Luigi Maria Corsanico legge Fernando Pessoa. 6

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FERNANDO PESSOA
1924
156. DORMIRE!

IL MONDO CHE NON VEDO
POESIE ORTONIME

A cura di Piero Ceccucci
Traduzione di Piero Ceccucci e Orietta Abbati
Postfazione di José Saramago
Testo portoghese a fronte

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Immagine: Gilbert Garcin http://www.gilbert-garcin.com/

Erik Satie: Gnossienne 4 – Piano: Alexandre Tharaud

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La poesia del ricordo. I processi di ingradimento delle immagini, di Paola Silvia Dolci.


di Guido Michelone

Il nuovo libro della giovane scrittrice Paola Silvia Dolci si pone subito tra quelli più originali, interessanti, riusciti in questa nuova stagione della poesia italiana. I processi di ingrandimento delle immagini è un titolo ambizioso e al contempo difficile, se non viene rapportato al conseguente sottotitolo: Per un’antologia di poeti scomparsi. In tal senso il lavoro della Dolci è innanzitutto metalinguistico, nel senso che si appropria della letteratura per giocare molto seriamente (e talvolta drammaticamente) con la letteratura medesima. Continua a leggere

Luigi Maria Corsanico legge Julio Cortàzar

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Julio CortázarIl futuro
tratto da “Le ragioni della collera”, Edizioni Fahrenheit 451, 1995, Roma.
Traduzione di Gianni Toti
Lettura di Luigi Maria Corsanico

Django Reinhardt & Stephane Grappelli, Nuages

Capucine,Café de la paix/1952
Foto de Georges Dambier

originale da: “Salvo el crepúsculo”,
Buenos Aires, Ed. Alfaguara, 1984 ⇒ https://youtu.be/Tixyxh-RgxQ

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Di padre in padre. La voce ultima di Laura Maria Gabrielleschi. Recensione di Giovanna Menegus

 

Il perno doloroso e il vuoto attorno a cui ruotano le 57 poesie della raccolta Di padre in padre (La Vita Felice, 2016) è quello della figura maschile: la prima, per una donna, una figlia che dal padre è stata abbandonata bambina. Dopo trent’anni, o quaranta, o più, «il passato è inabitabile» – come ricorda una citazione da Lorca in esergo –, «la ferita aperta», e mentre «il dolore sorveglia la stanza» e «il tempo si astiene», il presente viene mancato e manca: quanto si cerca è ora appena «qualcosa che somigli alla vita». Continua a leggere

Ti regalo una lucertola – di Max Ponte

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Ogni giorno faccio
delle tue foto le
mie edicole votive
le tue iridi
il tè verde
nel cingerti lontano
son chi si perde
ramingo e devoto
parlo e divago
al passato remoto
mostrami il tuo
giro vita i tuoi
esercizi in palestra
le cose più inutili
la tua maestra delle
elementari dove si trova
la tua buca della posta
chiudi gli occhi
apri le mani e guarda
ti regalo una lucertola

Max Ponte

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Luigi Maria Corsanico legge Sergéj Esénin

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Sergéj Esénin (1895-1925)
Io lo ricordo, amata…
(Traduzione di G. P. Samonà)
da “Poesie”, Garzanti Editore, 1981

Lettura di Luigi Maria Corsanico
Christoph Gluck, Orphée et Eurydice, Mélodie
Isabel Won, Cello

Fotografie di Leonard Misonne e Gertrude Käsebier

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“Essere gli altri” di Alessandra Corbetta

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NEI FRAMMENTI
C’è una fortuna nella moltitudine:
tu non la vedi o non credi;
ma c’è una forza negli sprazzi
quando dell’intero solo il ricordo è ammesso.

Forse per questo
io amo stare dentro i frammenti:
perdonami
per questo tutto
che non posso volere
interamente.

da “Essere gli altri” di Alessandra Corbetta (LietoColle)

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Alessandra Corbetta è nata a Erba il 4 dicembre 1988. È dottore di ricerca in Sociologia della Comunicazione e dei Media e collabora come Web/Social Media Master e come Content Writer con La Casa della Poesia di Como. Ha scritto per la rivista culturale Alfabeta2. Per Flower-ed ha pubblicato la monografia poetica “L’amore non ha via” e per Silele Edizioni il romanzo “Oltre Enrico (Cronistoria di un Amore sul finale)”. Scrive di poesia, società e cultura per il blog Tanti Pensieri e di New Media per il giornale online Gli Stati Generali. Per il blog Menti Sommerse dirige la rubrica poetico-letteraria “I Fiordalisi”.

Per info sul libro
Il sito dell’autrice

L’attesa, di Raffaela Fazio


L’attesa

Riflessioni e poesie

 

Frutto dell’attesa è il senso: solo nel tempo il senso può crescere, senza la pretesa di un definitivo punto di arrivo.

 

Primavera

 

Come un campo spietrato

è questo silenzio

in cui dissiparmi

senza alcuno spreco

e spiare appena

come un filo d’erba

il farsi lento di un segno

che diventerà un Dire

se troverà infine

un po’ di tempo per me. Continua a leggere

Francesco Dalessandro, La gloria della forma.


Francesco Dalessandro

La gloria della forma

(Pensieri sul tema “Poesia e preghiera”)

 

La poesia è il trofeo linguistico di una disfatta spirituale.

Nicolás Gómez Dávila

 

I

 

Il mondo e le cose che lo popolano furono evocati dalla parola di Dio: è l’insegnamento del “Genesi” (1)

 

… le cose si mutarono nei nomi ch’egli diede loro,

poi persero il nome…

 

Ovvero, “nacque dalla Parola la Forma e morì di nuovo” (Rûmî). Allora, un altro genere di demiurgo, il poeta, intervenne a rinominarle. Per farlo, usò una parola diversa, corrosa dalla ruggine del silenzio, svilita, ma levigata fino a renderla essenziale, lucidata a specchio. Parola che non crea, ma riflette. Continua a leggere

Luigi Maria Corsanico legge Fernando Pessoa. 5

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FERNANDO PESSOA
AUTOPSICOGRAFIA / Il poeta è un fingitore
1º aprile 1932
da: Una sola moltitudine, Adelphi, 1979
Traduzione di Antonio Tabucchi

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Avant-Dernières Pensées I. – Erik Satie

Almada_Negreiros, Retrato de Fernando Pessoa

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GABRIELE BORGNA, “ARTIGIANATO SENTIMENTALE”

Gabriele Borgna, Artigianato sentimentale, ed. Collezione Letteraria, 2017

Prefazione di Giuseppe Conte

Così è ormai verificabile come Porto Maurizio, u Portu, un piccolo antico paese verticale, di pietra e vento, alto sul mare, sia un luogo propizio alla poesia, di più, sia un luogo dove la poesia continua ritmicamente, segretamente a incarnarsi. Questo ho pensato leggendo i versi del libro di Gabriele Borgna: benvenuto nella compagnia che conta Giovanni Boine, Cesare Vivaldi e chi scrive questa nota. Non sapevo niente di questo giovane uomo, se non che fosse molto alto e atletico, dopo averlo incontrato per la prima volta lontano dalla Liguria, durante un happening poetico da me promosso al Teatro Filodrammatici di Milano. Ma sono i suoi versi, sorprendenti per energia, invenzione, passione -qualità molto rare oggi- ad avermi detto abbastanza di lui. E’ uno che sa cosa è la poesia, uno che la vive, uno che sa esprimere al meglio il suo mondo interiore in connessione con il tempo, e con il cosmo. Continua a leggere

Luigi Maria Corsanico legge Franco Fortini

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Franco Fortini

vice veris

da “Foglio di via e altri versi”, Einaudi, Torino, 1946

Lettura di Luigi Maria Corsanico

 

Sergej Rachmaninov, Elegie Op. 3 No. 2

Emre Oztek´(excerpt)

 

immagini dal web di proprietà degli autori

 

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Gerard Manley Hopkins: tre poesie del 1880

di Francesco Dalessandro

 

Il 1880 è un anno di transizione per Hopkins: ha trentasei anni, da tre è stato ordinato sacerdote, ha già composto Il naufragio del Deutschland e La perdita dell’Euridice, che ora sappiamo essere i suoi poemi più complessi e famosi. Dopo vari e brevi incarichi in diversi luoghi passa alcuni mesi a Bedford Leigh, cittadina industriale vicino a Manchester, della quale scrive che «vi sono circa una dozzina di fabbriche e miniere; l’aria è satura di fumo e vapori; ma la gente è generosa». Continua a leggere

Alcuni versi di Antonio Fiori e Attilio Lolini, di Giovanna Menegus

Gli autori di riferimento che vengono citati dai critici per la poesia di Antonio Fiori sono, a quanto ne so, Caproni soprattutto e Gozzano. Leggendo certi versi di “In merceria” a me – che su un classico del Novecento come Caproni devo ahimè confessare ignoranza – è capitato invece di ricordare certe intonazioni, modi, arie e umori di Attilio Lolini, mancato pochi mesi fa. Continua a leggere

Luigi Maria Corsanico legge Erri De Luca

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Erri De Luca
Considero valore
da “Opera sull’acqua e altre poesie” – Einaudi, 2002
Lettura di Luigi Maria Corsanico

“Los Sueños”, Astor Piazzolla (Guitarra:Toni Iñiguez)

Fotografia : L.M. Corsanico

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Spalancati spazi, di Claudio Pozzani


Introduzione

 

di Roberto Mussapi

 

“Ti ho visto in faccia in quella stanza

io sporco di sangue e muco

tu stravolta e curiosa.

Ho tentato di dirti che non ero sicuro

di voler restare fuori di te

ma le parole che avevo in testa

nella mia bocca si impastavano male (….)

ti avevo appena fatta soffrire

ti avevo fatta sanguinare

eppure ero io a piangere e tu a sorridermi (…)

Ti ho visto in faccia in quella stanza

e darei tutto quello che ho per ricordarmene.”

 

Versi estratti dalla poesia con cui si apre questa autoantologia di Claudio Pozzani, che non si legge come antologia, perché suona e parla come opera completa, conclusa, unitaria. Continua a leggere

Luigi Maria Corsanico legge Rainer Maria Rilke

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Rainer Maria Rilke
Canto d’amore
dalle “Nuove Poesie”, in “Liriche scelte e tradotte da Vincenzo Errante”, Sansoni, 1941
Liebes – Lied / “Neue Gedichte”, Insel-Verlag, Leipzig, 1907

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Immagine: Scultura di Yves Pires
Scriabin 24 Preludes Op.11 – No.12 in G sharp minor

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