Luigi Maria Corsanico legge Rainer Maria Rilke. 3

da qui

Rainer Maria Rilke
Infanzia (Kindheit)
dalle “Nuove Poesie”, in “R. M. Rilke, Poesie II [1908-1926]”,
Biblioteca della Pléiade, Einaudi-Gallimard, Torino, 1994
Traduzione di Giacomo Cacciapaglia
da “Neue Gedichte”, Insel-Verlag, Leipzig, 1907

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Vincent d’Indy
dalla Sonata per violino e pianoforte Op. 59

***************************************************** Continua a leggere

La scelta, di Elena Bono


Dicono ch’era sogno

e che per nulla più di un sogno

siete morti. E sia.

Sogno per sogno in terra di dormienti

scegliamo il sogno da sognare.

Chi di bruto

chi di uomo.

Sulla prescelta barca fare il viaggio

e ritornare

dove tutto ritorna.

Né fiume può sostare

né luna

né musica.

Può soltanto fuggire

questa mazurca

sperduto addio

battendo l’ali ancora

contro il mio viso

e dileguare.

[su segnalazione di Barbara Pesaresi]

Luigi Maria Corsanico legge Mario Benedetti

da qui

da qui

Mario Benedetti
Cuore corazza (Noción de Patria / 1962-1963)
Traduzione: Martha L. Canfield
Lettura di Luigi Maria Corsanico

Dipinti di Eugène Carrière

Chiquilin de Bachin – Astor Piazzolla
Duo Vent d’Anches:
Sophie Braconnier: flûte
Michel Lambert: accordéon Continua a leggere

“INIZIO E FINE”, DI LUIGIA SORRENTINO

Recensione di Giovanni Agnoloni

Luigia Sorrentino
Inizio e Fine
Stampa 2009 – I Quaderni

Le liriche di Luigia Sorrentino raccolte in Inizio e fine sono impregnate dell’intensa verità e dell’inequivocabile puntura di significato dei sogni più nascosti, quelli più difficili da decifrare, ma dove, se ci entri, afferri, come un insetto colto al volo, un’irrefutabile risposta. Al tempo stesso, ogni parola delinea una molteplicità di percorsi, creando così reticoli di immagini che sembrano diffondersi ad alone intorno ai versi. Quasi che ognuna di esse fosse il precipitato di tutta una costellazione di possibilità rimaste inespresse, e pur tuttavia presenti.

per tutta l’estate gli alberi piansero
sangue vischioso
l’occulto si era disciolto sulla corteccia
bruna

venne a renderci omaggio
l’opacità delle cose ultime

l’ultima stagione ci lasciò
in un’angoscia secca
eravamo caduti nell’ordine
della fine
(pag. 9) Continua a leggere

Luigi Maria Corsanico legge Giovanni Raboni

da qui

Giovanni Raboni – Il dolore
da “A tanto caro sangue, 1988”
Lettura di Luigi Maria Corsanico

Ludwig van Beethoven, Piano Sonata No. 8 in C minor, Op. 13, “Pathetique”, II. Adagio cantabile

*********************************************************** Continua a leggere

L’uomo delle tre Rose

In paese lo chiamavano l’uomo delle tre Rose,
la prima, la più brutta, era sua moglie, le
altre due moglie altrui. Allora. Quando alla
sera si andava al letto presto. I bambini
morivano appena nati e le donne sfiorivano
appena sbocciate per la fatica del quotidiano
vivere. Non si sapeva nulla della misteriosa
ora blu, ma nelle braccia dell’uomo più
bello del paese, per la breve durata di un
amplesso misericordioso, una moglie di tanto in
tanto si poteva sentire donna o quasi

ELIO TAVILLA – tre inediti

Tre poesie

comprendevo che la notte si allargava oltre i soliti confini
quando era al punto di crollare sulla superficie del pianeta.
Io ascoltavo il tonfo di una colonna sonora. Poi niente
l’amore che provavi per me era aperto e chiuso
aperto e chiuso, aperto e chiuso. Sì, pulsava
e si capiva che era in vita da quel battito scontroso
ma incrollabile, perenne. Alla fatina avevi detto cose orribili
e ora non ti restava che sparare

* Continua a leggere

Il maestro Secondo

Il maestro Secondo

Quando ha perso il lavoro a cinquantadue
anni, non si è arreso e si è reinventato
maestro d’asilo. Ed ecco, questa montagna
di uomo in mezzo a venticinque bambini di
venticinque paesi del mondo in un asilo di
periferia a giocare insieme per terra. È un
luogo di vita dove la poesia fa fatica a
mettere a fuoco cose e uomini e quando a
malapena riesce, fa fatica a giocarci
insieme per terra

La bella vista, di Maurizio Soldini


La bella vista

può essere un regesto del cielo
la nuvola che angola l’azzurro
le gradazioni del grigio imbiancano
se la luce trasfonde nel nulla

anneriscono le ramificazioni
nella prospettiva della chiarezza
la teoria assume la bella vista
quando la sorte cambia il vento

ed ecco lo scivolare dell’esistenza
in un battere d’ali a chiusa lungolago
e senza indugi via dal cospicuo
l’uscita da una persistenza speculare

Roma, 26 marzo 2017

Luigi Maria Corsanico legge Jorge Luis Borges

da qui

da qui

JORGE LUIS BORGES
LA PIOGGIA
L’ARTEFICE Jorge Luis Borges
Titolo originale El hacedor
EDIZIONE CON TESTO A FRONTE a cura di Tommaso Scarano
BIBLIOTECA ADELPHI

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Daniel Mille – ‘Llueve Sobre Santiago” (Astor Piazzolla)

photo by Luigi Maria Corsanico © 2017

*****************************************************

LA PIOGGIA

Bruscamente la sera s’è schiarita
perché cade la pioggia minuziosa.
Cade o cadde. La pioggia è senza dubbio qualcosa
che succede nel passato.
Chi la sente cadere riconquista
quel tempo in cui la sorte fortunata
gli svelò un fiore che si chiama rosa
e il curioso colore del carminio.
Questa pioggia che rende ciechi i vetri
rallegrerà in sobborghi ormai perduti
i neri grappoli di un certo patio
che non esiste più. La sera rorida
mi porta la diletta, attesa voce
di mio padre che torna e non è morto.

*************************************************************************

JORGE LUIS BORGES
LA LLUVIA
EL HACEDOR
publicado por primera vez en 1960 por Emecé Editores

Leído por Luigi Maria Corsanico

Daniel Mille – ‘Llueve Sobre Santiago” (Astor Piazzolla)

photo by Luigi Maria Corsanico © 2017

************************************************ Continua a leggere

Rosaria Di Donato, Preghiera in gennaio

Rosaria Di Donato

Preghiera in Gennaio

Dedicato a Fabrizio De Andrè e Maria Grazia Lenisa, dalla nuda umanità nascono il canto e la sete di Dio

 

Sommario

Prefazione di Marzia Alunni

prima che sia notte
padre nostro
lazzaro e gesù

quanto errasti maddalena
contro gli empi non distruggere crea oltre la veste
ruth
il centro non sei tu
preghiera
jesus
il padre-il figlio
Torno all’amore dei poeti

Postfazione di Lucianna Argentino

Nota bio-bibliografica

Foto

Playa de la Malvarrosa, Valencia, febbraio 2016 : foto di Rosaria Di Donato
Oceano Atlantico, Casablanca, dicembre 2013: foto di Rosaria Di Donato
Rosaria Di Donato, Roma, maggio 2016: foto di Mel Carrara Melalmar

A proposito di Derek Walcott

                                                    di Rosa Salvia

                                 

Il negro rosso che ama il mare

Io sono solamente un negro rosso che ama il mare,

ho avuto una buona istruzione coloniale,

ho in me dell’olandese, del negro e dell’inglese,

sono nessuno, o sono una nazione.

 

(Derek Walcott, Mappa del nuovo mondo, Adelphi, Milano 1992)

 

In questi versi c’è in nuce un aspetto determinante della poesia di Derek Walcott: quello dello spazio vivo che incalza, microcosmo o macrocosmo che sia.

Figlio di genitori mulatti della piccola borghesia intellettuale (il padre, morto quando lui aveva un anno, era un funzionario del governo britannico, che si dilettava di pittura) nacque nel 1930 nella piccola isola di Santa Lucia nei Caraibi.

 

Come altri poeti del Nuovo Mondo, da Whitman a Neruda, Walcott rifiuta di ritornare sulla Storia. Continua a leggere

Trittici, di Annamaria Ferramosca


Un ​dialogo poetico con quattro artisti attraverso le loro opere d’arte visiva. Un’occasione di ascolto e scambio sulla capacità dei segni d’arte di attraversare il nostro pensiero e il nostro tempo.
Questo è Trittici-Il Segno e la Parola, plaquette d’arte edita da DotcomPress, Milano, che verrà presentata il prossimo 30 marzo, alle ore 17, nel Salone Borromini della Biblioteca Vallicelliana, Piazza della Chiesa Nuova 18, 2°piano​.

Due critici parleranno del libro, seguiranno letture dei testi con proiezione video delle opere d’arte, intervallate dall’esecuzione di brani lirici.

“LA VIA LATTEA”, DI DIEGO CAIAZZO

Testo introduttivo di Giovanni Agnoloni

Da poco uscito per Lupi editore, La via lattea è l’esordio letterario (su carta, almeno, ché in Rete l’autore era già presente) del poeta Diego Caiazzo. Abile e profondo tessitore di parole e stati d’animo, in questo poemetto raccoglie una serie di visioni interiori e di mondo che attingono al suo vissuto personale come alla storia recente italiana e internazionale, con particolare attenzione per gli universi della musica e del gioco degli scacchi, di cui è Maestro.

Seguono la prefazione di Franz Kraushpenhaar e la mia postfazione. Curatrice del libro, è stata Valentina Di Cesare.  Continua a leggere