Archivi categoria: Lirico terapia

Lirico terapia. Giovanni Giudici, Dal cuore del miracolo

Parlo di me, dal cuore del miracolo:

la mia colpa sociale è di non ridere,

di non commuovermi al momento giusto.

E intanto muoio, per aspettare a vivere.

Il rancore è di chi non ha speranza:

dunque è pietà di me che mi fa credere

essere altrove una vita più vera?

Già piegato, presumo di non cedere.

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Lirico terapia. Giancarlo Majorino, Poesia della poesia

Poesia della poesia

Scrivere costa ma hai un lavoro da uomo

se appiccicato sarai all’onestà coatto

come due piedi alla terra

e diffidente 

non guardando le streghe

quando passano sul manico di legno

mira dove partono

non altrimenti uscivano le V2

tra le stelle sopra Londra inquieta.

***

“Scrivere costa”: è lo sforzo che occorre per superare l’immediato, Continua a leggere

Lirico terapia. Giovanni Giudici, La vita in versi

Metti in versi la vita, trascrivi

fedelmente, senza tacere

particolare alcuno, l’evidenza dei vivi.

Ma non dimenticare che vedere non è

sapere, né potere, bensì ridicolo

un altro voler essere che te.

Nel sotto e nel soprammondo s’allacciano

complicità di visceri, saettano occhiate

d’accordi. E gli astanti s’affacciano

al limbo delle intermedie balaustre:

applaudono, compiangono

entrambi i sensi 

del sublime – l’infame, l’illustre.

Inoltre metti in versi che morire

è possibile a tutti più che nascere

e in ogni caso l’essere è più del dire.”

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Lirico terapia. L’infinito. 2

Interminati spazi, sovrumani silenzi, profondissima quiete. In questi tre aggettivi si coglie il superamento dell’individuo, dell’io. La persona è se stessa quando trova, in sé, qualcosa che la supera. Solo trascendendosi scopre il senso della vita. È il bivio fondamentale, la scelta tra l’egoismo e l’amore. L’egoismo è il ripiegamento sul proprio interesse, che spegne lo spirito; l’amore è la porta aperta su uno scenario infinito, che ci sorprende sempre. È qui la radice della meraviglia, da sempre considerata il presupposto della vera conoscenza. 

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Lirico terapia. Giacomo Leopardi, L’infinito. 1

 

Sono note, ormai, le potenzialità terapeutiche della poesia: esistono, al riguardo, pubblicazioni, laboratori, figure professionali. Questa rubrica intende promuovere un tipo di esperienza similare: trovare, nella poesia, spunti efficaci per lo scioglimento di nodi che rischiano di appesantire o inquinare i nostri stati d’animo. Non si avanzano pretese di scientificità, ma semplicemente di efficacia. Si tratta della verità indimostrabile di valori accreditati dall’esistenza di chi li sperimenta con successo.

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