora hanno già fatto il pieno dei posti disponibili. Sessanta, da selezionare entro il 28 settembre, dicevano sul Sole 24 Ore, in un articolo comparso a fine luglio scorso, nell’inserto dedicato alla “Formazione”.
“E’ venuto il momento di fare una scelta e di scrivere una storia. La tua.” Questo lo slogan del nuovo master biennale della Luiss, ovvero la Writng School della Luiss, o LWS.
Un messaggio accattivante, scrive l’articolista del Sole, Massimiliano Del Barba, come “non può che essere accattivante la prospettiva di diventare scrittori di successo alla Dan Brown”. Continua a leggere

Il Narratore Onnisciente

Il procedimento opposto a quello visto nei due moduli precedenti consiste nello scegliere grammaticalmente parlando la terza persona singolare per narrare una storia, ma in un altro modo. E’ subito evidente che in tal caso il distacco dell’autore dal personaggio acquista maggiore forza per questo carattere impersonale che la terza persona singolare produce inevitabilmente. Anche in questo caso comunque la terza persona singolare può essere usata in maniere diverse. Un modo consiste nel fare divenire il narratore in terza persona singolare un narratore onnisciente. Continua a leggere

Oltreparola – seminario di scrittura poetica a Milano

La poesia… Qualcuno è intimidito dall’idea stessa. Qualcun altro scrive versi da sempre, o vorrebbe farlo. Qualcuno non ci ha mai pensato.
Eppure non vi è un punto più o meno privilegiato per imbarcarsi in una delle sue avventure. Perché, quale che sia la nostra personale posizione nei suoi confronti, la poesia esiste da sempre e brilla nel mondo come forza propria, costituendo qui ed ora una grande opportunità per ciascuno: di espressione, di espansione culturale, di affinamento della sensibilità, di immersione fruttuosa nelle zone più autentiche di se stessi. Continua a leggere

La prima persona

di Ezio Tarantino

[La prima persona] è un modo furbo per sottrarsi alle proprie responsabilità. Ci si nasconde dietro una maschera e tutte le banalità che vengono fuori sui scaricano sul personaggio. Questo equilibrismo fra autore e personaggio non mi piace. Non si capisce se sei bravo oppure no. Scrivere in prima persona è terribilmente facile, chi non scrive non può capire” (Ian McEwan)

Mettendo a posto i ritagli di giornale giudiziosamente messi da parte e accatastati in un cesto nato per contenere deliziose prelibatezze natalizie e poi abbandonato in un angolo del soggiorno, mi sono imbattuto in una intervista rilasciata da Ian McEwan al Venerdì di Repubblica del novembre dello scorso autunno, nella quale dice alcune cose interessanti (come ad esempio questa), e altre come questa, sull’uso delle prima persona, sulla quale non sono per niente d’accordo.

Ho riletto quanto aveva scritto qui e poi qui su LPELS, nelle sue lezioni di scrittura creativa Emanuele Giordano, sull’uso della prima persona:
L’uso di questa modalità sintattica richiede un’attenzione estrema alla narrazione, al fine di consentire all’autore stesso l’allontanamento mentre scrive dal suo personaggio, in caso contrario l’insidia è che qualcuno può pensare che voi non state scrivendo un romanzo ma una piatta cronaca della vostra vita. L’insidia è maggiore quindi per chi esordisce nella scrittura, per mancanza di esperienza, si rischia di non essere in grado di riuscire a tirare a sé il lettore lungo la strada che il narratore vuole mostrarci.

In questo caso invece condivido pienamente.

Tecnicamente scrivere in prima persone presenta almeno due difficoltà in più del semplice scrivere in terza persona.

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Corsi di editoria e di scrittura narrativa a Massa

Cominceranno il 4 aprile 2008 e si concluderanno nel mese di giugno.
Obiettivo dei corsi è quello di introdurre alle tecniche della scrittura e dell’editoria nella consapevolezza che diventare scrittori o lavorare in una casa editrice è una possibilità alla portata di tutti.
Dal 4 aprile 2008 sino a fine giugno si terranno i corsi di editoria e scrittura narrativa promossi dalla casa editrice Transeuropa in collaborazione con l’associazione culturale Zadìg.
Obiettivo dei corsi è quello di sviluppare un vero e proprio percorso formativo finalizzato all’acquisizione di specifiche capacità tecniche e professionali in ambito letterario ed editoriale. Continua a leggere

Quarta Lezione

Esiste un’altra modalità di uso del narratore in terza persona singolare che viene chiamata terza persona limitata o immersa. La caratteristica dominante nell’uso del narratore in terza persona limitata consiste nel raccontare senza mai allontanarsi, staccarsi dal narratore usato in terza persona singolare. Il narratore parla in terza persona ma è come se agisse in prima persona. Tutto viene raccontato dal punto di vista di ciò che vede e sente e pensa il narratore, solo che invece di dire io (prima persona singolare) si descrive in terza persona singolare.
Questo significa che non si può mai abbandonare il narratore, che il passaggio da una panoramica ad un altro quadro dell’azione in corso, deve sempre prevedere la “presenza” del narratore, e deve quindi giustificare sempre quello che si va a raccontare come visto e sentito dal narratore. Lo scrittore in questo caso fa sua la lingua del narratore protagonista e ogni cosa deve svolgersi secondo il punto di vista e il linguaggio o lessico del personaggio protagonista.Il narratore, quindi, rimane fuori dai personaggi, e segue solo uno di loro che se ne va in giro a raccontarci ciò che ha visto, sentito e pensa.
Il narratore non può entrare nella testa dei personaggi che incontra, non è un narratore onniscente, può solo conoscere dal di dentro il pensiero del protagonista al quale è incollato e che non lascia mai. Uno dei più comuni errori dettati dall’inesperienza nello scrivere è l’incoerenza che può risultare da un manipolazione errata del punto di vista. Continua a leggere

Terza Lezione

Nella seconda lezione abbiamo esaminato la tecnica della narrazione in prima persona singolare usata attraverso un narratore che si identifica ai lettori in quanto protagonista della storia narrata. L’io narrante quindi parla di ciò che lui ha vissuto in quanto personaggio centrale della storia.

Ma esiste un’altro modo di narrare in prima persona singolare, quando l’io narrante non parla di se stesso, dove l’io narrante non è il protagonista principale della storia, dove addirittura l’io narrante svanisce alla presenza del o dei personaggi che si accinge a descrivere, dove la storia narrata ha l’io narrante in veste sopratutto di testimone di ciò che ha visto, sentito o gli è stato riferito.

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Scrittura Creativa Lezione n 2

Nella prima lezione abbiamo affermato che il primo lettore di un libro è l’autore stesso, il primo interlocutore è colui che si accinge a dirci qualcosa. Abbiamo anche detto che in un certo senso l’autore deve imparare ad uscire da se stesso per affrontare la scrittura. Uscire da se è in qualche modo una necessità che permette di ampliare la comunicazione profonda con la moltitudine che noi siamo, con i mondi che possiamo generare. E’ l’atteggiamento creativo per eccellenza. Quest’atteggiamento, che potremmo definire esplorativo, si pone con forza soprattutto nel discorso narrativo, dove l’uscire da sè prende una forma estremamente precisa: voce che parla e occhio che guarda. Narrare presuppone la presenza di un narratore, ovvero un medium, potremmo dire anche uno strumento, un personaggio che si rivolge al lettore. Ma quali mezzi ha il narratore per rivolgersi al lettore?

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Scrittura Creativa/Parte Prima

Lezione n.1

Iniziamo con questo primo articolo un ciclo di lezioni sulla scrittura. Questi appunti non hanno la pretesa di essere esaustivi sul tema, né vi è l’aspirazione a presentarli come dottrina e insegnamento di un maestro. Sono il risultato di una passione e di un lavoro impegnativo come docente svolto in questi anni in varie sedi.
Ci auguriamo solo che contengano spunti utili a migliorare le proprie capacità di scrittura.

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