La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

Ornithology 17. Loi e Lamarque

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Da Secondo le fasi lunari

Se un colombo vola, subito dietro un altro, e un altro
dalla gronda allarga le ali, e l’ultimo
che col becco si solletica e ad altro
sembra che pensi, o che lo chiami, dimmi e spiegami,
sì, tu, dio degli inferni, cosa mai gli pesa,
cosa gli lega l’ala, se triste come un flirt stanco,
lì, che sembra stia per levarsi in volo, guarda una siepe
di uccelli di passo dove garruli si allontanano?
Oh quanto cielo! quanta aria! quanta rovina!
Saper volare, saper cantare, ed è vana
ogni sapienza se nessuno ti chiama.

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Ornithology 16. Leopardi (a dodici anni)

1810 disegno leopardi

L’Ucello

Favola

Entro dipinta gabbia
fra l’ozio ed il diletto
educavasi un tenero
amabile augelletto.
A lui dentro i tersissimi
bicchieri s’infondea
fresc’acqua, e il biondo miglio
pronto a sue voglie avea.
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“Il silenzio è cosa viva” a Philo

Venerdì 11 gennaio 2019 alle ore 21.00 a Philo presso Frigoriferi Milanesi, Sala Carroponte, in via Piranesi 10, a Milano, verrà presentato il libro Il silenzio è cosa viva (Einaudi 2018) di Chandra Livia Candiani, in dialogo con Claudia Baracchi e Daniela Bonelli Bassan. Ingresso libero. Continua a leggere

Derek Fanning: “Il fuoco arde”

Testo introduttivo e traduzione della poesia di Giovanni Agnoloni

Derek Fanning lavora da molti anni come giornalista nell’Irlanda centrale per il quotidiano Midland Tribune – un lavoro che ama. Ama però ancor più scrivere poesia, un mezzo artistico che gli offre una quanto mai gradita occasione per esprimere i propri sentimenti su un’ampia varietà di temi, tra cui la competitività e la scortesia degli esseri umani, gli effetti deleteri del pensiero collettivo e, per converso, la gioia che può derivare dal praticare le arti, dall’amore e dalla natura.

Questa è una sua poesia di mia traduzione:

The fire is burning

The fire is burning in their hearts
It burned before the universe began.
Before the Singularity
There was a fire of love, a sea of love.
It flamed. It burned. It roared. It sang

And then the Universe erupted into being,
Expanding swiftly outwards,
The sea of love expanding outwards,
Flowing, flowing, flowing, through all. Continua a leggere

Ornithology 15. Pasolini

Pasolini 1942 ca

Da L’usignolo della Chiesa Cattolica (1943)

L’usignolo

II.

fanciullo           Mi chiamo Nisiuti. Vado a nidi per i campi.
cardellino         Che sicuro, che lontano, nei campi… nei campi…
fanciullo           Vado fischiettando con le mani in tasca.
cardellino         Solo nel cielo aspetto il fanciullo.
fanciullo           Mi siedo sulle viole e suono il mio zufoletto.
cardellino         Suona, e io lo guardo piegando il capo.
fanciullo           Su, fionda, all’erta, sento qualcosa sul prato
cardellino         Ne ho visti sì, ne ho visti fanciulli morire.
fanciullo           Morire? Ah vecchio cardellino cadi morto sul prato.
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Still lifes

di Stefanie Golisch

Ho visto in un largo viso nero
la stanchezza degli uomini

Sei felice? Non so. Sono
quasi nessuno. Non so come
chiamare la felicità

Non ha mai imparato il mestiere di
vivere
. È rimasto il bambino con il
quale non si gioca

Non spiega i suoi quadri. Non so,
dice, cosa significano, e se lo sapessi,
non saprei

So di cannella. So dove giorno e notte si
affidano nomi di stelle. So dove nascono
i versi

A mezzogiorno l’aria sa di bucato e ragù.
Un vecchio in canottiera si sporge dalla
finestra della cucina. In strada la primavera
gioca con mozziconi e teste di rose Continua a leggere

CRESTOMAZIA 32: “L’appello” di Harry Martinson

“L’appello” di Harry Martinson

La luna piena risplende sul mare
e tu nel mio cuore.
La riva attende e invecchia. Tu non vieni mai.
Fugace il sentiero lunare sul mare che inghiottì
il veliero col quale a lungo avremmo vagato
condotti dal desiderio, suonando il flauto e la cetra
unendo canto e carne nell’argenteo vento.
.
(trad. Giacomo Oreglia)
.
da Le erbe nella Thule (Einaudi1975, pag.61)

Ornithology 14. Lorca e Pasolini

LORCA

Casida delle oscure colombe

Claudio Guillén
bambino a 
Siviglia 

Tra i rami dell’alloro
vidi due colombe oscure.
Una era il sole,
l’altra la luna.
«Comari», dissi:
«dov’è la mia sepoltura?»
«Nella mia coda», disse il sole.
«Nella mia gola», disse la luna.
E io che camminavo
con la terra alla cintola
vidi due aquile di neve
e una ragazza nuda.
Una era l’altra
e la ragazza nessuno.
«Aquilette», dissi:
«dov’è la mia sepoltura?»
«Nella mia coda», disse il sole.
«Nella mia gola», disse la luna.
Tra i rami dell’alloro
vidi due colombe nude,
una era l’altra
e tutt’e due nessuno.

Casida de las palomas oscuras Continua a leggere

Ornithology 13. Farabbi e Bellintani

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Maternità del rosso

Rosso che è il rosso viscerale
nella gola secca del gallo
tragico, lì
che canta che canta che canta
lì, sull’aia sterminata e deserta
sotto le mappe celesti.

Lui non è uccello ma è il rosso terrestre,
la prima sentinella,
dritta dalle sue zampe alla cresta,
cresta che spartisce il vento il vento il vento.

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Marnie Walsh (USA, 1916-1996)

Bessie Dreaming Bear
Rosebud, So. Dak., 1960

we all went to town one day
went to a store
bought you new shoes
red high heels

ain’t seen you since.

Bessie Dreaming Bear
Rosebud, So. Dak., 1960

un giorno siamo andati tutti insieme in città
in un negozio
ti abbiamo comprato delle scarpe nuove
rosse con i tacchi alti

da allora non ti abbiamo più visto.

Traduzione di Stefanie Golisch

Luoghi dell’infinito

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Andando in edicola con meno di tre euro si può fare scorta di immagini fermamente luminose, accompagnate da testi nutrienti. Per ristorare occhi e spirito dalle luci intermittenti e i jingles che li bersagliano a ogni strada e da ogni schermo del luna park globale di dicembre, il Merry Christmas di anno in anno più pervasivo e coatto.
Il numero 234 di “Luoghi dell’infinito”, mensile di itinerari, arte e cultura di “Avvenire”, è dedicato al tema della nascita e all’iconografia della natività, con rappresentazioni pittoriche che vanno da Giotto al Pordenone, dal Sol Invictus alle icone russe a Rubens, de la Tour, Bosch, le sculture di Ugo Riva, i semi e le uova fotografati da Paul Starosta e altro ancora.
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Ornithology 12. Bandini

Fernando Bandini, Tutte le poesie

Negozi di uccelli

Quando mi trovo in città sconosciute
cerco negozi di uccelli:
l’ho fatto a Ginevra a Londra
a New York ad Hong-Kong
(dentro c’è un piccolo vento, nervosi
colori saettano in angoli d’ombra). Continua a leggere

Ornithology 11. Bandini

Bandini Fernando

Il ritorno della cometa

7.

Padre nostro, se sei tu
che covi le uova celesti
da cui spuntano i mondi,
ed è tua figlia questa cometa
che prolunga la sua morte e rompe il guscio
del firmamento, squittisce le sue miche
di rimasuglio d’astro, Continua a leggere

Sergio Calzone. Tre inediti


Saint-Paul-de_Vence_1987

…al temperino il filo
ogni momento
arroto e rendo diaccio,
come un’intuizione.

*

Nel vascolo

Esco a erborare:
non più basso e radente
spicco il mio timo,
se, giovane zelante,
giocassi al contadino.

Son tagli d’apice:
al temperino il filo
ogni momento
arroto e rendo diaccio,
come un’intuizione. Continua a leggere

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