Le pagine ritrovate di Giovanna De Angelis – Letteratura femminile/femminista

giovanna de angelis

Concludo con un senso di luttuoso addio la pubblicazione degli scritti di Giovanna De Angelis iniziata a gennaio scorso con il decimo e ultimo post dedicato a questa intellettuale, scrittrice e femminista di cui mi manca incredibilmente la voce.
Ho deciso di concludere con una raccolta di quattro scritti pubblicati sulla testata “Il Riformista”, chiusa nel 2012. Si tratta per lo più di recensioni ma anche di riflessioni a proposito della scrittura femminile contemporanea, dai quali emerge la visione ampia e acuta di questa donna eccezionale. Credo che a lei sarebbe piaciuta questa conclusione.  Con molta commozione di invito dunque per l’ultima volta a scaricare il pdf qui: 10 recensioni

Buona lettura!

Le pagine ritrovate di Giovanna De Angelis – Edith Bruck

giovanna de angelis

Proseguo la pubblicazione degli scritti di Giovanna De Angelis iniziata a gennaio scorso con il penultimo post dedicato a questa formidabile e sopraffina intellettuale. Questa volta si tratta di un saggio sull’opera complessiva di Edith Bruck che venne pubblicato su “Avanguardia”, a. XII, n.34, 2007. Il titolo è Il dolore morale e la scrittura: il caso Edith Bruck e potete scaricare qui il pdf: 09 edith bruck.

Buona lettura!

 

Le pagine ritrovate di Giovanna De Angelis – Realismo e sperimentalismo

giovanna de angelis

Proseguo la pubblicazione degli scritti di Giovanna De Angelis iniziata a gennaio scorso postando questo saggio pubblicato sulla rivista di critica, storia letteraria, filologia e linguistica “Bollettino di italianistica” (a. I, n.1, 2004), diretta da Alberto Asor Rosa e della cui redazione permanente Giovanna De Angelis ha fatto parte dal 2004. Il titolo è Realismo e sperimentalismo nella nuova narrativa meridionale e potete scaricare qui il pdf: 08 realismo e sperimentalismo.

Buona lettura!

Una lettura de “L’infinito” di Giacomo Leopardi

Come ricordava Antonello Sparzani prima, oggi ricorre il duecentesimo anniversario dalla composizione di uno dei più bei carmi italiani di tutti i tempi.

Come scriveva Antonello, è una poesia felice, e mi ha sempre rattristata ascoltarla in versioni cupe e tormentate, che non rendevano a mio avviso giustizia a un momento di autentica estasi gioiosa del poeta.

Mi sono quindi armata di solenne faccia di bronzo e ho deciso di farne una mia versione, che Fabrizio ha voluto che postassi. Prendetevela con lui, quindi 😉

Vette conquistabili

risegrupp

La scorsa settimana ho terminato il mio primo semestre come collaboratrice per l’organizzazione svedese Rise, che ha lo scopo di fornire supporto a donne vittime di incesto o abusi sessuali da bambine. Ho avuto il ruolo di persona di supporto per una serie di incontri di gruppo finalizzato all’autoaiuto. Continua a leggere

Le pagine ritrovate di Giovanna De Angelis – Realtà ed etica: la linea di confine

giovanna de angelis

Proseguo la pubblicazione degli scritti di Giovanna De Angelis iniziata a gennaio scorso postando questo saggio scritto in qualità di relatrice per il convegno sulla narrativa meridionale contemporanea organizzato dall’Università del Molise nell’autunno del 2003. Il titolo è Realtà ed etica: la linea di confine e potete scaricare qui il pdf: 07 realtà ed etica.

Buona lettura!

Senza oggetto o aggettivo. Solo corpi.

disaggettivare

La possibilità di sopravvivenza delle specie animali è collegata alla capacità di valutare e giudicare. Se ci fosse indifferenza rispetto allo stato fisico degli esseri che ci circondano, non saremmo sopravvissuti altrettanto bene. Ci saremmo accoppiati con esemplari non abbastanza sani e forti, e il leone avrebbe rincorso la gazzella sbagliata – e forse sarebbero entrambi estinti. Valutazione e giudizio prediligono ciò che è ai nostri occhi “bello” laddove traduciamo la “bellezza” visiva come indice generale di salute e fertilità.

Continua a leggere

Le pagine ritrovate di Giovanna De Angelis – Bernari

giovanna de angelis

Proseguo la pubblicazione degli scritti di Giovanna De Angelis iniziata a gennaio scorso postando questo saggio scritto per il convegno su Carlo Bernari tenutosi a Roma il 22 e il 23 ottobre 2002, organizzato in occasione del decennale della morte dello scrittore dal Dipartimento di Studi Filologici, Linguistici e Letterari dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. In qualità di relatrice Giovanna De Angelis scrisse questo saggio: “Speranzella”: il teatro della strada fra bozzetto, realismo e ideologia di cui potete scaricare qui il pdf: 06 bernari la speranzella.

Buona lettura!

Le pagine ritrovate di Giovanna De Angelis – Gadda – Giornate di guerra e di prigionia

giovanna de angelis

Proseguo la pubblicazione degli scritti di Giovanna De Angelis iniziata a gennaio scorso postando lo scritto Giornale di guerra e di prigionia di Gadda: il diario di un «miserabile».

Questo saggio venne pubblicato nel 2005 sulla rivista “Bollettino di italianistica”, a. II, n.4, 2005, potete scaricare qui il pdf: 05 gadda giornale di guerra e di prigionia.

Buona lettura!

Le pagine ritrovate di Giovanna De Angelis – Moravia e Brancati

giovanna de angelis

Proseguo la pubblicazione degli scritti di Giovanna De Angelis iniziata a gennaio pubblicando il terzo saggio che sarebbe dovuto essere parte del secondo volume della “Storia della narrativa italiana”, il cui primo volume Giovanna aveva pubblicato con Stefano Giovanardi per Feltrinelli nel 2004. Purtroppo il progetto venne alla fine accantonato e quindi tre capitoli scritti da Giovanna per il secondo volume non videro mai la luce.
Di questi tre il primo è dedicato alla rivista “Solaria”, il secondo (il capitolo 3) è dedicato a Gadda, e il terzo (il capitolo 4) al realismo con particolare risalto alle opere di Moravia e Brancati. Questo è dunque il terzo capitolo, di cui potete scaricare qui il pdf: 04 il realismo moravia e brancati.

Buona lettura!

Le pagine ritrovate di Giovanna De Angelis – Gadda

giovanna de angelis

Proseguo la pubblicazione degli scritti di Giovanna De Angelis iniziata a gennaio scorso postando il secondo saggio che sarebbe dovuto essere parte del secondo volume della “Storia della narrativa italiana”, il cui primo volume Giovanna aveva pubblicato con Stefano Giovanardi per Feltrinelli nel 2004. Purtroppo il progetto venne alla fine accantonato e quindi tre capitoli scritti da Giovanna per il secondo volume non videro mai la luce.
Di questi tre il primo è dedicato alla rivista “Solaria”, il secondo (il capitolo 3) è dedicato a Gadda, e il terzo (il capitolo 4) al realismo con particolare risalto alle opere di Moravia e Brancati. Questo è dunque il secondo capitolo, di cui potete scaricare qui il pdf: 03 gadda.

Buona lettura!

Le pagine ritrovate di Giovanna De Angelis – La rivista “Solaria”

giovanna de angelis

Per una serie di problemi pratici e tecnici ho dovuto sospendere la pubblicazione degli scritti di Giovanna De Angelis iniziata qualche settimana fa che avevo annunciato come quindicinale. Me ne scuso moltissimo con tutti, soprattutto con Giovanna, e vengo ora a pubblicare tutto ciò che manca. A partire da oggi fino all’otto luglio 2019, ogni secondo lunedì potrete leggere un suo saggio critico, o articolo, o raccolta di recensioni.

Riprendo con alcuni saggi che sarebbero dovuti essere parte del secondo volume della “Storia della narrativa italiana”, il cui primo volume Giovanna aveva pubblicato con Stefano Giovanardi per Feltrinelli nel 2004. Purtroppo il progetto venne alla fine accantonato e quindi tre capitoli scritti da Giovanna per il secondo volume non videro mai la luce.
Di questi tre il primo è dedicato alla rivista “Solaria”, il secondo (il capitolo 3) è dedicato a Gadda, e il terzo (il capitolo 4) al realismo con particolare risalto alle opere di Moravia e Brancati. Questo è dunque il primo capitolo, di cui potete scaricare qui il pdf: 02 solaria.

Buona lettura!

Nobel e legge sul consenso sessuale per celebrare #Lottomarzo!

nobel 2019

Foto Frankie Fouganthin (Own work) [CC BY-SA 4.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)%5D, via Wikimedia Commons

L’affaire dell’Accademia di Svezia è durato un’eternità, a partire dalle dimissioni della Segretaria Permanente Sara Danius la scorsa primavera, fino a questa settimana, in cui lei ha (sontuosamente) lasciato la sua poltrona numero 7 per sempre, ma togliendo anche potere decisionale al suo antagonista Horace Engdahl. Continua a leggere

Le pagine ritrovate di Giovanna De Angelis – Brancati

La maggior parte delle persone conoscono Giovanna De Angelis come editor di Einaudi Stile Libero – dove è stata colonna portante della migliore narrativa prodotta negli anni d’oro della moderna editoria italiana – e per il suo meraviglioso romanzo (che avevo recensito qui).

Ma Giovanna è stata anche una raffinatissima studiosa di letteratura italiana del ‘900, argomento su cui ha scritto saggi, articoli, critiche. Purtroppo alcune cose sono difficili quando non impossibili da reperire sia su carta che in rete, e pensare che il patrimonio del suo appassionato sapere restasse imprigionato dell’hard disk del suo computer mi sembrava davvero un delitto.

Per questo cominciamo oggi con la messa in rete di alcuni dei suoi lavori più significativi, che continueremo a pubblicare con scadenza quindicinale. Si inizia con un saggio su Brancati “Le città di Brancati: una catarsi mancata” pubblicato nel 2003 sulla rivista “Avanguardia”, a. 8, n. 22, 2003, che ringraziamo per la concessione. Al termine di questo articolo potrete cliccare sul titolo per scaricare il pdf.
La data di inizio non è scelta a caso: Giovanna oggi avrebbe compiuto 50 anni. Un giorno che cerco di rendere un po’ luminoso attraverso questa iniziativa. Continua a leggere

Tom Waits e la corazzata Kotiomkin

In questi giorni il cantautore statunitense Marc Ribot ha fatto uscire una cover di Bella ciao cantata da Tom Waits. Un mio contatto su Facebook ha pubblicato il link al pezzo salutandolo con gioia, come alternativa all’originale che sarebbe a suo avviso un “nenia tediosa”. Questa persona non è certamente schierata a destra eppure ha ritenuto opportuno, persino in tempi come questi, dare quel tocco un po’ fantozzianamente liberatorio al suo post, come Bella ciao fosse una novella Corazzata Kotiomkin. Continua a leggere

Elezioni svedesi: la solita disinformazione

In questi giorni ho letto alcuni articoli di giornali italiani sedicenti comunisti a proposito delle elezioni qui in Svezia, e sono rimasta abbastanza sbigottita dai contenuti. In sostanza, tutti ripetono di fatto la stessa identica vulgata del partito nazionalista e xenofobo Sverigedemokraterna (“Democratici di Svezia”) ovvero che gli svedesi siano “stufi dei problemi della criminalità causati dall’immigrazione” e “stanchi di dover sostenere economicamente la pressione fiscale generata dai costi dell’immigrazione”.
Vorrei rassicurarvi su una cosa: qui in Svezia non c’è alcun tipo di fenomeno che possa essere descritto come un problema di criminalità come lo conosciamo noi in Italia. Il livello è semmai paragonabile a quello di una cittadina altoatesina. Inoltre anche qui come in Italia i crimini sono in continua discesa, omicidi compresi. Aumentano quelli afferibili alla sfera sessuale non tanto perché ne aumenti la portata in termini assoluti (a eccezione di quelli legati all’eccessivo consumo di materiali pornografici, su cui ho scritto in passato), ma soprattutto perché la giurisprudenza in materia di crimini di natura sessuale si fa sempre più aspra – fortunatamente – e sanziona praticamente qualsiasi tipo di comportamento che non sia frutto di una piena e consensuale scelta adulta. Continua a leggere

La mano razzista dell’uomo laser

Quasi trenta anni fa abitavo a Stoccolma, nell’elegante quartiere di Gärdet, sposata a uno svedese. Al tempo lavoravo in Alitalia e mi sentivo molto al sicuro, forte di un ottimo lavoro, una bella laurea con 110 e lode in tasca, l’appartamento di proprietà. Mi sentivo perfettamente integrata nella società svedese, parlavo la lingua come fosse il mio idioma nativo e avevo amici svedesi DOC, in prevalenza biondi con gli occhi chiari. Continua a leggere

Il coraggio di Elin Ersson

https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Felin.k.ersson%2Fvideos%2F10155723956991274%2F&show_text=0&width=267
Elin Ersson è una giovane studentessa di Scienze Sociali di Göteborg (Svezia). Si adopera attivamente per combattere i rimpatri in Afghanistan dalla Svezia, al punto che lunedì scorso ha acquistato un biglietto per un volo diretto a Istanbul sul quale era imbarcato anche un richiedente asilo politico al quale era stata rifiutata la richiesta di asilo.

Continua a leggere

“Prima poesia a Cecilia” di Yari Selvetella

Al tuo primo incubo io non c’ero
il vento batteva le rotte
e vele di sabbia si alzavano
come voci da una folla
e la mia tra di esse straniera
leggerissima su quella enorme ruvida pelle
che è l’assenza

Qui è il deposito delle forme
di cui non si è trovata parola
una mano invisibile accarezza le superfici
il suo tatto pare ammansirle
e invece le corrode

Continua a leggere

Dipendere

Testo e immagine di Francesca Boschetti

 

 

 

 

Dipendere

Pendo due volte

All’esterno
E all’esterno

L’interno fa solo da avvio
Il resto dipende da te
Chiunque tu sia

Sbilancio il mio peso
Baricentro sfasato
Mi appoggio nel vuoto dell’altro

Dipendere

Pendenza alternata
Tra me e chissà chi

Fidarsi
Ma senza ragione

Cercare affannato di appoggio

Fidarsi a occhi chiusi
E aprirli in ritardo
Dipendere
Ingaggio una danza
Continui squilibri
Il fiato sospeso nel nulla

La meta è un miraggio
Ingannevole mito
Invano vagare

Polonord di contatto profondo

 

Non dipendere più

Promessa

Intenzione

Tensione di voglio negati

Miraggio
di nuovo

Dipendere
NO

Il contrario di-pendere:
immobile
fuori-con-tatto
midollo ingessato
respiro bloccato
desideri contratti
non-sento-non-voglio

Polosud:
stesso gelo
la testa all’ingiù

Illusione di quiete
L’inquietudine è molto all’interno
Dappertutto l’inverno

Di-pendo
Travasata all’esterno

Oppure

Non-pendo-mai-più
Paralisi dentro

L’opposto reale

È nel vero contatto

Dipende da noi
L’opposto reale

È nel rischio pensato

Mi fido a occhi aperti
Li chiudo più tardi

L’opposto reale
alterna
toccarsi e voltarsi
sorrisi e fronti sgualcite

Perfetto per-sempre
Esiste soltanto nei sogni

Coi piedi per terra
è
fatica e riposo
riposo e fatica

Nel buio
sostengo l’attesa
credendo che passi

La luce
la godo
sapendo del buio

Equatore:
la strada è più lunga
scenari che mutano
piogge e poi sole che arde la pelle

Non più marionette di ghiaccio

Ma mobile vita da vivere