Poesia di musicista: Elisabetta Piras

di Guido Michelone

Estrosa, simpatica, affascinante, è la pianista del momento: la cagliaritana Elisabetta Piras, quarantenne, cosmopolita per vocazione, è in grado di eseguire, allo strumento, grandi partiture ottocentesche e soprattutto contemporanee, privilegiando compositori sia notissimi sia da riscoprire.

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“Tempo grande” di Gian Luigi Piccioli. Intervista a Simone Gambacorta

Testo introduttivo e intervista di Giovanni Agnoloni

Tempo grande, di Gian Luigi Piccioli (1932-2013), è un romanzo originariamente pubblicato da Rusconi (1984), e oggi riedito da Galaad Edizioni, a cura del critico letterario e giornalista Simone Gambacorta. Storia immersa nel mondo della comunicazione televisiva, tra Roma e la Tanzania, ha per protagoniste due personalità contrapposte, Marco Apudruen, conduttore, e Gigi Insolera, scrittore, espressioni di un approccio alla vita e alla professione rispettivamente  cinico e ambizioso il primo, sensibile il secondo. Nella parte italiana, le dinamiche del mondo della TV vengono messe a nudo nella loro fredda impersonalità, laddove l’approdo in Africa lascia emergere un fondo di umanità nettamente in contrasto con il “contenitore” di una scommessa focalizzata sugli ascolti. Continua a leggere

Il Bon Ton di Elisa Volta

di Guido Michelone

Si trova in libreria da qualche settimana un singolare volume – Pillole di bon ton – che, visto l’anacronismo dell’argomento trattato e come viene impaginato con una grafica art déco degna delle migliori produzioni di un tempo lontano, parrebbe inutile, vecchio, obsoleto a prima vista: in realtà è tutto attualissimo e modernissimo, come ci spiega Elisa Volta, al debutto come scrittrice.

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Intervista a Simone Venturini


(Leggi l’articolo di Domenico Agasso Jr su Vatican Insider

La fonte della vita. L’eterno nascosto nell’anima è il titolo del nuovo libro di Simone Venturini, edito da Emersioni. Una guida rivoluzionaria alla ricerca della casa interiore dove rifugiarsi quando tutto sembra crollare e si pensa di aver fallito, come spiega l’autore.

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Vasco Rossi in equilibrio. Colloquio con Vittoria Chiarenza.

A cura di Guido Michelone

La marchigiana Vittoria Chiarenza ha da poco pubblicato il libro Vasco Rossi, sottotitolo Una vita spericolata in equilibrio sopra la follia, in cui racconta l’intera vicenda artistico-professionale del rocker di Zocca, dalle prove giovanili fino ai segreti della prossima tournée estiva. In quest’incontro spiega come è arrivata a redigere un testo importante, frutto di u lavoro precedente assai amato dallo stesso Vasco Rossi.

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Gabriele Fredianelli, “Storia e storie della scherma”

Testo introduttivo e intervista di Giovanni Agnoloni

Storia e storie della scherma. 600 anni di sfide, assalti, duelli, di Gabriele Fredianelli (ed. Odoya), giornalista fiorentino, è un libro che è di per sé un viaggio, nel tempo e nel mondo (geografico e dello sport), e delinea il percorso evolutivo che dai duelli d’onore ha portato alla nascita della scherma come disciplina olimpica.

Il saggio, dal gradevolissimo taglio divulgativo-narrativo e dall’ottima scrittura, comprende una nutrita lista di profili biografici di grandi campioni e maestri di questo sport.

Ho posto a Gabriele alcune domande che credo vadano al cuore dei temi trattati nell’opera. Prima, però, questo estratto, dalle suggestioni decisamente letterarie, in quanto ha al centro il genio di Jorge Luis Borges. Continua a leggere

Intervista a Giuseppe Lupo

Gli anni del nostro incanto
Breve intervista a Giuseppe Lupo
di Guido Michelone

Nato a Latella nel 1963 e giunto con Gli anni del nostro incanto al settimo romanzo nel giro di un ventennio, Giuseppe Lupo si conferma narratore dalla prosa raffinata, struggente, evocativa, grazie a un personale sentimentalismo, forse derivato dallo studio attento della letteratura italiana, di cui è docente all’Università Cattolica di Milano e su cui ha pubblicato articoli, saggi, monografie. In questa breve intervista, l’autore spiega le motivazioni intime di questa nuova fatica letteraria.

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Alberto Odone intervistato da Guido Michelone su La meccanica del delitto

Quando, nell’agosto scorso, La meccanica del delitto è uscito nelle edicole vercellesi, dopo pochissimi giorni era già esaurito. Il motivo c’è: il n° 28 della serie Oro è scritto da un vercellese doc, ovvero Alberto Odone, che tutti conoscono quale trascinatore dei corsi di scrittura creativa all’Università Popolare e come autore di numerosi racconti insigniti di prestigiosi premi letterari. Ora, con La meccanica del delitto, l’attenzione verso Odone si sposta sul terreno del genere noir, benché il libro vada anche oltre le categorie o gli incasellamenti, come ci spiega lo stesso Autore in quest’intervista inedita.

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“Via da Sparta” – Intervista a Carlo Menzinger

Testo introduttivo e intervista di Giovanni Agnoloni

Carlo Menzinger di Preussenthal, scrittore nato a Roma ma residente a Firenze, si muove tra ucronia e distopia. L’anno scorso è uscito il primo atto di una serie ucronica intitolata “Via da Sparta”Il sogno del ragno (Porto Seguro editore). In uscita in questi giorni, il sequel Il regno del ragno: domani 29 settembre, il libro verrà presentato in anteprima a “Firenze Libro Aperto” viene presentato (alle ore 16,30 allo stand di Porto Seguro Editore).

In quest’intervista con l’autore, cerchiamo di sviscerare potenzialità derivanti da questi scorci – e incroci – di generi diversi.

Il tuo approccio alla narrativa fonde generi diversi, su tutti la distopia e l’ucronia. Che significato particolare assume la combinazione di ipotesi a-storiche con visioni antiutopiche? In altre parole: immaginare fatti mai accaduti nella storia vera può aprire squarci di comprensione intuitiva sulle non rosee prospettive per la specie umana anche oggi?

Se solo potessi avere abbastanza tempo scriverei libri di ogni genere, ma, in effetti, ucronia e distopia sono spesso presenti nella mia produzione attuale. Massimo Acciai Baggiani nel suo saggio Il Sognatore divergente, di prossima pubblicazione (Porto Seguro Editore), afferma che nei miei libri è spesso presente una vena pessimista. Probabilmente non sono troppo fiducioso sulla capacità del genere umano di migliorare, dunque, anche nel disegnare una realtà alternativa come ho fatto con il ciclo Via da Sparta, gli elementi distopici prevalgono su quelli utopici. Il mio obiettivo scrivendo questa storia era, però, soprattutto quello di mostrare la precarietà delle situazioni storiche, far vedere come il nostro presente non sia il solo possibile, giacché basterebbe pochissimo a mutarlo radicalmente. Via da Sparta insegna che nulla è scontato, che modelli sociali, economici, culturali che diamo per ovvi potrebbero non essersi realizzati per nulla. Dunque, sì, l’ucronia può aiutarci a comprendere meglio il passato e il presente, ma anche il futuro. Farci capire come alcune scelte storiche siano state sbagliate e, magari, aiutarci a non fare nuovi errori domani. Certo, aver scelto una civiltà come quella spartana, per tanti aspetti percepita come negativa, mi è servito a delineare un mondo molto diverso, ma anche molto distopico, secondo il nostro moderno punto di vista. Tutto è relativo, però. Gli spartani probabilmente inorridirebbero a vedere il nostro modo di vivere. Continua a leggere

Il funambolo Ferrara

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Giuseppe Ferrara è uno straordinario personaggio che, per prima cosa, dall’originaria, lucana Potenza è andato ad abitare nella città iscritta nel proprio nome, manifestando così – involontariamente e casualmente, direbbe magari lui – un senso delle leggi verbali non comune. È ricercatore scientifico nel campo della fisica e poeta che si esprime in svariati registri. Continua a leggere

Intervista su “Magellano”. A tu per tu con Gianluca Barbera, autore del romanzo


di Guido Michelone

Dopo Finis mundi (2014) e La truffa come una delle belle arti (2016) ecco Magellano, il nuovo romanzo del cinquantenne Gianluca Barbera da Correggio, allievo dello stesso liceo classico, dove studiò Pier Vittorio Tondelli (considerato l’apripista della giovane narrativa italiana già a metà degli anni Settanta), ovviamente basato sul personaggio storico reale, ma con un taglio narrativo inedito, come gli stesso ci spiega in quest’intervista esclusiva. Continua a leggere

Barcelona Gipsy balKan Orchestra

Barcelona Gypsy Balkan Orchestra

La poesia della world music

Intervista a cura di Guido Michelone

(parla Mattia Schirosa)

 

Ci vuoi anzitutto raccontare il primo ricordo della Barcelona Gipsy Balkan Orchestra?

Il mio primo ricordo risale all’estate del 2005, durante uno degli ultimi tour della Barcelona Gipsy Klezmer Orchestra. Con il nostro furgone attraversammo Francia, Italia, Grecia, e Serbia per poi ritrovarci a piedi in Romania con il motore in avare e 100 g di bagagli. Eravamo diretti a Bacau per una nuova data ed eravamo solo a metà del tour. In quei momenti il tuo istinto di sopravvivenza può arrivare a sorprenderti e sei capace di risolvere problemi che, normalmente, sembrano insormontabili solo a nominarli. Dopo essere riusciti ad attraversare la Romania ed arrivare in tempo a Bacau, troviamo un passaggio per Varna, Bulgaria. Continua a leggere

Elisabetta Perfumo intervista Guido Michelone sul senso della musica


Presentiamo un dialogo inedito fra Elisabetta Perfumo e Guido Michelone, a proposito del nuovo libro di quest’ultimo, dal titolo Voglio trovare un senso, alla ricerca del senso della musica.

 

Professore festeggerà Il Santo Natale con un nuovo libro, con tanto di titolo filosofico?

Sì, in apparenza potrebbe sembrare un interrogativo della filosofia classica o contemporanea, in realtà si tratta di un verso di una canzone di Vasco Rossi che, non a caso, è il musicista raffigurato in copertina.

 

Dunque Vasco, una sua canzone, ancora un libro di musica?

Certamente, ma si tratta di un volume assai particolare, almeno per quanto riguarda il mio tipo di approccio alle sette note. Non è un libro sul jazz né sul rock. Infatti, già leggendo il sottotitolo, si può intuire il contenuto del testo: “Quando la musica emoziona anche a parole”. Esistono delle espressioni, delle frasi, degli scritti che parlano di musica e la fanno sembrare ancora più bella, più importante e più suggestiva. Continua a leggere

Intervista al fotografo Bruno Marzi


La poesia dello scatto rock

a cura di Guido Michelone

 

A tredici anni Bruno Marzi, in una tranquilla città di provincia, già alla fine degli anni Sessanta, è forse l’unico, grazie al nonno, proprietario di un negozio di elettrodomestici, a possedere e ascoltare decine e decine di 45 giri d’importazione introvabili: con quei dischi tanti giovani a Vercelli – la città in questione – imparano conoscere il soul, il r’n’b, la psichedelia, l’underground, il progressive. Bruno insomma è già ‘avanti a tutti’ e di lì a pochi anni inizierà a scrivere e fotografare per il settimanale Ciao 2001, l’allora bibbia rockettara. Continua a leggere

“Le facce del fiume”. Clemente Castelli e le sue sculture

Testo introduttivo e intervista di Oreste Verrini

C’è un piccolo borgo in provincia di Lucca, nel comune di Piazza al Serchio, fatto di sassi. Sassi per costruire le strade, per costruire le case e per abbellire. Non è inusuale, camminando in quelle stradine, incontrare un signore alto, di bianchi capelli, che con fare dinoccolato, passeggia. Siamo a Nicciano, in Garfagnana, e il signore è Clemente Castelli. Postino di professione e scultore per passione, ha abbellito il borgo di statue in arenaria. Ognuna di esse racchiude una storia, una leggenda, un desiderio.
Così l’ho conosciuto, camminando nel borgo. E sempre camminando ho conosciuto le sue opere e poi la sua storia. Non poteva rimanere ancora nascosta. Meritava di essere raccontata. Ad aiutarmi in questa avventura, Angelica Polverini, storico dell’arte e docente d’Accademia. Assieme abbiamo cercato di raccontare Clemente e il suo mondo. Le Facce del Fiume, Tarka Edizioni, è il risultato di questo lavoro. Continua a leggere

La poesia del prog rock


Conversazione sulla Musica per il Pensiero

(a cura di Guido Michelone)

In questi giorni esce in libreria il volume Musica per il pensiero. Filosofia del progressive italiano di Baptiste Le Goc e Marco Maurizi. Guido Michelone ne discute con gli Autori, rispettivamente italiano e francese, traduttore e filosofo, ma entrambi musicisti innamorati delle sonorità, in cui discutono nel loro libro originale, profondo, innovativo. A domanda rispondono talvolta assieme, talaltra separatamente (e perciò individuati con le iniziali del nome di battesimo). Continua a leggere

CATERINA DELLA NOTTE di Sabina Minardi

di Massimo Maugeri

La letteratura, l’ho sostenuto altre volte, ha la capacità di abbattere qualunque tipo di barriera spazio-temporale. È così anche nel caso dell’ottimo romanzo di Sabina Minardi, “Caterina della notte” (Piemme, pagg. 384, € 18,50) in cui l’autrice catanese residente a Roma collega due donne che vivono in epoche e in luoghi diversi.
La prima di queste donne compare sin dall’inizio del romanzo e si presenta con queste parole: “Mi chiamo Catherine e ho quasi quarant’anni. Sui miei documenti c’è scritto Caterina, ma in Italia ci sono solo nata, e a nessuno verrebbe in mente di chiamarmi così. Ho un lavoro che mi piace, un amore ufficiale e qualcuno clandestino, il tempo da inseguire ogni giorno e una camera d’albergo per rinchiuderlo: o almeno, per illudermi di riuscirci. La mia casa è al numero 2 di Redcliffe Square, Kensington, Londra”. Continua a leggere

Il Michelone. Betty Perfumo intervista l’autore del nuovo dizionario del jazz


Domanda: Guido, quindi “Il Michelone” è il tuo nuovo libro, esattamente il 104° da te e scritto e pubblicato?

Risposta: Sì, credo di sì, nel senso che oramai per me è difficile tenere il conto, perché all’inizio della mia carriera ho anche pubblicato molti libri con altri colleghi (soprattutto universitari) oppure sono stato il curatore di un testo a più voci o mi sono trovato in tante situazioni ancora diverse. Mi ritengo comunque contento di aver raggiunto e superato, nel numero di pubblicazioni, ‘tale’ Andrea Camilleri, anche se le mie cifre, per quanto riguarda le vendite, non sono certo paragonabili alle sue. D’altronde pratichiamo due generi diversi. Continua a leggere

LE OTTO MONTAGNE di Paolo Cognetti

di Massimo Maugeri

Le otto montagneHa appena vinto la settantunesima edizione del Premio Strega con il romanzo “Le otto montagne” (Einaudi), beneficiando di 208 voti. Si dichiara esultante, Paolo Cognetti. Quasi sopraffatto dalla gioia. «Sento tanto entusiasmo che arriva prima di tutto dai lettori», precisa «e che poi si è tradotto in questo riconoscimento bellissimo».
La sua gioia ha avuto modo di manifestarla pochi minuti prima, tracannando – come da tradizione – l’ambìto e stregato liquore dal bottiglione e prendendo in braccio – fuori da copione – Paola Gallo, la direttrice editoriale della Einaudi. Continua a leggere