Eretica erotica umbra. Anna Maria Farabbi a Milano

Frammentario_PedoneAbse

Venerdì 22 febbraio alle 18, presso la Libreria Odradek, via Principe Eugenio 28, Anna Maria Farabbi presenterà il suo ultimo libro. Frammentario di Carmela Pedone è idealmente un’opera a quattro mani, curata da Farabbi e pubblicata da LietoColle lo scorso ottobre, dopo la prematura morte dell’autrice. Partendo da Frammentario dialogherò con Anna Maria Farabbi sulla sua poesia, pubblicata in numerosi libri (tra i quali Adlujè e Abse, ed. Ponte del Sale). L’ingresso è libero, la zona quella di Viale Cenisio: MM5 (linea lilla, fermata Cenisio), autobus 69, 78, 91, tram 12.
Di seguito, anticipo la parte iniziale di un mio saggio inedito sull’opera di Farabbi e tre sue poesie da Abse.
(GM)
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Vivalascuola. Che pensioni ci aspettano?

Venerdì 22 febbraio dalle ore 9 alle ore 13 presso la Casa della Cultura, in via Borgogna 3, a Milano, si svolgerà il Corso di formazione su Riforme pensionistiche, disoccupazione e sotto-occupazione “giovanile”: loro effetti nella società e nella scuola. Una vita da precari, promosso dall’Associazione culturale e professionale Scuola e Società. Via Borgogna è nel centro della città (poco distante da piazza Duomo) ed è raggiungibile con i mezzi: MM1 (fermata SanBabila) – Bus 54, 60, 61, 73, 84, 94. Presentiamo il programma del corso e un intervento di Giovanna Lo Presti.
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Countravāl l’aigo – Controcorrente – 2

(eccovi la seconda parte del post pubblicato giovedì scorso, an. sp.)
di Daniela Boccassini

Anno dopo anno, su queste rive, il tuo organismo si nutre di questa carne-non-carne, impara a rispondere al suo ancestrale, segreto richiamo: estasiandosi della sua fibra, inebriandosi del suo profumo, gioendo del suo colore. Identificandoti quasi a tua insaputa con la sua totemica onnipresenza, anche tu, giorno dopo giorno, poco alla volta diventi, o ridiventi, salmone: perché è il ricordo del suo modo di essere che si deposita in te; è tra le fibre del tuo essere che il suo modo di ricordare viene a rivivere. Non importa se sei vegetariano e non mangi salmone: da sempre, da prima che l’essere umano comparisse, il salmone ha legato la sua vita a queste terre. Ogni cosa che qui cresce, cresce portando in sé una traccia del dono di sé che il salmone ha fatto a questi luoghi. Continua a leggere

Countravāl l’aigo – Controcorrente

(pubblico qui la prima parte di un notevole scritto della prof. Daniela Boccassini, professor of italian studies alla University of British Columbia, Vancouver Campus, Canada. an.sp.)

di Daniela Boccassini

Carissimo Massimo,
i giorni passano, anzi volano a velocità supersonica, o scivolano via sciogliendosi come ghiacciai in ritirata, o se ne vanno in fumo come le poche foreste superstiti in un mondo ormai affetto da surriscaldamento globale… scegli l’immagine che preferisci — in questi tempi di catastrofi ambientali la nostra vita individuale e quella del pianeta che avevamo dimenticato esserci casa tornano a ricongiungersi in modi così estremi, da risvegliare forse un barlume di coscienza, di offuscata memoria, in un esiguo, ma crescente, numero di noi. Proprio in questo inarrestabile trascorrere dei giorni lungo il crinale della catastrofe, in questo nostro essere testimoni di una serie di disastri annunciati così drammatica che anche solo una manciata di generazioni fa i nostri antenati non avrebbero esitato a riconoscervi i segni di un’apocalisse, in tutto questo frastornante angoscioso divenire, il nostro comune motto — tuo e mio: contreval l’iaue — mi accompagna, serafico e luminoso, passo dopo passo. Continua a leggere

Ora è giorno

E se potessi dare questo petalo
all’angelo che sfiora il mio passaggio,
lo sguardo che m’inchioda all’intravisto
Io. La stessa corrente che lambisce
la terra desolata del bisogno,
l’immane tentativo di cambiare,
il tarlo che ti scava con il sogno
di piogge sottilissime, di prove
che minano la fibra del più forte.
O morte, non m’inganni coi tuoi trucchi
da fiera popolare. Mi sorprende
il latrare dei cani, o il bambino
che piange disperato, o il malato
che anche in preda al delirio non si arrende.

***

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SEROTONINA di Michel Houellebecq

di Massimo Maugeri

Serotonina - Michel Houellebecq - copertinaLa pubblicazione di ogni nuovo romanzo di Michel Houellebecq, oltre a segnare un evento letterario di rilievo, determina contestualmente la nascita di un “grande fatto mediatico” che genera dibattiti. Era accaduto con i romanzi precedenti ed è quello che sta accadendo con “Serotonina” (La nave di Teseo, pp. 332, euro 19, traduzione di Vincenzo Vega). Continua a leggere

Jack Gilbert (USA 1925-2012) Failing and Flying

flügel

Failing and Flying
Everyone forgets that Icarus also flew.
It’s the same when love comes to an end,
or the marriage fails and people say
they knew it was a mistake, that everybody
said it would never work. That she was
old enough to know better. But anything
worth doing is worth doing badly. Continua a leggere

Le pagine ritrovate di Giovanna De Angelis – Brancati

La maggior parte delle persone conoscono Giovanna De Angelis come editor di Einaudi Stile Libero – dove è stata colonna portante della migliore narrativa prodotta negli anni d’oro della moderna editoria italiana – e per il suo meraviglioso romanzo (che avevo recensito qui).

Ma Giovanna è stata anche una raffinatissima studiosa di letteratura italiana del ‘900, argomento su cui ha scritto saggi, articoli, critiche. Purtroppo alcune cose sono difficili quando non impossibili da reperire sia su carta che in rete, e pensare che il patrimonio del suo appassionato sapere restasse imprigionato dell’hard disk del suo computer mi sembrava davvero un delitto.

Per questo cominciamo oggi con la messa in rete di alcuni dei suoi lavori più significativi, che continueremo a pubblicare con scadenza quindicinale. Si inizia con un saggio su Brancati “Le città di Brancati: una catarsi mancata” pubblicato nel 2003 sulla rivista “Avanguardia”, a. 8, n. 22, 2003, che ringraziamo per la concessione. Al termine di questo articolo potrete cliccare sul titolo per scaricare il pdf.
La data di inizio non è scelta a caso: Giovanna oggi avrebbe compiuto 50 anni. Un giorno che cerco di rendere un po’ luminoso attraverso questa iniziativa. Continua a leggere

Qui

A volte siamo colpiti da una vista, un colore, un profumo: rimaniamo inebriati, sorpresi. Sono buone occasioni per scoprire l’amore del Padre per tutti e per ciascuno, un amore unico e molteplice, capace di rivolgersi a ognuno in modo irripetibile. È così che la vita diventa intimità crescente, confidenza, abbandono nelle braccia più sicure che siano mai esistite. La felicità sta qui, e non altrove.

I pesci e i migranti liberi

I pesci sono migranti liberi, e non hanno nessun ingresso sbarrato. E fanno il pallone, e si inseguono come fossero i fiati dell’organetto, e si addormentano felici.

Io ho spesso avvicinato il mio palmo alle loro bocche, per cercare di raccoglierne l’eredità quando avevo paura del naufragio e di poter rimanere perduto come un oggetto. E mi giravano intorno, senza spostare polvere: come in guerra, sulla terra, mio Dio.

Sott’acqua il mare sembra sicuro, non è arricciato e non sente l’assalto dei motori; senza il contatto con le dita umane resta puro in ogni lato, come la fede o come dovrebbe l’amore fra i popoli. Continua a leggere

Di me diranno, di Luca Benassi.

Il libretto di Luca Benassi, Di me diranno – Edizioni CFR, 2011 – fu, a suo tempo, una sorpresa natalizia bene annunciata nell’introduzione del compianto Gianmario Lucini, allora direttore della “Collana Turoldo di poesia dell’Essere”. L’incrocio tra fede e poesia, pace e solidarietà; la lontananza dalla storicità del Natale, innescata da secoli di iconografia edificante e astratta; la nostalgia dell’innocenza, contrapposta al realismo a volte crudo della vicenda autentica; e ancora: la fisicità, intrisa di dolore; Continua a leggere

Guido Michelone dialoga con Cristina Meschia


La recente uscita dell’album Inverna, subito positivamente accolto dalla critica italiana, consente di parlarne con l’autrice stessa, ventinovenne piemontese da Intra (Verbania), allargando il discorso a fenomeni culturali e problematiche esistenziali.

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La bambina ovunque, il ritorno di Stefano Sgambati

Cosa succederebbe se una sera, tornando a casa, si trovasse qualche mobile spostato, ma spostato bene, come se fosse entrato a tradimento un architetto e avesse messo tutto a posto? Una sensazione simile a quella che potrebbe essere l’ho avuta leggendo La bambina ovunque di Stefano Sgambati. Avevo letto e amato Gli eroi imperfetti, che risale ai tempi in cui Minimum fax era ancora a Ponte Milvio e Nicola Lagioia era “solo” uno dei migliori editor in circolazione, e ho aspettato questo libro come si aspetta di tornare a casa dopo un trasferimento temporaneo.
Ho ritrovato al loro posto alcune cose che mi avevano reso l’autore riconoscibile fra mille, e più di tutte il suo sguardo verso la vita, verso le cose, dal particolare all’universale, come ci insegnava la prof di filosofia al liceo.

Il libro si apre con un “padre in attesa”; mica è solo la mamma che “aspetta un bambino” poi, no? Dovrebbe essere scontato il concetto, ma ancora siamo al padre pressoché invisibile o al padre eroe. Non so quando si arriverà alla normalità sacrosanta di un uomo che ha un rapporto d’amore, un progetto, con una donna e insieme stanno per mettere al mondo un figlio, ma Sgambati ha dato una bella sterzata verso questo percorso felice. Continua a leggere

Oliver Langmead, “Dark Star”

Recensione di Giovanni Agnoloni

Oliver Langmead, Dark StarCarbonio Editore, 2017

Un romanzo-poema spiazzante. Una versificazione prosastica radicata in un mondo buio. Un pianeta orbitante intorno a una stella oscura, alimentato e illuminato da fonti artificiali che sono ormai diventate più preziose di qualunque valuta. Un oceano sterminato di esseri umani ridotti a brancolare nel buio e privati di qualunque sostanza e identità – e, non a caso, chiamati “fantasmi”. Questa l’angosciante cornice dei fatti narrati dall’autore scozzese Oliver Langmead in Dark Star. Un’indagine sulla falsariga provocatoriamente rovesciata dell’Inferno dantesco, con un poliziotto, Virgil Yorke, accompagnato dall’amico Dante in un allucinato e allucinante itinerario attraverso i “gironi” dell’inferno distopico della città di Vox, e sospeso a metà tra due indagini: la morte sospetta di una ragazza andata in overdose di una particolarissima droga, la “luce liquida”, e il ben più inquietante furto di uno dei tre “Cuori”, essenziali fonti di energia per tutto il pianeta.

Il testo ha una forza di coinvolgimento vorticosa, che trascina in una spirale discendente, con un moto a precipizio che ancora una volta, sia pur in una distorsione sonora degna dei Radiohead (gruppo di “culto” dell’autore), ricorda la prima cantica della Divina commedia. Continua a leggere

Consigli di lettura

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In occasione delle feste, e non solo, alcune letture consigliate, di narrativa, poesia e saggistica.

  • Laura Salvai, “E anche più lontano”, Miraggi. Un’avvincente romanzo di formazione ambientato a Torino che vede due donne come protagoniste.
  • Pasquale Vitagliano, “Sodoma”, Castelvecchi. La storia di un ospedale si intreccia con quelle di una famiglia in Puglia, un romanzo civile.
  • Andrea Laiolo, “La neve blu”, Achille e La Tartaruga. Una raffinata sequenza poetica d’altri tempi.
  • Silvia Albertazzi, “Leonard Cohen. Manuale per vivere la sconfitta”, Paginauno. L’eccezionale saggio dedicato al poeta e cantautore Leonard Cohen.
  • Tiziana Barillà, “Mimì Capatosta. Mimmo Lucano e il modello Riace”, Fandango. Un libro-documentario, una scrittura giornalistica illuminante.
  • Michele De Virgilio, “Tutte le luci accese. Poesie 2011-2017”, Ladolfi. L’ottimo libro di un giovane e promettente poeta, perché i versi fan parte della vita.

Buone letture e buone feste!
Max Ponte

Frammentario. Anna Maria Farabbi con Carmela Pedone

 

Frammentario_Pedone
io non mendico     consegno a te il suono
della mia cenere

A.M.F.

*

La poesia esiste, non si cerca: si trova. Dimora anche in luoghi e persone sommerse. Può essere scoperchiata improvvisamente, non come tesoro archeologico, ma come creato vivente da ridistribuire alla comunità. Come nutrimento e energia corrente. Continua a leggere

Italia

Avrei molte cose da dire
in questa Immacolata:
denunce di inguaribili idiozie,
cecità volontarie, suicidi
di massa per futili motivi.
Fossimo vivi, almeno,
attingessimo alla fonte,
guardassimo giù, fino a specchiarci
come ebeti uccelli, 
imbelli, come facce di governo.
Questo inferno è una tastiera folle,
dove tutti sfidano il destino:
l’unione fa la forza – dicono –
ma cosa, ma va là, malignità
corposa mi urge in questo canto
del cigno dell’Italia, questo scrigno
vuoto, questo immane senso
d’inutilità.

Il sentiero del diavolo

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Ana schiacciava con i piedi i formicai, e i raggi di sole, e quella rugiada che sull’erba pareva spuma. Saltava come una rana cieca a cosce aperte: aveva le gambette come due spine.

Suo zio, era stato il montone rosso che non l’aveva fatta andare avanti: l’aveva spezzata e poi le aveva mangiato il petto.

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