Premio nazionale di letteratura rurale “Parole di Terra”

Premio nazionale di letteratura rurale “Parole di Terra”

Regolamento IV Edizione (2017)

  1. Pentàgora edizioni (pentagora.it) e l’Associazione Culturale Parole di Terra promuovono il Premio Nazionale di Letteratura Rurale PAROLE DI TERRA – quarta edizione, da assegnare a opere inedite in lingua italiana dedicate al mondo rurale e alla cultura contadina, con due categorie di premiazione:
  2. a. Premio Parole di Terra per la letteratura rurale (da 150.000 a 400.000 caratteri spazi compresi), aperto a opere di narrativa, saggistica, memorialistica e a raccolte di racconti. Sono considerate inedite anche le opere stampate senza codice isbn;
  3. b. Premio Parole di Terra per racconti brevi (entro 15.000 caratteri spazi compresi).

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“SELEZIONE NATURALE”: GIOVANI SCRITTORI E CONCORSI LETTERARI

di Giovanni Agnoloni

copertina-selezione-naturaleSelezione Naturale è una raccolta di racconti a cura di Gabriele Merlini da poco uscita per la casa editrice Effequ. Si tratta di un’interessante proposta antologica, con contributi di autori giovani della scena fiorentina e del resto della Toscana, quali lo stesso Merlini, Vanni Santoni, Gregorio Magini, Alessandro Raveggi, senza dimenticare il poeta Marco Simonelli – qui presente in veste narrativa, come anche l’artista visuale Francesco D’Isa –, il critico e traduttore Valerio Nardoni e Collettivo Mensa, che è un gruppo di tre autori lucani che hanno anche dato vita a un’omonima rivista.

Filo conduttore dei racconti, i concorsi letterari, con le loro illusioni e i loro inganni, e le vite che si srotolano loro attorno, fotografando in un’istantanea spesso malinconica, ma a volte dai tratti comici e paradossali, le vite di scrittori che cercano di entrare nel difficile mondo delle Lettere.

La lettura, vivace e divertente, è infatti intrisa di un senso di amarezza latente, che serve quasi da monito per chi cerca di ritagliarsi degli spazi attraverso iniziative che, purtroppo, spesso si rivelano più aleatorie che altro.

Ho avuto il piacere di intervistare il curatore Gabriele Merlini. Continua a leggere

La Gettoniera di Giulio Mozzi

C’è solo un modo per far conoscere l’opera di uno scrittore. Farla conoscere.
Giulio Mozzi è uno che ha fatto questo. Parallelo al suo lavoro di scrittore, come pochi altri in Italia, credo io, Mozzi ha lavorato perché le cose scritte da altri scrittori, diventassero dei libri, delle narrazioni lette da altri.
Per far questo, per non venire massacrato dall’esposizione, e per altri motivi necessari al ruolo che si è scelto, si è costruito una specie di guscio, talvolta anche una “legittima difesa”.
Ma le antenne hanno continuato a muoversi e a guardarsi attorno. La Gettoniera, il progetto che potete leggere qui, assomiglia a una resa. Non riesco più, signori, a leggere tutto, sembra dire. Ciò che ricevo è troppo. Creo la Gettoniera. Conoscendo Mozzi – ma mica poi tanto – è un ragionamento sbagliato.
La Gettoniera è un altro “spazio” creato da Mozzi, un qualcosa di nuovo individuato dalla sua antenna, uno spazio libero, anche stavolta, di speranza e costruzione, per chi scrive e legge.

Link: http://vibrisse.wordpress.com/2010/04/02/la-gettoniera-di-vibrisse

Adesso Tienimi di Flavia Piccinni

Adesso Tienimi

Me la sono vista davanti agli occhi, Martina. Me la sono immaginata con lo sguardo basso, una fastidiosa ciocca di capelli un po’ unti davanti al viso, il respiro spezzato e la sigaretta in mano. Martina ha 17 anni, è di Taranto, sta finendo il liceo ed ha appena perso il suo grande amore segreto. Si è suicidato. Martina è la protagonista di Adesso tienimi romanzo di Flavia Piccinni, già vincitrice del Campiello Giovani 2005. Questo è il suo esordio.
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Note di edizione

Mi piacerebbe discutere con voi questo articolo pescato in rete nella home page della Rivista Prospektiva, vale come nota di edizione per la spett-abile, vale per me come un monito a tutti gli scrittori esordienti. Buon divertimento.

 Gentile autore, la invito a leggere con molta attenzione queste pagine che riassumono la situazione editoriale italiana con chiarezza. Come vedrà il mondo all’interno del quale lei come scrittore si muove non è certo brillante. L’Italia è agli ultimi posti tra i paesi europei come lettori e all’ultimo posto come numero di libri venduti. Da questo dato iniziamo a parlare di editoria.
Buona lettura
Andrea Giannasi

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Tana per la Bambina con i Capelli a Ombrellone

Un romanzo militante e coraggioso: in periodi come questi dovrebbe essere un dovere osservare e raccontare quello che succede sulla terra che calpestiamo quotidianamente. Monica Viola ci prova.

Tana per la Bambina con i Capelli a Ombrellone è un esordio consapevole; una storia ben scritta, pensata.

Siamo a Roma, negli anni settanta. Con uno stile asciutto e pure molto denso Monica Viola racconta l’educazione sentimentale di una bambina che, ultima di una numerosissima famiglia, cresce in un’epoca tormentata, tentando di farsi spazio in una casa ed in una società sempre troppo affollate per accorgersi di lei.

Il lettore segue la storia di questa bambina, ma non si perde mai in lei. Spesso ci si riconosce o riconosce quello che sta leggendo come qualcosa che ha vissuto lui stesso o di cui ha sentito raccontare.
Perchè lo scopo del romanzo è raccontare la storia d’Italia in quegli anni.
Il libro è accompagnato da un sito www.monicaviola.it ed è anche scaricabile dal link www.vibrisselibri.net.

Bellissima la copertina.

Tana per la bambina con i capelli a ombrellone!
Monica Viola
Vibrisselibri Edizioni, 2007