Luigi Maria Corsanico legge Pablo Neruda. 4

da qui

 

Pablo Neruda (1904–1973)
Crepusculario
(1919)
FAREWELL Y LOS SOLLOZOS

Leído por Luigi Maria Corsanico
Imagen: Tina Modotti
Astor Piazzolla: Tango apasionado

 

SANTIAGO, 1923
En agosto de 1923 aparece “Crepusculario”, publicado por Ediciones Revista Claridad. Es el primer libro de Neruda, publicado cuando el poeta tenía 19 años.
La obra motivó una inmediata atención del público y la crítica, siendo elogiado, entre otros, por Pedro Prado, Raúl Silva Castro y Alone.
Fue el propio Neruda quien costeó la impresión de Crepusculario, debiendo poner en ello algo más que dinero y voluntad. Juntando centavos, empeñando algunas de su pocas posesiones, y obteniendo al fin un pequeño préstamo del crítico Alone, el libro consigue salir a luz.
Es en este libro en donde aparece “Farewell”, tal vez el poema más popular y recitado de Neruda. Continua a leggere

TRIIN SOOMETS, POESIE DALL’ESTONIA

di Giovanni Agnoloni

Ho tradotto alcune poesie di Triin Soomets, poetessa estone da me conosciuta l’anno scorso, durante una residenza letteraria presso il “Baltic Centre for Writers and Translators”, a Visby, nell’isola svedese di Gotland.

Triin Soomets è una delle poetesse più apprezzate del suo paese. Nata a Tallinn nel 1969, si è laureata in Filologia Estone presso l’Università di Tartu, ed è membro dell’Unione degli Scrittori Estoni dal 1999. Autrice di sedici raccolte poetiche, ha ottenuto numerosi premi ed è stata tradotta in tedesco, inglese, olandese, francese, sloveno, finnico, albanese, russo e molte altre lingue. Continua a leggere

Sibilla Aleramo, la rosa e la fiamma


a cura di Barbara Pesaresi

da SELVA D’AMORE (Sibilla Aleramo – Tutte le poesie, Mondadori)

 

Fumo di sigarette

 

Fumo di sigarette.

Accenno di sorriso.

E di nuovo fumo,

spire leggere,

dalle mie labbra,

tutte le sere

qualche minuto,

dal suo balcone, Continua a leggere

Luigi Maria Corsanico legge Odisseas Elitis

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Sole il Primo/IOdisseas Elitis
(Traduzione di Nicola Crocetti)
da “Odisseas Elitis, Sole il Primo”, “Quaderni della Fenice” Guanda, 1979
Nel 1979 gli fu conferito il Premio Nobel per la letteratura; tra le motivazioni del premio spicca il desiderio di libertà intellettuale e sviluppo della creatività, che traspare dalla sua poesia. Morì ad Atene nel 1996.
Lettura di Luigi Maria Corsanico

Paul Klee, Ad Parnassum, 1932

Johannes Brahms
Intermezzo in B-flat minor, Op. 117 No. 2 (excerpt)
Grigory Sokolov, piano
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CRESTOMAZIA 29: “Rotta” di CLAUDIA MARÍA JOVEL

CLAUDIA MARÍA JOVEL (1969 – 1989)

Ruta
Caminábamos por la ruta escogida
seguros de llegar pronto al final.
Nos burlamos hasta del más mísero gusano,
logramos penetrar mil barreras,
descubrimos cielos,
encarcelamos temores,
dejamos plasmados nuestros poemas
en la pupila de la tristeza.

.

Cantamos, cantamos,
y cantando le pusimos flores a la muerte,
y no nos siguió.

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Creavo lacrime artificiali con la saliva – di Max Ponte

Creavo lacrime artificiali
con la saliva
e le dispensavo 
ai tuoi occhi che
pativano diserti
eri la mia Indonesia
e il mio oriente nelle
alture gli elephanti
i declivi nei regni
serenissimi di
navigatori di pianura
creavo lacrime artificiali
con la saliva e le
dispensavo ai tuoi occhi
di mandorla estiva

***

poesia inedita, per info e pubblicazioni  consultare il blog dell’autore

Luigi Maria Corsanico legge Nazim Hikmet. 3

da qui

NÂZIM HIKMET
ANGINA PECTORIS (1948)
Traduzione di Joyce Lussu da “Tradurre Poesia” (1967)

Interpretazione di Luigi Maria Corsanico

Johann Sebastian Bach
Cello Suite No.4 in E flat major, BWV1010
4.Sarabande
Robert Cohen

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Francesco Dalessandro legge Raffaela Fazio


QUEL NULLA CHE È TUTTO

 

Più invecchio e più il mito mi dà consolazione.

Aristotele

 


Ogni mito è il destino chiuso in un nome; è quando quel nome viene evocato che si dispiega come un candido telo sul quale la notte ricama i suoi gridi e i suoi silenzi. Fra il grido e il silenzio, il nome si palesa e rivela il suo senso nel momento in cui la voce lo risveglia. Continua a leggere

Uomo – di Blas de Otero

Nel corpo a corpo, con la morte lotto,
e chiamo Dio sull’orlo dell’abisso.
Quel suo silenzio è denso di boato
che soffoca la voce nel vuoto inerte, fisso.

Dio, se devo morire, la mia voglia
è che – di notte in notte – tu sia desto
udendo la mia voce alla tua soglia,
clamante graffio all’ombra e buio pesto.

La mano innalzo, mentre la incateni.
Gli occhi sbarro, sacrifici vivi.
Ho sete ed ogni spiaggia è presto sale.

L’umano, con l’orrore a piene mani.
Essere – e non essere – eterni, fuggitivi.
Ancora angeli con ali di catene.

***
Ripropongo una mia traduzione (con modifiche) di un sonetto di Blas de Otero (Bilbao 1916 – Madrid 1979). Segnalo, altresì, l’ampia voce sullo stesso sulla versione spagnola di Wikipedia.

Luigi Maria Corsanico legge Nazim Hikmet. 2

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NÂZIM HIKMET
Anche questa mattina mi sono svegliato
Berlino, 1961
da Poesie d’amore, 1965
Traduzione di Joyce Lussu

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Dmitri Shostakovich
Cello Concerto No.1, 2nd movement
Fotografia di Remus Tiplea
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Anche questa mattina mi sono svegliato
e il muro la coperta i vetri la plastica il legno
si son buttati addosso a me alla rinfusa
e la luce d’argento annerito della lampada
mi si è buttato addosso anche un biglietto di tram
e il giallo della parete e tre righe di scritto
e la camera d’albergo e questo paese nemico
e la metà del sogno caduta da questo lato s’è spenta
mi si è buttata addosso la fronte bianca del tempo
e i ricordi più vecchi e la tua assenza nel letto
e la nostra separazione e quello che siamo
mi sono svegliato anche questa mattina
e ti amo.

Nella Nazione Indiana


Echi

Estrema terra appare in questa sera
il pensiero di te, la lontananza
infida, l’attimo della finitudine,
del sacro vuoto d’amore,
dell’ignoranza indomita di qualsivoglia
umore, attonita baldanza,
attratta, astrattamente indotta
dal nulla che ti affoga, ti ride
sulla faccia. Apprendimi, sollevami,
scarta la tovaglia che si arriccia,
stropiccia il cuore, con l’unica
voce che mi strappa al dolore,
all’umido biancore del ritorno.

[continua a leggere qui]

Federica Giordano – UTOPIA FUGGIASCA

Proponiamo alcuni testi, assai interessanti, di Federica Giordano, dalla sua raccolta UTOPIA FUGGIASCA (Marco Saya editore , Milano, 2016).

Luoghi bianchi

Pochi i luoghi dove non nidifica il ribrezzo:
gli occhi del cavallo – ossi di nespola
il pianoforte e la scordatura avorio,
il sorriso alla sconosciuta.
Il volo del nibbio sulle case,
la giornata lenta di Morano.

 

Risveglio

Pesante il tuo braccio sulle gambe
dissotterra un bisogno cavo.

Le mura diventano scarne,
pareti tonde di conchiglia.

Insieme abitiamo
il colore canuto di una salina.

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Luigi Maria Corsanico legge Konstantin Michajlovič Simonov

da qui

Konstantin Michajlovič Simonov
Aspettami ed io tornerò (Жди меня и я вернусь…)
1941
Traduzione di Angelo Maria Ripellino
da “Poesia russa del Novecento”, Guanda, Parma, 1954
Lettura di Luigi Maria Corsanico

Opera pittorica di Edgar Caracristi ©

“Prélude” di François Couperin
Advent Chamber Orchestra
Stephen Balderson al violoncello

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Filippo Ravizza, La coscienza del tempo

E’ uscita la nuova raccolta di poesie di Filippo Ravizza, La coscienza del tempo (La vita Felice 2017). Ne proponiamo alcune poesie e un brano della Prefazione di Gianmarco Gaspari.

Evaporare gli anni

Disperdere dunque la coscienza
del tempo evaporare gli anni
così senza pietà correre correre
lontani dal qui e dall’ora non
esistere sapendolo mentre
incessante risuona tra le tempie
e queste campagne la certezza
che dice: “Tutto è impossibile,
ma tu ricordati, ricorda il desiderio
offeso del tuo pur mutilato amare
“. Continua a leggere

Luigi Maria Corsanico legge Sergei Esenin

da qui

Sergej Esenin
Noi adesso ce ne andiamo a poco a poco
1924
Lettura di Luigi Maria Corsanico

Gabriel Fauré, Pavane op.50
Alessandro Molinaro flauto
Gian Paolo Lopresti chitarra
……………………………………….. Continua a leggere

Abele, di Lucianna Argentino (con lettura alla Radio Vaticana)

Vi proponiamo un estratto dello splendido poemetto Abele, di Lucianna Argentino, pubblicato da Progetto Cultura nella collana “Le Gemme”, facendo seguire il link della lettura alla Radio Vaticana.

Parlami madre, raccontami ancora                                                                         

del tempo nel giardino che quando lo fai

nei tuoi occhi balzano gazzelle,

si alzano in volo farfalle, ruggiscono leoni;

le tue parole cantano, mi scorrono sotto pelle

ed è sangue di luce, è nostalgia feroce

che plachi col tuo fiato profumato di nardo e di cipro;

nella tua bocca è frusciare di arbusti,

frullo d’ali, è il passo del Dio quando viveva qui.

 

Lei tace e guarda lontano,

sente nelle mani la rovina,

le linee aggrovigliate senza pace. Continua a leggere

CRESTOMAZIA 28: “ROLLS ROYCE” di Giorgio Bassani

1982: Giorgio Bassani legge la poesia Rolls Royce


“Dell’altra moltitudine che abbiamo di versi, quasi infinita, ha scelto ciò che gli è riuscito o più elegante, o più poetico, o anche più filosofico, e infine, più bello […]” (Tratto dalla Prefazione alla crestomazia italiana de’ poeti di Giacomo Leopardi)


CRESTOMAZIA

Primož Čučnik, Trilogia

E’ uscita un’altra pregevole impresa editoriale di incerti editori, Trilogia, raccolta di componimenti del poeta sloveno Primož Čučnik degli anni 2004-2014, con cura e traduzione di Michele Obit e note di lettura di Loredana Di Pietro e Giampaolo De Pietro (quest’ultima leggibile qui). Ne proponiamo alcune poesie, seguite dalla nota di Loredana Di Pietro.

Dovremmo registrare questi giorni
con tutte le videocamere ed i microfoni
che possiamo

Forse così comprenderemmo
che sono stati «i giorni delle nostre vite»

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