I fuochi di Manikàrnica. Daniela RAIMONDI

Il viaggio è forma moderna, organizzata e libera della viandanza. Viandante è chi copre lunghe distanze a piedi, perlopiù fuori città. Viaggiare è la forma di conoscenza più naturale e ancestrale per conoscere e conoscersi nel profondo, e comprendere così la propria via attraverso la scoperta di luoghi e persone e il confronto continuo; che dànno la misura della grandezza della nostra infinitesimalità. Continua a leggere

Tito Sannìo. Unanima. Romanzo

 

 

Ci sono romanzi che sanno intrattenere e avvincere piacevolmente il lettore, e null’altro, e romanzi, invece, che nutrono lasciando un segno forte. Il romanzo di Tito Sannìo, scrittore sardo alla prima esperienza editoriale in campo narrativo, mi sembra che faccia parte di questa seconda categoria. E’ un libro che commuove, nel senso che muove indubbiamente qualcosa in chi lo legge. Non solo perché parla di anima, in modo colto e originale senza mai cadere nei luoghi comuni sul tema, ma perché la storia e l’intreccio di vicende umane tocca la carne viva delle nostre stesse esistenze e coscienze, in modo profondo, sensibile e con acume introspettivo. Continua a leggere

Eleonora RIMOLO. La terra originale. Tre poesie, con una nota di Antonio Fiori

Scrivo sulla poesia di Eleonora Rimolo quando già in molti si sono pronunciati (tra gli altri, Mario Formularo, che si distingue per lo spazio e l’approfondimento dedicato a questo libro). Continua a leggere

Stefano VITALE e Albertina BOLLATI, INCERTO CONFINE. Con introduzione di Vittorio Bo

 

Il linguaggio dei muri

 

Non muore

il linguaggio dei muri

messaggi a distanza

di graffiti dispersi

tra coltelli e martelli

fori di luce e sangue straziato

nel ricordo degli anni

passati a tracciare i confini

tra i giorni di piombo

e le parole di vetro

resta l’ombra di noi

e un altro paesaggio gira e passa*

vuoto che pesa

pianto sprecato

fame che non muore Continua a leggere

Giovanni IBELLO, Dialoghi con Amin. Nota di Antonio Fiori

Come dice Luigia Sorrentino, il primo verso è un avvertimento ma è anche, in qualche modo, un avvenimento – “La poesia è un lunghissimo addio”, un addio interminabile, che non può tacere se non per sfinimento, se non nella morte. La poesia insomma, proprio cantando “lo smisurato addio” e denunciando l’inumano, tiene viva fino alla fine la speranza di una vita ‘alta’.  Tra le presenze di questo poemetto mi ha colpito particolarmente quella ondivaga di Dio. Continua a leggere

Smantellamento del servizio sanitario pubblico, l’ideologia che uccide. di Gaël Giraud

 

Ciò che stiamo sperimentando, al prezzo della sofferenza inaudita di una parte significativa della popolazione, è il fatto che l’Occidente, dal punto di vista sanitario, non ha strutture e risorse pubbliche adeguate a questa epoca e a questa situazione. Come fare per entrare nel XXI secolo anche dal punto di vista della salute pubblica? È questo che gli occidentali devono capire e mettere in atto, in poche settimane, di fronte a una pandemia che, nel momento in cui scriviamo, promette di imperversare per il Pianeta, a causa delle ricorrenti ondate di contaminazione e delle mutazioni del virus[1]. Vediamo come e perché. Continua a leggere

CORONAVIRUS. LA NOTTATA NON SARA’ BREVE

La nottata che ha da passare non sarà breve. Anzi, si prevede lunga, tra periodi di tregua e di possibile recrudescenza dei contagi. Potremo riprendere fiato -secondo gli esperti- solo quando sarà possibile una vaccinazione efficace e diffusa. E non sarà questione di settimane, ma di mesi. Continua a leggere

Nella NOBILI. Ho camminato nel mondo con l’anima aperta. A cura di Maria Grazia Calandrone

 

Una morte dolce

 

Da questo desiderio di morte

Chi mi libera – Signore.

Ho sentito per la strada

Qualcuno che mi chiamava. Continua a leggere

Matteo BIANCHI – FORTISSIMO, Poesie

Matteo BIANCHI

FORTISSIMO

MINERVA (2019)

(Con nota di Giancarlo Pontiggia e Cinzia Demi)

 

6 GENNAIO

Spesso non misuriamo quanto ci siamo allontanati e viviamo a vista d’occhio. Forse per quella stupida possibilità di ritorno, di riabbracciarci e perdonarci insieme, per-donare. Non diamo peso alla speranza. Quando muoiono, però, è l’abbandono. Non c’è ragione che menta. Continua a leggere

Mauro GERMANI. La parola e l’abbandono

 

Mauro GERMANI

LA PAROLA E L’ABBANDONO

L’ARCOLAIO, DI GIAN FRANCO FABBRI (2019)

*

Il poeta non è solo quando scrive. E’ tremendamente solo dopo.

* Continua a leggere

Guido VIALE. “NIENTE SARA’ PIU’ COME PRIMA”

 

Guido Viale

NIENTE SARÀ PIÙ COME PRIMA

Venerdì 27.9, giorno conclusivo della settimana di mobilitazione contro la crisi climatica e ambientale, oltre due milioni di studenti sono scesi in piazza in diversi paesi del mondo (e in Italia più che in tutti gli altri) portando così a oltre sei milioni (quattro volte quelli del 15 marzo; e a novembre, al prossimo global strike, saranno ancora di più) le persone che hanno risposto alla chiamata di Greta Thunberg. Continua a leggere

Guglielmo APRILE. Il talento dell’equilibrista.

Guglielmo APRILE

Il talento dell’equilibrista

Giuliano Ladolfi Editore (2018)

 *

 

Visione adulta

 

Se un tempo  amammo

non serve ricordarsene, oggi

che le grandi abetaie del Cretaceo

sono spente, sepolte

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Fernando DELLA POSTA – VOLTACIELO. Postfazione di Doris Emilia Bragagnini

Matera

 

Come d’estate il verde oro rigoglioso

dei campi assolati viene attaccato

da strali di polvere e la ruggine abrasa

offende la malva cresciuta in geografie sfavorevoli Continua a leggere

La stanza in cima alle scale – Daniela RAIMONDI

 

Daniela RAIMONDI

La stanza in cima alle scale

Nino Aragno Editore (2019)

*

Segni

 

Se scriviamo è per questo:

per non dimenticare il sogno,

ritrovare un tocco d’angeli sulla guancia

e sconfiggere demoni

immobili come aghi sotto la pelle. Continua a leggere

Caterina DAVINIO, Il nulla ha gli occhi azzurri. Recensione di Ivano Mugnaini

 

Il fascino micidiale della bellezza

di Ivano Mugnaini

Lo sguardo di Tamara de Lempicka, il tributo in forma di immagine a lei dedicato, ci scruta dalla copertina di questo libro. Ed è ineludibile. Rivela la sua natura essenziale, tutt’altro che accessoria o decorativa. Ci introduce alla storia, le impone un clima e un sapore. Fascino e paura, attrazione, sete di vita e una malinconia lacerata di falena. La stessa luce che la attira irresistibilmente la distruggerà. La volontà di purezza si scontra con un languore esangue e vivissimo, mai sazio, neppure di esplorare il male che la corrode e la chiama a sé. Continua a leggere

Eva LIPSKA – Il lettore di impronte digitali

LA RIVOLTA DEI GIOVANI

La Stato ha già smesso di essere
una lettura obbligatoria dicono.
Puoi ma non sei obbligato
a imparare a memoria la bancarotta dei secoli.

Non ci interessa
la natura subdola.
Un inetto al potere.
I dizionari di cemento delle città. Continua a leggere