da “Soqquadri del pane vieto”, 2 di Marina Pizzi

80.

metterò il salice piangente in tasca per risanare

le lacrime brutali del senza errore

questa osteria brunita dal vino

rosso sangue. esangue la luna di giochi

manca delle vertigini degl’innamorati

le parti illese che si trovano raramente.

l’indice del creato sarà una lenticchia

per me che non sono che abbecedario breve

ceduo datario senza appuntamenti.

in mano le parti vecchie della sfinge

mi daranno magia una rotonda sul mare

davvero affascinante per la rimonta

del delfino bambino tutti baci fino

da creatura imbelle il ladrocinio d’ascia.

81. Continua a leggere