Penoncini. Il fuoco e la paglia

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Aŋ sò cóm at dòrmi
all ad crucàl intabarà
fum ad stéll ach ràna iŋ ziél
t’aŋ sà briśa quant vól
i và e i viéŋ
ogni nòt
ròd a tèra butà là
s’na strada séŋza vóś
tra spèć d’aqua
buscùra séŋza vént
e còrav curnàć
sturaŋ ślapanùal
a fàr śgaŋzèga
tra muć d’erba śgà
int la spagnàra
àltar vól raś a tèra
e rubarié
i và e i viéŋ
ogni nòt.
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“La poesia oltre”, una raccolta di video-poesie contro la paura

“La poesia oltre” è una raccolta di video-poesie pubblicata per la Giornata Mondiale della Poesia 2020. Si tratta di una realizzazione fatta di brevi video girati in casa con il cellulare con poesie proprie o letture di classici. Vi hanno partecipato 26 autori italiani e francesi (ritrovate nomi ed indice nella descrizione del video). Si tratta di un modo per riacquistare un piccolo spazio per la poesia, visto il “distanziamento sociale” che ha colpito anche le comunità poetiche e letterarie. Inoltre viene ribadito il ruolo che la poesia riveste e può rivestire anche in un periodo difficile come questo.

Hanno partecipato a questo progetto, oltre a Max Ponte, Enrica Merlo e Andrea Laiolo, che hanno curato assieme l’iniziativa, i poeti: Bartolomeo Smaldone, Valeria Bianchi Mian, Concetta Cetty Di Forti, Suzanne Dracius, Matteo Maragna Rosso Sansecondo, Paola Casulli, Danilo Torrito, Giuseppe Iozzia, Riccardo Giuseppe Mereu, Patrizia Argentino, Darie Ducan, Serena Vestene, Pasquale Vitagliano, Angela Tomada, Lucia Longo, Giorgio Bonino, Federico Lotito, Paolo Pera, Enza Lasalandra, Manuela Marascio, Dimitri Porcu, Rosita Panetta, Ludmila Acone.

Raffaela Fazio, A grandezza naturale (2008-2018)


Dalla Prefazione di Daniele Barbieri

La ragione dei sensi

[…] questo universo crepuscolare porta con sé l’essere nella sua massima dimensione, pur coglibile solo per sprazzi, d’improvviso, confusamente, estaticamente. La prima sezione, “Il senso e l’andatura”, è quella dove questa relazione viene posta con forza programmatica: le cose del mondo vi sono concrete, materiali, e lo stesso vale per gli eventi, ma ugualmente rimandano al tempo, alla vita, all’anima, all’essere. E l’essere è insieme esistenziale, sentimentale, ma anche matematico, geometrico.
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21 marzo circa. Tre voci

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Sul pianoro

Quando al geometrico inverno subentra la primavera
con un gran pianto di morte
sento crescere la meraviglia del verde.

Pier Luigi Bacchini, Cerchi d’acqua. Haiku

*

Dopo una strage

da Lu Hsun

Le notti lunghe di primavera le passo ormai
con moglie e figlio. Fragili alle tempie i capelli.
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Brace di porcellana, di Giorgio Stella


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– 1 – Il parco dei giochi é per i bambini morti –
batte la mirra di seta la tela della conchiglia
col cuore dello stupro nell’amplesso di seta.
Vola bassa dal poligono al miraggio
La eco della foglia radice di mare

– 2 – Sul piano [oscuro] la candela é saldata alla
Grata della tomba pregata dall’ombra.
Una secca meteora periodica
A sé stessa in massa floreale all’asta
Del bianco [del] colore –
la luce della vita é la luce morta della luce,
ambiente lontano di un luogo presente

– 3 – [E] secco sparviero con la rupe
In grembo al seme dell’uovo –
giù, nella miniera, la trincea
stacca l’uva dalla vite
sotto la lanterna della gavetta
di pietra in tali ambienti cercata –
pare che i ruderi di contorno
vantino una linfa proprio
da tale brace di porcellana

– 4 – C’é un secchio di nervi pesati
Al netto del taglio loro
Tra i fili spinati e i grembi
Degli spaghi del filo da sparo
Negati a sé stessi –
nel mattatoio della
creatura umana, l’ a n d r o i d e
di creta filtra dalla forma
le ossa della pratica di mare

– 5 – Pianto corvino deciso fino all’occhio
Che ha visto tutto lo specchio
E poi richiuso il cartoccio
Delle meringhe per allodole –
miste nel colore, medesime
nella trasfusione della coccarda
ora rosa ora bianca
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[Giorgio Stella Roma 10 marzo 2020, ore 12,07 iniziato un paio d’ore prima]

SERGIO ROTINO – Tre testi


SERGIO ROTINO – ritratto fotografico di Alessandra Botticella (Milano)

Pubblichiamo (in formato fotografico per rispettarne la versificazione) tre testi poetici inediti di Sergio Rotino.
Queste poesie sono state premiate a dicembre 2019 alla XXII edizione del Premio Poesia di Strada – Licenze Poetiche – Città di Pollenza (MC).

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Sempre presenti

di Iole Chessa Olivares


Una fiducia labile

provvisoria

appesa al cuore

come stella cadente

pur tuttavia,  stella.

C’è sempre una fessura

nell’infelicità del dubbio

una sorella vigile

per sapienza di sangue

regina nell’attesa

di un’istantanea  epifania.

Qui tra le pieghe

un vertice vagante

sovrasta 

l’orizzonte dell’IO

illumina  ciò che avanza

da pianto a pianto

e…nessuno può mancare

e…nulla veramente muore:

NOI TUTTI

nel prodigio di un attimo

sempre PRESENTI

eco prolungata

nell’infinito andare della luce

nell’eterno esistere.




Pontebassa, di Giorgio Stella

I

La rapina del cero sull’asse di reame
È chiara al vento del regime di fassa nella betoniera di Marco Aurelio
Dove l’avanti-regina possa una corona degna del nome di Nostro Signore
Anche quando la fede del concime coincide
Con la marcia su Roma città di maschera in costume flettile

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CHIANCANCAGNA, di Giorgio Stella





                Allla memoria di Giacomo Bergamini che avrebbe detto: ‘sì bello forse troppo alla Gramigna [Giuliano] ma beviamoci sopra’.


                                                  

I


L’albero di Giuda è Cosacco, batte la bandiera dell’amore –
Il cerchio si apre e si richiude fino alla conca dell’alveare
poi con la traccia tra le taniche smarrite
nelle maschere del primo dell’anno o a carnevale
il vicolo cieco transita la muta della eco sorda a campana.
L’arsenale vanta questo tipo di nero di seppia, nella betoniera.

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Buona lettura 20: Poesie di Mara Pardini

Buona lettura è una rubrica curata da Mara Pardini. Uno spazio per “assaggiare” libri buoni, ovvero utili, piacevoli, intelligenti, capaci di lasciare un segno nell’immaginazione di chi li sfoglia.
Un taccuino per catturare le impressioni, i messaggi e le parole che escono di pagina in pagina ma anche per incontrare scritture nuove e legate all’attualità. Un angolo per parlare di libri e condividere il gusto di una buona lettura.

1.

In quale posto del mondo tu sia

io non lo so.

Forse abiti il cielo

o forse sogni tra le pietre polverose.

Quella notte di colpo

è crollata su di noi:

ti suonava addosso l’ora del riposo

e il tuo respiro rallentava.

Io sono rimasta lì,

a vivere di striscio

e a ingombrare una casa diventata muta. Continua a leggere